Ciclismo

Tour de Suisse: il ritiro degli svizzeri dopo la morte di Gino Mäder

Oltre alla Tudor di Fabian Cancellara anche la belga Intermarché-Circus-Wanty si è fermata – Lo stesso dicasi, a titolo personale, per Stefan Küng (Groupama-FDJ), Marc Hirschi (UAE Emirates) e Michael Schär (AG2R)
Il momento di raccoglimento in onore di Gino Mäder, oggi, prima della partenza della tappa. © KEYSTONE / Gian Ehrenzeller
Red. Online
17.06.2023 14:07

Venerdì sera, dunque, la direzione del Tour de Suisse ha preso la difficile, difficilissima decisione di portare a termine la competizione. Una decisione pesante, sotto qualsiasi angolazione, proprio in virtù della morte di Gino Mäder. Una decisione, hanno spiegato gli organizzatori, presa di concerto con la famiglia del ciclista sangallese. 

La squadra di Mäder, la Bahrain Victorious, aveva annunciato venerdì che non avrebbe proseguito il Tour. Logico, comprensibile, condivisibile anche. La tappa di ieri, ricordiamo, era stata neutralizzata. Al suo posto, era stata organizzata una pedalata simbolica e commemorativa di alcuni chilometri, con la Bahrain che aveva corso in testa al peloton

Stamane, per contro, altre due squadre hanno annunciato il ritiro dal Tour de Suisse. La prima è stata la Tudor di Fabian Cancellara, decisa a fermarsi dopo una discussione interna con i corridori e lo staff. Uno stop imposto dalle circostanze. E, ha spiegato il team attraverso un comunicato, per rispettare tanto i sentimenti dei corridori quanto la memoria di Gino. Hanno così salutato la corsa quattro svizzeri:  Yannis Voisard, Sébastien Reichenbach, Roland Thalmann e Joel Suter. Alla fine della mattinata, una seconda squadra è arrivata alla medesima conclusione: l'Intermarché-Circus-Wanty. «La nostra priorità è rispettare il benessere dei nostri corridori», ha annunciato la squadra belga.

A un niente dalla partenza si sono ritirati pure altri tre svizzeri, a titolo personale: Stefan Küng (Groupama-FDJ), Marc Hirschi (UAE Emirates) e Michael Schär (AG2R). Venerdì, erano stati immortalati in lacrime alla partenza della tappa, abbracciati. Al traguardo, alcuni di loro hanno abbracciato anche Sandra, la madre di Gino Mäder.

In totale, 36 corridori hanno lasciato la corsa prima della settima tappa

Dopo la gara neutralizzata di venerdì, per oggi sono state applicate alcune regole speciali. Il tempo per la classifica generale verrà preso a 25 chilometri dall'arrivo. Inoltre, sono stati aboliti i secondi di abbuono negli sprint intermedi e all'arrivo. Anche questo, in fondo, è rispetto.

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