Altolà ai furbetti: camionisti, fate attenzione

Il Consiglio di Stato esprime parere favorevole all’introduzione, presso la rotatoria di Pasquerio in direzione di Airolo, di «un divieto di circolazione per gli autocarri, accompagnato dall’eccezione per il servizio a domicilio». C’è dunque il sì di massima del Governo al divieto per i TIR sulla cantonale come auspicato dalle autorità locali, dalla popolazione e dalla granconsigliera dei Verdi Nara Valsangiacomo, la quale aveva inoltrato un’interrogazione. Alle sue domande ha ora risposto l’Esecutivo cantonale, specificando che «l’introduzione di tale provvedimento consentirebbe di impedire l’utilizzo della strada cantonale da parte dei veicoli pesanti che, impegnati in un transito lungo l’asse autostradale del San Gottardo, abbandonano l’A2 al fine di eludere i controlli effettuati al Centro di controllo dei veicoli pesanti (CCVP) di Bodio. La misura risulta pertanto idonea a contrastare tali comportamenti e a favorire il corretto indirizzamento del traffico pesante lungo la rete autostradale». Quanto sia fondamentale il CCVP lo dimostrano anche (e soprattutto) i dati. I controlli sono progressivamente aumentati negli ultimi tre anni: 7.038 nel 2023; 11.883 l’anno seguente; e 15.445 nel 2025. Anno, quest’ultimo, in cui sono state registrate 302 infrazioni per eccesso di velocità; a livello svizzero il dato è stato maggiore, ossia 555.
Si può respirare
Non solo. Consapevole, verosimilmente, del malumore della maggioranza dei cittadini, il Consiglio di Stato osserva che «il provvedimento consentirebbe inoltre di ridurre il traffico pesante di mero transito attraverso gli abitati della bassa valle Leventina, con effetti positivi sotto il profilo della sicurezza stradale, della qualità di vita della popolazione e di quella ambientale. D’altronde quanto previsto non è affatto una novità, si pensi ad esempio a quanto già in vigore a San Vittore.

