Il caso

Campra sorride, ma si deve fare meglio

I risultati sono incoraggianti, tuttavia vanno risolte delle criticità affinché si possano raggiungere condizioni di piena sostenibilità del Centro nordico – Si va verso l'aumento delle camere
© CdT/Chiara Zocchetti
Alan Del Don
11.06.2026 20:00

Un fatturato in crescita (1,2 milioni di franchi), ma con la necessità di interventi radicali così da permettere il raggiungimento di un livello soddisfacente di sostenibilità economica. È quanto emerso, stasera, in occasione dell’assemblea della Centro sci nordico Campra SA. Durante il primo anno di gestione completa della struttura da parte dei nuovi vertici sono scaturite delle «criticità strutturali» che il Consiglio di amministrazione presieduto dal vicesindaco di Bellinzona Fabio Käppeli dovrà risolvere.

Costi fissi rilevanti

Di cosa si tratta? Eccoli i punti delicati: «Una capacità ricettiva insufficiente rispetto agli obiettivi economici, una configurazione delle camere solo in parte adeguata alla domanda attuale, spazi e funzioni non sempre ottimizzati, costi fissi rilevanti legati all’impostazione della struttura e un modello generale che, nei periodi di minore affluenza, fatica ancora a raggiungere condizioni di piena sostenibilità».

Offerta da arricchire

Bisognerà dunque procedere all’aumento del numero delle camere, ad una migliore sistemazione degli spazi funzionali ed al rafforzamento dell’attrattiva della destinazione nel suo insieme nonché a diminuire i costi fissi e ad arricchire l’offerta del complesso altobleniese.

La strategia in breve

La strategia delineata dal Consiglio di amministrazione punta pertanto «a superare un’impostazione non sostenibile attraverso una gestione più professionale e orientata alla redditività. In concreto il percorso avviato combina maggiore efficienza organizzativa, rilancio del marketing, arricchimento dell’offerta e misure di ottimizzazione immediata». Provvedimenti affiancati come visto poc'anzi da imprescindibili interventi strutturali.

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