C'è sempre meno neve? Allora bisogna svegliarsi

Destagionalizzazione da 10 milioni di franchi degli impianti di risalita di Campo Blenio-Ghirone: ci siamo. Anche se si parte pensando ancora... ai fiocchi di neve. Martedì 2 settembre il Consiglio comunale di Blenio, riunito in seduta straordinaria, sarà chiamato ad approvare il prestito-ponte di 152 mila franchi alla società cooperativa che gestisce le infrastrutture per la concretizzazione della prima fase del progetto di innevamento programmato (denominato «Campo Neve»). Il sì appare scontato, anche perché il plenum ha sempre sostenuto la «sua» stazione turistica. Che è uno dei fiori all’occhiello dell’intera Valle del Sole che, abbiamo riferito il 21 agosto, nei prossimi decenni è destinata a cambiare volto alla luce di altri progetti, in primis il complesso turistico-alberghiero di Acquarossa.
In attesa della licenza edilizia
«Il progetto di valorizzazione e destagionalizzazione dell’offerta ‘Campo 365’ è cresciuto e concluso con un importante processo partecipativo dei diversi portatori d’interesse e la procedura di variante di Piano regolatore ha dato disposizioni favorevoli per l’utilizzo dei fondi secondo gli auspici» dell’iniziativa, esordisce il Municipio di Blenio. Cosa resta da fare? Tre, essenzialmente, i punti chiave: ottenere la licenza edilizia nonché assicurare il finanziamento dell’opera e la futura governance gestionale al fine di garantire il successo dell’investimento. Prima, però, occorre intervenire sull’innevamento programmato in virtù dei problemi riscontrati nella stagione 2021-2022 (rotture alla condotta principale di sovrapressione). Anticipando dunque questo intervento che «intende ridefinire il comparto sciistico su un’area ridotta, con una favorevole esposizione solare (ampie zone d’ombra tra dicembre e febbraio), dove realizzare un parco neve intergenerazionale, carico di contenuti e con la certezza che il target famiglia disponga della neve già ad inizio dicembre. Quest’ultimo aspetto è fondamentale per assicurare il turismo tutto l’anno ed è attuato tramite il riuso e la valorizzazione dell’impianto di neve programmato, considerando lo storico delle temperature di zona». L’obiettivo è quello che tutto possa essere pronto per la prossima stagione, 2025-2026. L’investimento (parziale) è di 480 mila franchi.
Le due opposizioni
La stazione turistica di Campo Blenio - come quella di Airolo-Pesciüm, ad esempio - in fatto di esposizione solare è indubbiamente avvantaggiata. Si scia su superfici erbose; di conseguenza basta poca neve per aprire gli impianti. I problemi di cui dicevamo poc’anzi relativi alle tubazioni si sono riproposti questo inverno, mettendo seriamente a rischio l’intera stagione. Salvata, solo, dall’arrivo della «vera» neve. Sostituire le condotte sarebbe stato troppo oneroso. E pertanto «la Cooperativa, sentiti gli enti di supporto, ha deciso di promuovere la misura completa ‘Campo Neve’ (si stima una spesa complessiva di 1,8 milioni; n.d.r.), quale fase anticipatoria del progetto di valorizzazione e destagionalizzazione dell’offerta». Ed è anche la prima tappa del «cantiere» più grande denominato «Campo 365» che vi avevamo illustrato sull’edizione del 27 giugno 2023. Prima di dare il primo colpo di piccone, però, occorrerà superare un altro ostacolo. Il WWF e la Federazione ticinese per l’acquicoltura e la pesca si sono opposte nell’autunno 2023 alla domanda di concessione per la captazione delle acque di falda: «Nel suo complesso, infatti, il progetto ‘Campo Neve’ prevedeva l’ampliamento delle fonti di approvvigionamento idrico così da avere a disposizione un maggior volume d’acqua nei momenti più freddi. Il risultato finale sarebbe stato un impianto più performante che avrebbe permesso di innevare completamente il comprensorio sfruttando al meglio i giorni più freddi e adatti per la produzione di neve».
Sì all’inizio anticipato dei lavori
Ora la palla passa dapprima al Cantone e poi al Comune, chiamati rispettivamente a dare il preavviso e a concedere o meno la licenza. Nel frattempo i gestori degli impianti hanno elaborato un piano articolato che prevede, in particolare, la sospensione temporanea di alcune parti d’opera proprio con l’obiettivo di accelerare l’intervento urgente alle tubazioni. A questo proposito è stata rilasciata - a determinate condizioni - l’autorizzazione all’inizio anticipato dei lavori.
I frutti sperati
«Il Municipio ritiene che quanto presentato sia una soluzione sostenibile e realizzabile in breve termine e in maniera pragmatica. Le garanzie di restituzione del prestito sono sicuramente date. Al contempo viene data la possibilità alla Cooperativa di avanzare con l’importante progetto di destagionalizzazione, tenendo presente che l’inverno è parte integrante di tale strategia». Firmato Esecutivo di Blenio. Che crede nel progetto e, in senso lato, nella destinazione del Soprasosto: «L’obiettivo rimane sicuramente quello di destagionalizzare l’offerta. Gli investimenti in questo senso stanno portando i frutti sperati».