Lugano

Che cosa resta dopo la lunga fila per il Royal Pop di Swatch? La spazzatura

Diversi lettori ci hanno segnalato, lamentandosi, che alla fine dell'evento di vendita della nuova collezione firmata in collaborazione con Audemars Piguet nei pressi del negozio in via Francesco Soave erano presenti diversi rifiuti
Foto di una lettrice. © CdT
Mattia Darni
16.05.2026 16:45

Sacchi neri della spazzatura, sacchetti di plastica, bottiglie e lattine vuote, bicchieri monouso, sedie pieghevoli, fazzoletti e un'infinità di mozziconi di sigarette. È lo spettacolo desolante a cui hanno potuto assistere coloro che si trovavano a passeggiare nella zona del negozio Swatch di Lugano questa mattina prima di mezzogiorno. Certamente non un bel biglietto da visita per cittadini e turisti.

All'origine di questa sorta di discarica a cielo aperto il lancio della collezione Royal Pop firmata da Swatch in collaborazione con Audemars PiguetGià da giovedì mattina, in effetti, gli appassionati avevano iniziato ad accamparsi all'esterno della boutique di via Francesco Soave per essere sicuri di riuscire ad accaparrarsi uno dei tanto ambiti orologi. Muniti di sacco a pelo, coperte e tanta forza di volontà hanno passato due notti stesi sotto i portici del centro di Lugano. Neanche il freddo e la pioggia degli ultimi giorni li hanno fatti desistere. «È un momento epocale, non vogliamo perdercelo. E poi si sta in compagnia, ci si diverte», avevano dichiarato al nostro giornale alcuni ragazzi seduti sulle sedie pieghevoli davanti alle vetrine.

Swatch non commenta, per ora

Da noi contattata per una presa di posizione in merito alla situazione di degrado denunciata dai nostri lettori al termine dell'evento di questa mattina, Swatch ci ha fatto sapere di non essere attualmente in grado di rispondere in quanto molto impegnata nel lancio della nuova collezione negli Stati Uniti. Ha quindi rimandato a lunedì un commento da parte sua.

Per mezzogiorno tutto lindo e pulito

Va comunque sottolineato come la situazione di degrado non sia durata a lungo. Al termine dell'evento di vendita dei nuovi orologi, infatti, il personale che si era occupato di garantire la sicurezza all'esterno del negozio si è subito adoperato per ripulire l'area riportandola al suo decoro iniziale. Entro mezzogiorno, in effetti, in via Soave e nelle immediate vicinanze la spazzatura era stata completamente raccolta. 

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