Che cosa resta dopo la lunga fila per il Royal Pop di Swatch? La spazzatura

Sacchi neri della spazzatura, sacchetti di plastica, bottiglie e lattine vuote, bicchieri monouso, sedie pieghevoli, fazzoletti e un'infinità di mozziconi di sigarette. È lo spettacolo desolante a cui hanno potuto assistere coloro che si trovavano a passeggiare nella zona del negozio Swatch di Lugano questa mattina prima di mezzogiorno. Certamente non un bel biglietto da visita per cittadini e turisti.
All'origine di questa sorta di discarica a cielo aperto il lancio della collezione Royal Pop firmata da Swatch in collaborazione con Audemars Piguet. Già da giovedì mattina, in effetti, gli appassionati avevano iniziato ad accamparsi all'esterno della boutique di via Francesco Soave per essere sicuri di riuscire ad accaparrarsi uno dei tanto ambiti orologi. Muniti di sacco a pelo, coperte e tanta forza di volontà hanno passato due notti stesi sotto i portici del centro di Lugano. Neanche il freddo e la pioggia degli ultimi giorni li hanno fatti desistere. «È un momento epocale, non vogliamo perdercelo. E poi si sta in compagnia, ci si diverte», avevano dichiarato al nostro giornale alcuni ragazzi seduti sulle sedie pieghevoli davanti alle vetrine.
Questa mattina, a pochi minuti dall'apertura del negozio, le persone che attendevano all'esterno erano ormai 500 circa e la fila arrivava fino in Piazza Cioccaro. Una fiumana di gente che, insomma, ha lasciato tracce del proprio passaggio.
Swatch non commenta, per ora
Da noi contattata per una presa di posizione in merito alla situazione di degrado denunciata dai nostri lettori al termine dell'evento di questa mattina, Swatch ci ha fatto sapere di non essere attualmente in grado di rispondere in quanto molto impegnata nel lancio della nuova collezione negli Stati Uniti. Ha quindi rimandato a lunedì un commento da parte sua.
Per mezzogiorno tutto lindo e pulito
Va comunque sottolineato come la situazione di degrado non sia durata a lungo. Al termine dell'evento di vendita dei nuovi orologi, infatti, il personale che si era occupato di garantire la sicurezza all'esterno del negozio si è subito adoperato per ripulire l'area riportandola al suo decoro iniziale. Entro mezzogiorno, in effetti, in via Soave e nelle immediate vicinanze la spazzatura era stata completamente raccolta.




