«Che strazio, vola alto, ti porteremo sempre nel cuore»

«Vola alto. Ti porto nel cuore. Sii serena». E, ancora: «Non ci sono parole. Riposa in pace», «che strazio», «ti hanno spezzato la vita all'improvviso». È infinito, in Valle di Blenio, il cordoglio per la morte della 56.enne, uccisa dall'ex marito giovedì sera nel parco dell'ospedale di Faido con un colpo di pistola alla testa. Sui social i messaggi non si contano più. La donna, di professione infermiera, stimata e benvoluta nel distretto e non solo, lascia un vuoto immenso tra i familiari, i parenti e i numerosi amici. C'è chi si affida ai ricordi, chi a dei momenti vissuti assieme, fra le risate, per superare l'incredulità di quanto accaduto. Anche le autorità di Acquarossa, in particolare, sono senza parole.
Tragedia inspiegabile
Una tragedia inspiegabile, appunto. Si dice che - come spesso accade dopo una separazione, purtroppo - i rapporti fra i due ex coniugi non fossero idilliaci. Ma, ovviamente, non si pensava lontanamente che si potesse arrivare a tale dramma. Dapprima l'omicidio della donna e poi, ieri sera, l'esplosione nell'abitazione a Leontica. Una deflagrazione che potrebbe essere costata la vita all'uomo, sulla sessantina, imprenditore noto nella Valle del Sole. Come confermato stamattina dagli inquirenti, infatti, nella casa sono stati rinvenuti dei resti umani. È in corso l'identificazione. La conferma o meno che si tratti dell'uomo dovrebbe arrivare nelle prossime ore.
Interrogativi e vicinanza
Del dramma che ha sconvolto due valli, Leventina e Blenio, si parla ovunque. Da Airolo a Chiasso. La terribile fattispecie è sulla bocca di tutti. E per tutti trovare una spiegazione per questo ennesimo femminicidio - il terzo, nel Bellinzonese, in sei mesi scarsi - è veramente impossibile. Troppo grande il dolore anche per chi non conosceva la 56.enne bleniese, ma che ha comunque voluto lasciare un messaggio online di cordoglio, affetto e vicinanza ai familiari.




