Chi vuol essere consigliere comunale?

La prima subentrante, Tosca Lepori, ha detto no. Idem il secondo, Ivano Borner. Lo stesso ha fatto il terzo, Jonas Stuppia. Mentre la quarta papabile, Chiara Casartelli, non abita più a Bellinzona e quindi non può occupare uno scranno in Consiglio comunale. Nella capitale, in casa Unità di sinistra, si stanno incrociando le dita affinché qualcuno sostituisca Claudio Buletti, il quale lascia per motivi di salute. Quella prenatalizia, del 17 dicembre scorso, è stata la sua ultima seduta in seno al Legislativo.
I prossimi tre sulla lista
Nella Turrita, se la memoria non ci fa cilecca, è la prima volta che per trovare un subentrante bisogna spulciare così tanto la lista di chi non è stato eletto direttamente. I motivi addotti da coloro che si sono detti costretti a rinunciare variano da ragioni d’ordine personale e professionale a motivi di studio. I prossimi tre sull’elenco sono giovani (classe 1994, 1997 e 1996). Uno di loro accetterà? Il Legislativo, in ogni modo, deve prima approvare le rinunce, ciò che il Municipio ha già fatto.
