Conti di Locarno nelle cifre nere, ma le prospettive restano fragili

I conti della Città, ancora una volta, chiudono meglio del previsto. Tuttavia le prospettive economiche «restano fragili, influenzate da fattori esterni quali tensioni geopolitiche, evoluzione dei prezzi energetici e rallentamento della crescita», annota il Municipio nel messaggio approvato nei giorni scorsi con il quale sottopone all’attenzione del Consiglio comunale le risultanze contabili dell’esercizio 2025. Esercizio che, con moltiplicatore d’imposta al 90% per le persone fisiche e al 97% per quelle giuridiche, fa segnare un sostanziale pareggio con un avanzo di 785 mila franchi a fronte di un disavanzo preventivato di quasi 2,3 milioni. Detto dei fattori esterni che influenzano le finanze comunali, Palazzo Marcacci passa in rassegna quelli interni: l’evoluzione della legislazione fiscale e la pressione su alcune voci di spesa che «impongono il mantenimento di una gestione attenta, accompagnata da un monitoraggio costante degli indicatori finanziari, come pure da provvedimenti che permettano di incrementare laddove possibile le entrate». Tenuto conto di tutti questi fattori, l’Esecutivo cittadino «conferma la volontà di proseguire lungo un percorso che coniughi equilibrio finanziario, qualità dei servizi e capacità di investimento, mantenendo una visione orientata al medio-lungo termine».
Maggiori entrate fiscali
Ma vediamo un po’ più nel dettaglio le cifre della gestione corrente del Comune relative all’anno passato. Il miglioramento, che accomuna Locarno agli altri centri ticinesi, è da ascrivere principalmente (e anche questa non è una novità) a sopravvenienze fiscali superiori alle attese. E questo in particolare relativamente al biennio 2021-2022, con un incasso di 3,16 milioni, ossia oltre il doppio degli 1,5 indicati nel preventivo. Da segnalare anche l’incremento delle imposte su redditi speciali, risultate oltre il doppio dei 478 mila franchi indicati nel preventivo. Ad influenzare in positivo il risultato d’esercizio sono state anche le minori spese per il personale, che hanno segnato una flessione di 852 mila franchi (-2,4%) se confrontate a quelle preventivate, la diminuzione dei contributi versati a terzi, soprattutto in ambiti quali il trasporto regionale pubblico e le autolinee urbane (-307 mila franchi), nonché il settore degli anziani (-473 mila franchi). Sul fronte opposto, si segnalano alcuni aumenti di spesa, tra cui un incremento dei premi assicurativi (+96 mila franchi) e dei costi di manutenzione degli stabili (+213 mila franchi). Sui conti hanno infine pesato anche le spese legate agli interventi di ripristino dopo la grandinata dell’agosto 2023, comunque compensate da ricavi straordinari di pari natura per la cifra complessiva di 5,64 milioni.
Gettito fiscale stabile
Con 44 milioni, il gettito fiscale complessivo segna una leggera flessione senza però scostarsi da quanto previsto. Con una quota vicina all’80%, le persone fisiche rappresentano la componente principale, mentre il gettito delle persone giuridiche (4,86 milioni) risente in particolare della riduzione dell’aliquota sull’utile. E veniamo al capitolo degli investimenti. Nel 2025 ne sono stati effettuati di netti per 5,84 milioni, in diminuzione rispetto all’anno precedente. A fronte di ciò, l’autofinanziamento raggiunge i 7,47 milioni, con un grado del 127,8%, considerato buono. La Città ha quindi finanziato integralmente gli investimenti con mezzi propri, senza aumentare la sua esposizione verso terzi. L’importo complessivo è il risultato di svariate opere e progetti portati a termine o iniziati. Tra questi citiamo, ad esempio, la messa in sicurezza in via alla Morettina, i lavori di sistemazione del PalExpo FEVI, la ristrutturazione del reparto Alzheimer dell’Istituto per anziani San Carlo, la progettazione delle scuole elementari a Solduno e quella del restauro del Castello Visconteo. Da segnalare infine la chiusura in positivo anche degli enti autonomi San Carlo (+ 134 mila franchi) e Locarnese Ente Acqua (+756 mila franchi).




