Dalla battaglia dei Sassi Grossi... a quella del sovradimensionamento

«Si tratta di valori nettamente superiori alla soglia del 120% oltre la quale il Comune è obbligato a intervenire. Sebbene la conferma e verifica cantonale del calcolo fatto dai nostri pianificatori non sia ancora pervenuta, è ragionevole ritenere che tali valori non subiranno riduzioni significative se non, come avvenuto per diversi altri Comuni, un ulteriore aumento».
Giornico è realtà da poco più di un anno, dalle prime storiche elezioni del 6 aprile 2025 seguite all’aggregazione con Bodio. Finora tutto bene. Ma c’è una questione che preoccupa il Municipio. Ed è il netto superamento definito dalla «Scheda R6» del Piano direttore cantonale per la gestione delle zone edificabili e lo sviluppo insediativo centripeto. I numeri non necessitano (quasi) di commenti: a Bodio si registra un +390%, a Giornico addirittura +621%. I dati sono stati trasmessi negli scorsi mesi alla Sezione dello sviluppo territoriale.
«Non perdiamo tempo»
Cosa fare per ovviare a questa situazione? La prima mossa è stata quella di avviare la procedura per l’elaborazione del Programma d’azione comunale (PAC), così «da non perdere tempo prezioso». E per poter essere «pronti ad agire non appena il Cantone confermerà la plausibilità del dimensionamento». Il Legislativo si esprimerà, nella seduta del 15 giugno, sulla richiesta di credito di 70 mila franchi per l’allestimento della documentazione.
Strumento fondamentale
Uno strumento fondamentale, rileva l’Esecutivo con alla testa il sindaco Stefano Imelli, soprattutto alla luce dell’aggregazione. In quanto «il futuro Piano regolatore non potrà essere costruito senza questa analisi», si legge nel messaggio trasmesso al plenum. Il PAC «disegnerà» lo sviluppo territoriale del paese bassoleventinese dei prossimi 15-20 anni, prendendo in considerazione gli aspetti urbanistici, ambientali, sociali ed economici. È esplicitamente richiesto dalla stessa «Scheda R6» del PD. Non si sfugge, insomma. Prima lo si ha... meglio è.
Coinvolgere il Legislativo
Tanto più vista la situazione di marcato sovradimensionamento nella quale si trova Giornico. Ecco pertanto che il Municipio vuole coinvolgere fin dall’inizio il Legislativo nella preparazione del PAC, non solo attraverso la Commissione della pianificazione: «Si tratta infatti di uno strumento di pianificazione rivolto ai prossimi decenni e non può quindi essere condiviso solo all’interno dell’Esecutivo».
Specialisti noti
Ad occuparsi della stesura dell’importante documento sarà lo studio Dionea SA di Locarno, responsabile da anni della pianificazione nei due quartieri. Si è quindi andati sul sicuro, grazie alla conoscenza pregressa degli specialisti con possibilità di coinvolgerne di esterni per quanto riguarda aspetti puntuali (ad esempio traffico e questioni economiche). I lavori cominceranno il prossimo inverno per concludersi tra la fine del 2027 e l’inizio del 2028.
Fra gli altri temi all’ordine del giorno del Consiglio comunale figura, inoltre, la sottoscrizione di un atto di fideiussione solidale a favore di BancaStato (pari a 60 mila franchi) a garanzia del prestito concesso all’associazione Museo di Leventina.




