La mostra

Dalla tragedia del maltempo ai sorrisi dei fan di Taylor Swift

Bellinzona, al Castelgrande fino al 19 aprile è ammirabile l'esposizione che raccoglie le migliori fotografie giornalistiche svizzere - Uno sguardo attento e scrupoloso sull'attualità nazionale ed internazionale - L'abbiamo visitata per voi
Uno scatto di Anne Morgenstern. © Swiss Press Photo
Valentina Regazzi
05.03.2026 16:54

Dalle immagini drammatiche dell’alluvione in Vallemaggia a quelle che ritraggono le emozioni dei fan della cantante Taylor Swift. Da domani (venerdì 6 marzo) Castelgrande a Bellinzona accoglierà la mostra «Swiss Press Photo», che in circa 130 immagini presenta i migliori scatti giornalistici svizzeri del 2024. Attraverso sei sezioni (attualità, vita quotidiana, storie svizzere, ritratti, sport ed estero) l’esposizione porta il visitatore a riflettere sul recente passato. Le fotografie analogiche di Rahel Zuber (vincitrice nella categoria Storie svizzere), ad esempio, dedicate ai siti agricoli nel Canton Zurigo, nascono da pellicole immerse in fertilizzanti liquidi che rendono visibili le tracce dell’eccessiva concentrazione di nutrienti nelle acque. Accanto alla sua dimensione politica, l’opera, con i suoi colori intensi, non rinuncia alla bellezza formale. Come sostiene Michael von Graffenried, fondatore dello Swiss Press Photo e CEO di Swiss Press Award, la graziosità, in termini estetici, è un elemento che concorre nella buona riuscita dello scatto.

La prontezza del fotoreporter

Altre volte la prontezza del fotoreporter è determinante, come nel caso dell’istantanea dell’allora consigliera federale Viola Amherd che, in occasione della sessione fotografica per la Conferenza sulla pace in Ucraina, si sporge in avanti con un sorriso e si guarda intorno (Alessandro Della Valle, vincitore del secondo premio nella categoria Attualità). Ne risulta uno scatto leggermente sfuocato, dove l’imperfezione diventa un pregio e l’immagine sembra uscire dalla cornice, invitando il visitatore a soffermarcisi qualche istante in più.

Raccontare una storia

In fondo, lo scopo del fotogiornalismo è proprio raccontare una storia. Ne è un esempio il ritratto di un giovane rimasto ustionato a seguito di un incidente in paracadute (Maurice Haas, vincitore del secondo premio nella categoria Ritratti), che nasce dall’amicizia e dal rispetto tra chi si presta allo scatto e chi lo produce. Qui, racconta Alessandro Della Valle, fotografo per Keystone-SDA, il compito del giornalista è restituire umanità al ragazzo: «Più si guarda l’immagine, meno vediamo le ferite della persona». A garantire la credibilità degli scatti è il premio Swiss Press che, come ricorda Michael von Graffenried, «nell’era dell’intelligenza artificiale assicura l’autenticità delle foto».  

Questa volta il riconoscimento come fotografa dell’anno è stato assegnato ad Anne Morgenstern per Swifties, una serie dedicata alla fanbase della cantante americana Taylor Swift. I riconoscimenti sono assegnati dalla Fondazione Reinhardt von Graffenried che dal 1991 promuove il giornalismo e il fotogiornalismo svizzero. L’esposizione è visitabile fino al 19 aprile.