È di nuovo autogestione (temporanea) in Ticino

Occupazione temporanea di un edificio disabitato vicino alla stazione FFS di Giubiasco. Nella tarda mattinata di ieri, sabato, «VegeTAZione Ribelle» ha preso possesso pacificamente dello stabile (che ci risulta essere di proprietà delle Ferrovie) organizzando laboratori su diversi temi (pirateria, autodifesa, rabbia, eccetera) e due discussioni incentrate sulle reti di resistenza sul territorio e sull'accessibilità agli spazi in Svizzera. La Polizia comunale di Bellinzona, stando a quanto abbiamo appreso, ha monitorato su tutto l'arco della giornata l'azione del collettivo. Tutto si sarebbe svolto nella calma. L'accordo era, appunto, che l'occupazione sarebbe terminata stamattina alle 5. Da noi contattata, la PolCom non ha né confermato né smentito che l'occupazione si sia conclusa.
Fra libertà e Palestina
«Per iniziare a creare spazi sicuri ci sarà tolleranza zero. Chi commette aggressioni maschiliste, razziste, omofobe, abiliste e transfobiche verrà allontanato. Questo rende lo spazio un po' più sicuro e accogliente per tutte/i», recita un volantino diffuso sui social. Che si è aggiunto agli striscioni inneggianti alla libertà, all'autogestione e alla Palestina comparsi all'esterno del complesso situato in viale Stazione 32.
La casa incantata
Si riaccendono dunque i riflettori sull'autogestione in Ticino che si erano decisamente spenti dopo la demolizione dell'ex Macello di Lugano nella notte tra il 29 ed il 30 maggio 2021. Non è però venuta meno la richiesta di spazi nei quali praticarla. L'occupazione temporanea di ieri, tra l'altro, giunge 30 anni dopo un'altra, sempre a Bellinzona, che aveva fatto scorrere fiumi d'inchiostro. Allora, il 5 ottobre 1996, si era trattato di Casa Cinzia, in vicolo Von Mentlen. A promuoverla era stato il Gruppo giovani pastorizzati che diede vita ad un centro sociale temporaneo («Casa occupata, casa incantata»); esperienza che venne interrotta, dopo 5 mesi, dall'intervento delle autorità. Il bilancio fu di un arresto e 17 fermi.
