Ecco a voi la Valle delle stelle, perché il cielo avvolge il cuore

L’esperienza è personale, semplice ma profonda. Le sensazioni possono essere condivise. Il silenzio. La calma. Il mondo rallenta. E poi, sì, la meraviglia. L’introspezione, pure. La connessione con la natura. Scrutare le stelle ed il cielo ai quasi 1.800 metri dell’Alpe Gorda in Valle di Blenio, in futuro, potranno farlo tutti. Grazie all’osservatorio astronomico denominato «Gionitus» promosso dall’associazione Astrocalina i cui lavori di costruzione - nelle immediate vicinanze dell’omonima capanna, che verrà rivalorizzata - inizieranno nei prossimi mesi per concludersi nel 2027. Sarà il più grande in Ticino e fra i più avanzati in Svizzera. Tre gli edifici che lo comporranno. Nella cupola roteante troverà spazio il telescopio principale di 80 centimetri di diametro ed altri due rifrattori da 100 millimetri pensati per l’analisi del sole. Le due casette annesse «ospiteranno» delle strumentazioni controllabili a distanza e fungeranno da depositi per le attrezzature utilizzate durante gli eventi speciali. L’investimento è pari a 1,6 milioni di franchi, di cui 975 mila già stanziati dal Gran Consiglio (sussidio cantonale a fondo perso) due anni fa. Gli altri contributi arrivano da alcuni Comuni, da fondazioni e da finanziatori privati. Chi volesse dare un mano, comunque, può ancora farlo (info su www.astrocalina.ch).
L’innovazione in periferia
«L’idea nasce dall’incontro tra le competenze scientifiche ed un territorio straordinario. All’Alpe Gorda ci sono le condizioni ideali per un’infrastruttura che consentirà di rendere la scienza viepiù accessibile». L’astrofisica ticinese e presidente dell’associazione Anna McLeod ci sta mettendo il cuore, nel progetto. La ricerca, certo. Ma altresì la divulgazione e la collaborazione con le scuole. Perché la «perdita del cielo notturno è culturale, scientifica, educativa, ambientale e finanziaria. Non è soltanto un aspetto romantico, come spesso si pensa. Nel nostro cantone si può costituire una riserva stellare». È dal 2015 che l’idea è lì, pronta per essere concretizzata. La licenza edilizia da parte del Municipio di Blenio - che è sempre stato in prima fila nel sostenere la creazione dell’osservatorio - è stata rilasciata sei anni più tardi. A questo proposito la sindaca Claudia Boschetti Straub ha sottolineato oggi, di fronte alla stampa, che «valorizzare il cielo significa riconoscere un patrimonio unico e trasformarlo in un’opportunità di sviluppo. La valle, negli ultimi tempi, sta riscoprendo le proprie potenzialità. Questa iniziativa dimostra come anche una regione periferica possa essere innovativa ed attrattiva».
L’astroturismo è realtà
Il progetto gode del pieno appoggio pure dell’Ente regionale per lo sviluppo Bellinzonese e valli in quanto si inserisce nella visione del masterplan che «disegna» il distretto con orizzonte il 2035. «Effettivamente è così. L’osservatorio è un tassello coerente della nostra strategia dato che mette in rete natura, conoscenza ed attrattiva del territorio», ha puntualizzato il direttore Manuel Cereda. I filoni toccati sono quelli del laboratorio della scienza e della cultura alpina e dell’attività all’aria aperta. In un Ticino che gode di cieli particolarmente bui perché non puntare, allora, sull’astroturismo? Non diteglielo al direttore dell’Organizzazione turistica regionale Bellinzonese e Alto Ticino Juri Clericetti, il quale già gongola prefigurando scenari rosei per questo particolare segmento: «È una novità che offre un’interessante opportunità di diversificazione del prodotto turistico, proponendo un’esperienza autentica, immersiva e profondamente legata al contatto con la natura e con il cielo. Si tratta inoltre di un ulteriore elemento di valore per la gastronomia e l’accoglienza, già orientata verso il tema delle stelle grazie alla camera a cielo aperto ‘Gaia’ aperta nel 2021. Questa proposta ha saputo coniugare in modo originale ospitalità e osservazione del cielo, incontrando un notevole successo».

L’interesse degli appassionati
La predisposizione dell’Alpe Gorda all’osservazione astronomica è nota tra gli appassionati. Astrocalina organizza già delle serate e degli eventi volti ad informare e sensibilizzare. La Valle di Blenio, precisava il Governo nel 2023, disporrà di un progetto strategico complementare, «in grado di attirare l’interesse di turisti e professionisti del settore e generare ricadute indirette a favore del territorio e della progettualità in esso espressa».
L'attesa e l'evento
In attesa di scoprire «Gionitus», sabato 18 aprile dalle 14 al Centro Poli ad Olivone andrà in scena lo «Star party». Un evento a favore dell’osservatorio che prevede numerose attività per tutte le età e che gode, in primis, del sostegno della banca Raiffeisen Tre Valli. Segnaliamo la conferenza delle 17.30 dell’astrofisica Anna McLeod e del professore Giovanni Pellegri. Dalle 21, per contro, spazio ad un’osservazione notturna guidata seguita da musica e divertimento. I dettagli li trovate sul sito www.astrocalina.ch.



