Energia: i consigli pratici contro gli sprechi, dai maglioni ai tappeti
La Confederazione ha presentato diverse raccomandazioni, indirizzate a economie domestiche e imprese, per risparmiare energia. Passiamole quindi in rassegna. Ci ricorderanno i classici consigli della mamma, se non della nonna. Ma sono anche la base per poi risparmiare sulla bolletta.
Bollitori e lampade LED
Il consiglio più gettonato, in questo ambito, riguarda lo spegnimento degli apparecchi: non vanno lasciati in modalità stand-by o riposo, bensì spenti del tutto. «Il modo più semplice è utilizzare un interruttore o una ciabatta: basta un clic per far risparmiare elettricità a più apparecchi». E poi l’efficienza va massimizzata: «Lavastoviglie, lavatrici o asciugatrici mezze piene consumano la stessa elettricità di quelle piene». Frigoriferi e congelatori? Non abbassare troppo le temperature: 7°C per il frigo e -18°C per il congelatore. Per cucinare, meglio far bollire l’acqua nel bollitore che non in pentola. E se si usa il forno, evitare di preriscaldarlo (si risparmia il 20% dell’energia) e scegliere la modalità ventilata (si risparmia fino al 15%). Dicevamo delle lavatrici: oltre a riempirle per bene, vanno evitate le alte temperature, puntando ai 20-30 gradi e ai programmi «eco». Facile da intuire la misura per risparmiare sulle asciugatrici: «Fate asciugare il bucato all’aperto». Lo stesso vale per i condizionatori, aggirabili di notte grazie all’apertura delle finestre. Insomma, parola d’ordine: spegnere tutto, quando si può. Vale anche per le luci, naturalmente. A proposito, le lampade alogene convenzionali consumano molta più elettricità rispetto alla tecnologia LED.
Doccia e acqua fredda
Nulla è più efficace dei numeri, per illustrare un possibile risparmio. La Confederazione ci ricorda che il 25% del consumo di acqua in Svizzera è dovuto a bagni e docce. Tra le due alternative, «una doccia breve e non troppo calda vi fa risparmiare molta acqua calda. Una temperatura dell’acqua di circa 37 °C è ideale». Per lavare mani e denti, solo acqua fredda. Sul mercato poi si trovano facilmente rubinetterie e docce con classe di efficienza energetica A, che permettono di risparmiare fino al 50% d’acqua».
Mai oltre i 20°C
Inverno è però sinonimo di freddo. La paura - a volte persino irrazionale, oggi come oggi - è legata principalmente a questo fattore. Ci sono delle raccomandazioni utili anche in questo ambito, del riscaldamento delle nostre case. Quello più gettonato, anche dai media, riguarda la temperatura ideale delle abitazioni, che «non dovrebbe mai superare i 20 °C». Si precisa: «Una riduzione di 1 °C vi fa risparmiare fino al 10% di energia di riscaldamento». In molti Paesi, a cominciare dalla Francia, si indica come temperatura di riferimento da non superare i 19°C. La temperatura può essere regolata anche a seconda delle stanze. Questi i valori medi indicati: «23°C in bagno (posizione 4 della valvola termostatica), 20°C in soggiorno (pos. 3), 17°C nelle camere da letto e in corridoio (pos. 2)». Il consiglio è poi di abbassare la temperatura il più possibile nelle stanze non abitate e in caso di assenza. Altra raccomandazione d’altri tempi - che ritornano, niente scherzi - è quella di indossare indumenti più pesanti piuttosto che alzare subito il riscaldamento. Per riscaldare gli ambienti, si suggerisce di aprire le imposte durante il giorno e di chiuderle (anche le tende) di notte. Non viene tralasciato neppure lo stile: «Se a casa avete i radiatori (che non vanno coperti né lasciati impolverati, ndr), utilizzate dei tappeti per isolare con stile il pavimento».
Regolare la ventilazione
La Confederazione ha poi previsto anche diverse raccomandazioni indirizzate alle imprese. Citiamo: «L’aria viziata nei locali indica che la ventilazione non è stata regolata in modo ottimale. Adattate l’orario d’esercizio all’utilizzo effettivo dei locali e abbassate la potenza negli orari di non utilizzo, o spegnete del tutto l’impianto di ventilazione. Se si disattiva ogni giorno la ventilazione dalle 20 alle 6, il consumo di energia si riduce di fino al 40%.





