News
La diretta
Un avvocato delle vittime chiede di indagare sulle responsabilità delle autorità locali dopo il rogo di Capodanno - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
LIVE

14:19
14:19
Il Comune di Crans-Montana cambia addetto alla comunicazione
Thierry Meyer non collabora più con il Comune di Crans-Montana (VS). Secondo un'informazione dell'agenzia Keystone-ATS, il mandato dell'ex caporedattore di 24 Heures è terminato dopo la conferenza stampa del 6 gennaio scorso. Lo stesso giorno, il Comune ha stipulato un accordo con una società vodese di consulenza in gestione delle crisi. Da poco più di una settimana può contare sul lavoro di due esperti esterni, in particolare per affrontare la questione della comunicazione relativa all'incendio di Capodanno che ha causato 40 morti e 116 feriti.
La conferenza
Lo scorso 6 gennaio, la conferenza stampa organizzata al Centro congressi «Le Régent» si è trasformata in una situazione delicata per il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud. Il politico locale è stato infatti attaccato da diversi giornalisti italiani che hanno chiesto le sue dimissioni. In quell'occasione, Féraud non aveva presentato le scuse alle vittime dell'incendio del bar «Le Constellation» a nome del Comune, attirandosi numerose critiche. Tre giorni dopo, la vicesindaca Nicole Bonvin Clivaz aveva preso la parola a nome del Comune durante un'intervista alla televisione romanda RTS. «Ci scusiamo per tutto quello che è successo quella tragica notte».
13:03
13:03
Il Papa è commosso e sconvolto per Crans-Montana
«Sono molto commosso e sconvolto nell'incontrarvi, care famiglie, in questo momento di grande dolore e sofferenza. Una delle persone a voi più care, più amate, ha perso la vita in una catastrofe di estrema violenza, oppure si trova ricoverata in ospedale per un lungo periodo, con il corpo sfigurato dalle conseguenze di un terribile incendio che ha colpito l'immaginario di tutto il mondo».
Lo ha detto il Papa ricevendo i familiari delle vittime di Crans-Montana. Citando le sofferenze subite da Gesù ha aggiunto: «Siate certi della sua vicinanza e della sua tenerezza e siate certi della sua preghiera e della mia preghiera personale».
«Cosa dire in una circostanza simile? Quale senso dare a tali eventi? Dove trovare una consolazione all'altezza di ciò che provate, un conforto che non sia costituito da parole vane e superficiali, ma che tocchi nel profondo e ravvivi la speranza?», ha dichiarato il pontefice, ricordando che dopo l'invocazione di Gesù («Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?»), la risposta è stata la resurrezione.
«Non posso spiegarvi, cari fratelli e sorelle, perché sia stato chiesto a voi e ai vostri cari di affrontare una tale prova. L'affetto e le parole umane di compassione che vi rivolgo oggi sembrano molto limitate e impotenti. D'altra parte, il Successore di Pietro che siete venuti a incontrare oggi ve lo afferma con forza e convinzione: la vostra speranza non è vana, perché Cristo è veramente risorto!», ha aggiunto il Papa.
11:52
11:52
Il Papa riceve le famiglie dei ragazzi morti nel rogo a Crans-Montana
Il Papa stamani riceve in udienza in Vaticano alcune famiglie dei ragazzi morti nel rogo di Capodanno a Crans-Montana (VS). A quanto si è appreso, il Pontefice alle 12.15 riceverà nel Palazzo Apostolico le famiglie delle vittime italiane che poi saranno ricevute a Palazzo Chigi.
09:17
09:17
Le candele pirotecniche provocano un incendio a Madrid: «Una follia usarle dopo Crans-Montana»
È polemica a Madrid per l'utilizzo di candele pirotecniche durante una festa, al ristorante-discoteca Fanático, sabato sera. Candele che hanno provocato un principio di incendio, fortunatamente domato, e che subito hanno fatto tornare alla memoria la tragedia di Crans-Montana. Il Comune, dopo la pubblicazione della notizia da parte del Pais, ha annunciato di avere quasi pronta un'ordinanza per regolare l'uso di fuochi d'artificio in spazi chiusi. I proprietari del locale, dal canto loro, hanno deciso di imporre il definitivo di utilizzare candele e oggetti pirotecnici simili nei loro locali. L'articolo completo qui.
09:13
09:13
Donazioni di sangue in forte aumento dopo la tragedia
La tragedia avvenuta a Crans-Montana ha suscitato una vasta ondata di solidarietà in tutta la Svizzera, con un forte aumento delle donazioni di sangue a partire dal 1° gennaio. Stando a 20 Minutes, i centri trasfusionali hanno registrato un afflusso eccezionale di donatori, tanto da parlare, in alcuni casi, di sovraccarico temporaneo. Lo testimonia anche l’esperienza di molti donatori abituali: in diverse località, le raccolte programmate risultano al completo per settimane. La responsabile della comunicazione per Vaud e Vallese del servizio trasfusionale della Croce Rossa Svizzera (CRS), Véronique Coppey-Uster, conferma che tutti gli appuntamenti disponibili sono stati occupati fino all’inizio di febbraio, con un numero particolarmente elevato di giovani donatori alla prima esperienza, soprattutto tra i 18 e i 20 anni. Una dinamica simile è stata osservata anche nei cantoni di Neuchâtel e del Giura.
Scaglionare le donazioni
La CRS accoglie con favore questa mobilitazione, ma invita a scaglionare le donazioni nel tempo. «Anche nei prossimi mesi la vostra donazione sarà fondamentale», sottolineano i responsabili, ricordando che un approvvigionamento costante è indispensabile, in particolare per il trattamento a lungo termine delle vittime di ustioni. Un aspetto tanto più importante se si considera che gli emoderivati hanno una durata di conservazione limitata: 42 giorni per i globuli rossi e appena sette per le piastrine. Per questo motivo, il calendario delle donazioni resta aperto per tutto l’anno e i cittadini sono incoraggiati a prenotare fin d’ora gli appuntamenti futuri. Anche gli Ospedali universitari di Ginevra confermano un aumento delle donazioni spontanee: pur senza appelli specifici, molte persone hanno sentito il bisogno di «fare qualcosa di concreto» per esprimere la propria vicinanza alle vittime. Attualmente le scorte di sangue sono giudicate globalmente buone, con l’eccezione del gruppo B, ma l’invito resta chiaro: la solidarietà mostrata in queste settimane potrà fare davvero la differenza se saprà durare nel tempo.
07:14
07:14
Il punto delle 7
Potrebbe allargarsi anche alle autorità comunali l’inchiesta sull’incendio scoppiato la notte di Capodanno in un locale notturno di Crans-Montana, tragedia che ha causato decine di vittime e numerosi feriti. Secondo Reuters, un avvocato che rappresenta alcune delle parti civili ha chiesto alla procura vallesana di estendere il procedimento penale per chiarire eventuali responsabilità legate ai controlli e alle autorizzazioni. Come riferito dall’agenzia internazionale, la richiesta riguarda in particolare il ruolo delle autorità locali nei controlli di sicurezza e nelle verifiche antincendio effettuate sul locale. L’obiettivo è stabilire se, oltre ai gestori, possano emergere omissioni o negligenze di carattere amministrativo.
Indagini finora concentrate sui gestori
Finora l’inchiesta si è concentrata sui proprietari del locale, indagati per omicidio colposo, lesioni colpose e incendio colposo. I media svizzeri, tra cui Blick e Léman Bleu, ricordano che uno dei comproprietari è stato sottoposto a misure cautelari sostitutive alla detenzione preventiva, mentre l’istruttoria prosegue sotto la direzione della magistratura cantonale.
Attesa per le decisioni della procura
La tragedia ha acceso un ampio dibattito pubblico sulla sicurezza dei locali notturni e sull’efficacia dei controlli. Cantone e Comune hanno nel frattempo attivato misure di sostegno a favore delle vittime e dei familiari. Spetterà ora alla procura stabilire se accogliere la richiesta di estendere l’inchiesta anche al livello istituzionale.
