Il patrimonio immobiliare preservato a colpi di «mouse»

I rilevi «sul campo» sono evidentemente sempre indispensabili. Il passo successivo è avere a disposizione tutti i dati per scattare una fotografia costante dello stato di conservazione e per pianificare gli interventi di manutenzione. E se le informazioni sono disponibili in forma digitale, il secondo passo è più facile da compiere. Proprio per questo la Città di Locarno, attraverso i propri servizi, sta procedendo a inserire nel sistema denominato Stratus tutte le informazioni riguardanti il proprio patrimonio immobiliare che consta di oltre settanta oggetti per un valore di diverse centinaia di milioni di franchi (per la trentina di maggior importanza si parla di circa 300 milioni).
«La digitalizzazione permetterà una gestione ancora più strutturata e documentata dei dati relativi agli edifici, alle loro componenti tecniche e ai cicli di manutenzione», sottolinea il Municipio nella risposta all’interrogazione con la quale Luca Panizzolo (PLR) chiedeva appunto lumi riguardo allo stato di conservazione degli stabili comunali. «Una volta completato il progetto, il sistema consentirà di disporre di una classificazione omogenea dello stato degli immobili, di una pianificazione più precisa degli interventi e di un monitoraggio continuo delle necessità manutentive e degli investimenti», aggiunge l’Esecutivo cittadino, precisando che l’obiettivo perseguito è quello di disporre di una base dati completa che permetta di programmare gli interventi secondo criteri tecnici, funzionali, energetici e finanziari. Per quanto attiene ai criteri energetici, quelli sui quali insiste Panizzolo nella sua interrogazione, il Municipio rileva che il monitoraggio viene effettuato in modo particolarmente dettagliato per gli stabili caratterizzati da consumi rilevanti o da esigenze di gestione specifiche.
Palazzo Marcacci e oltre
Si tratta in particolare di Palazzo Marcacci, dello stabile in piazzetta de’ Capitani, del Centro tecnico logistico, del PalaCinema, del Centro pronto intervento (CPI), del Kursaal, del PalExpo Fevi, nonché degli edifici scolastici. Per queste costruzioni sono disponibili dati strutturati sui consumi energetici e sui relativi costi di esercizio che vengono utilizzati quale base tecnica nelle valutazioni relative agli interventi di manutenzione, risanamento e ammodernamento.
Il Municipio cittadino spiega che è inoltre aggiornata anno per anno una contabilità energetica tramite uno strumento elaborato a suo tempo da SvizzeraEnergia per i Comuni e che ora è in gestione ad una ditta privata. «In questa contabilità, dalla quale possono essere estrapolati svariati report, sono registrati i consumi dei vari vettori energetici (elettricità, olio combustibile, GPL, acqua) degli ultimi 25 anni dei maggiori stabili comunali», si legge sempre nella risposta all’interrogazione presentata da Panizzolo, che prosegue: «Il monitoraggio dei consumi costituisce infatti uno degli elementi considerati nella definizione delle priorità di investimento, assieme allo stato dell’edificio, alla funzionalità degli spazi, agli obblighi normativi e alle disponibilità finanziarie».
Approccio di natura pragmatica
Sempre in tema di efficienza energetica, il Municipio precisa che, considerata l’ampiezza e l’eterogeneità del patrimonio immobiliare comunale, l’approccio adottato è di natura pragmatica. Approccio che si basa su una pianificazione pluriennale degli interventi, volta a conciliare gli obiettivi energetici con gli aspetti finanziari, funzionali e conservativi degli edifici. Nel concreto, attualmente sono in corso o in fase avanzata di progettazione diversi interventi che comprendono anche importanti misure riguardanti il miglioramento energetico. Tra i principali vanno citati quelli relativi al CPI, alla scuola dell’infanzia e, soprattutto alle scuole elementari di Solduno per il quale è prevista una ristrutturazione completa. Interventi sono inoltre pianificati per le scuole dei Saleggi, Palazzo Morettini (sede della Biblioteca cantonale), Castello Visconteo (nell’ambito del progetto di restauro e valorizzazione) e PalExpo Fevi. Nell’ambito degli interventi di ripristino dopo la grandinata dell’agosto 2023 sono inoltre stati eseguiti lavori di miglioramento dell’involucro edilizio di diversi edifici comunali, in particolare a livello di copertura e sottotetti, contribuendo così a una riduzione della dispersione energetica.
L’Esecutivo cittadino sottolinea infine che il miglioramento dell’efficienza energetica può essere raggiunto anche attraverso altri fattori, tra i quali la sostituzione degli impianti di illuminazione o l’installazione di valvole termostatiche in diversi edifici scolastici. Non va poi dimenticato che «la crescente sensibilità al tema energetico da parte dei collaboratori comunali, del corpo docente, degli allievi e più in generale degli utenti degli edifici pubblici rappresenta anch’essa un fattore importante», per la diminuzione dei consumi energetici.



