Il caso

«In quella palazzina se ne sono viste e sentite di ogni...»

Bellinzona, il 24.enne fermato per il fatto di sangue avrebbe accoltellato la donna (poi deceduta) ed il 61.enne gravemente ferito - Il movente? Forse i soldi ed attività che con la legge hanno nulla a che fare
©CdT/Gabriele Putzu
Alan Del Don
28.01.2026 15:05

Sbigottimento ed incredulità. Sia da parte della popolazione sia delle autorità. Il fatto di sangue capitato oggi, in piena notte, nella palazzina in via Mirasole 15 (praticamente vis-à-vis la caserma dei pompieri, ma dall’altra parte della strada) a Bellinzona ha lasciato tutti attoniti. Una 46.enne cittadina svizzera domiciliata nella regione è morta ed un uomo di 61 anni, italiano, è rimasto gravemente ferito. Gli inquirenti hanno subito fermato un 24.enne elvetico, proprietario dell’appartamento al terzo piano del complesso (che ne conta in totale sei, tre da una parte ed altrettanti dall’altra) da poco ristrutturato. Il Giudice dei provvedimenti coercitivi dovrà ora confermare o meno l’arresto entro venerdì. Il giovane avrebbe accoltellato le due persone per motivi che l’inchiesta coordinata dal procuratore pubblico Zakkaria Akbas dovrà chiarire. Una questione, forse, di soldi e di attività che con la legge hanno nulla a che fare. Dalla lite (confermata dalle urla sentite da un’inquilina) si è dunque purtroppo presto passati ai fatti.

L'inquilina sotto choc

«Guardi, non è la prima volta che la Polizia interveniva, anche recentemente. Negli ultimi anni vi è stato un frequente ricambio di inquilini. Un’idea me la sono fatta, ma preferisco tenerla per me. Pensi addirittura che una notte sul balcone è comparsa una persona completamente nuda...», ci racconta un confinante, il quale preferisce naturalmente restare anonimo. Ad allertare i soccorsi è stata come detto un’inquilina del palazzo, svegliata dal fracasso di quello che stava accadendo due piani sopra il suo appartamento. Visibilmente sotto choc, ha preferito non aggiungere altro ai giornalisti che fin dalla mattina si sono assiepati all’esterno dello stabile. I due accessi, quello retrostante e quello che dà sulla strada, sono stati resi off-limits dagli agenti della Cantonale che piantonavano l’edificio. La Scientifica ha effettuato per ore i rilievi indispensabili per chiarire l’esatta dinamica del fatto di sangue. In seguito sono stati raggiunti dai colleghi della Polizia giudiziaria, che nelle prossime ore raccoglieranno la versione dei fatti del 24.enne, a quanto pare persona nota agli inquirenti.

Domande senza risposta

Per tutta la mattinata è stato un via vai di polizia e specialisti. Solo gli inquilini potevano entrare nel complesso, mentre il postino per recapitare lettere e giornali a metà mattinata ha dovuto passare sotto il nastro rosso e bianco posato per delimitare l’area. Gli allievi delle vicine scuole Medie 1, del Liceo e della Scuola cantonale di Commercio nonché i passanti e i numerosi automobilisti in transito quasi nemmeno si accorgevano della presenza delle forze dell’ordine. Che sono giunte sul luogo della tragedia poco prima delle 3.30. Gli agenti della Cantonale e della Comunale hanno trovato la 46.enne agonizzante. Nonostante i tentativi di rianimazione dei soccorritori della Croce Verde cittadina è purtroppo deceduta. I sanitari hanno prestato le prime cure del caso, subito, anche al 61.enne cittadino italiano domiciliato nel Bellinzonese. Avrebbe riportato delle gravi ferite da arma da taglio al collo. Nessuna contusione, per contro, per il 24.enne tratto in arresto. Ciò significa che la donna e l’uomo non si sono difesi? Sono stati aggrediti appena varcato l’uscio dell’appartamento? Il giovane li stava aspettando? 

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