San Bernardino

«La chiave di questo successo è stata nella collaborazione»

L’evento «Winter Village» ha registrato un’affluenza da record, con il tutto esaurito in alberghi e ristoranti e oltre 4 mila persone presenti ai concerti — La nuova formula ha coinvolto gli attori locali, portando alla regione ottimi riscontri in termini di visibilità, accoglienza e indotto
© SBSA
Irene Solari
07.01.2026 21:00

«La chiave del successo è stata la collaborazione tra diversi enti messa in campo per questa manifestazione». Le parole del sindaco di Mesocco Mattia Ciocco riassumono in modo chiaro il bilancio degli eventi proposti dal San Bernardino Winter Village durante il periodo delle feste (dal 20 dicembre al 6 gennaio). Una collaborazione tripartita che ha coinvolto, oltre alla San Bernardino Swiss Alps (SBSA), società della famiglia Artioli, anche l’Ente turistico regionale del Moesano e, non da ultimo, il Comune di Mesocco. Portando al raggiungimento di «ottimi traguardi» per visibilità, valorizzazione turistica e indotto economico. A spiegarlo sono stati proprio i diretti interessati, coinvolti in prima linea nella manifestazione.

Tra musica e gala

«Il bilancio degli eventi natalizi ci ha regalato grandi soddisfazioni, con un buon riscontro a livello di numeri e di interesse. Positivi anche i risultati del villaggio natalizio e questo malgrado la poca neve nelle due settimane delle festività», spiega Niccolò Meroni, responsabile marketing di SBSA. «È stato tutto soddisfacente sia per chi ha organizzato l’evento che per chi vi ha partecipato». Piatto forte della manifestazione sono stati i numerosi concerti gratuiti che hanno visto salire sul palco ospiti nazionali e internazionali (The Kolors, Gemelli Diversi, Sebalter e Paolo Meneguzzi, solo per citarne alcuni) che hanno registrato oltre 4 mila presenze complessive. Anche la macchina organizzativa ha funzionato bene «ed è stata molto apprezzata la suggestiva struttura dove si sono svolti gli eventi: la Raiffeisen Alpine Lounge». Stessa location che ha ospitato l’evento di Capodanno con la serata di gala, «che ha registrato il tutto esaurito con 180 presenze. E anche i posti negli altri ristoranti del paese quella sera erano pieni». Nota positiva pure dai social media che hanno riscontrato una crescita: «Vediamo che il nome di San Bernardino si sta muovendo sempre di più».

Arrivati per la prima volta

Un successo che ha generato naturalmente degli importanti indotti per la località. Come ci conferma Christian Vigne, direttore dell’Ente turistico del Moesano, tracciando un bilancio altrettanto positivo dal punto di vista dell’affluenza dei visitatori. «A San Bernardino le strutture alberghiere così come i nuovi appartamenti hanno registrato il tutto esaurito nel periodo delle feste. L’offerta in cartellone è stata decisamente apprezzata. Abbiamo riscontrato una buona risposta turistica anche da Oltralpe. Vediamo inoltre che c’è una fetta di clientela nuova che sta scoprendo la località grazie agli appartamenti da poco inaugurati». Un aspetto evidenziato pure da Ciocco che ha espresso la soddisfazione del Comune per i risultati dell’evento. «Abbiamo visto tanta felicità in paese e anche una ventata di novità con diversi visitatori arrivati qui per la prima volta». E l’idea, spiega il sindaco, è quella di portare avanti anche in futuro questo tipo di evento «per tenere sempre viva l’anima di San Bernardino». In tal senso, aggiunge, si potrebbe anche pensare a creare una struttura polifunzionale «dove organizzare diversi eventi, appuntamenti sportivi e attività dedicate ai più piccoli».

I progetti non si fermano

La varietà degli eventi proposti ha aperto alla partecipazione di un pubblico trasversale con visitatori giunti dalla Svizzera interna e dall’Italia, evidenzia Stefano Artioli, amministratore unico di SBSA. «Il riscontro di presenze nel villaggio e i commenti positivi confermano la bontà del progetto: San Bernardino sta tornando ad essere una destinazione completa, attrattiva e riconoscibile, capace di generare valore per il villaggio e per chi ci lavora». E lo sviluppo turistico non si ferma: «Quest’anno concluderemo la “fase zero” con interventi chiave nel cuore del paese e continueremo a investire in contenuti e calendario: la montagna si costruisce con la continuità». Gli fa eco Meroni: «Le idee per i prossimi mesi non mancano. C’è già un calendario condiviso con gli attori del territorio che prevede una serie di attività, quali escursioni, ciaspolate, serate in musica e vari contenuti per aumentare l’attrattiva della località». Nell’attesa delle prossime nevicate, sono aperte le piste di Pian Cales e quelle di Confin attorno al ristorante, dedicate alle scuole e a chi desidera muovere i primi passi sugli sci. «Zone che hanno registrato in ogni caso una buona affluenza».

Correlati