L'incidente

La galleria del San Gottardo non riaprirà completamente prima del 2024

I danni causati dall’incidente nella canna ovest si sono rivelati molto più ingenti di quanto inizialmente stimato – Le cause del deragliamento sono oggetto di indagine da parte del Servizio svizzero d’inchiesta sulla sicurezza (SISI) e del pubblico ministero ticinese
© KEYSTONE / URS FLUEELER
Red. Online
16.08.2023 15:34

I tempi per la riapertura parziale della galleria di base del San Gottardo saranno più lunghi del previsto. Oggi le FFS hanno comunicato che si prevede di riaprire il transito ai treni merci nella canna est, che non ha subito danni, a partire dal 23 agosto 2023. Attualmente le FFS ipotizzano che il traffico ferroviario, con limitazioni, attraverso entrambe le canne della galleria potrà presumibilmente essere ripristinato da inizio 2024.

I danni causati dall’incidente nella canna ovest si sono rivelati molto più ingenti di quanto inizialmente stimato. Il traffico viaggiatori dovrà essere deviato sulla linea panoramica del San Gottardo fino a nuovo avviso. Le FFS stanno collaborando con l’UFT per trovare soluzioni che permettano anche ai treni viaggiatori di circolare attraverso la canna est il prima possibile.

«Ci scusiamo, stiamo facendo tutto il possibile»

Il CEO delle FFS Vincent Ducrot in conferenza stampa: «La galleria di base del San Gottardo è uno dei tunnel più sicuri al mondo. È stato quindi un duro colpo per noi apprendere che si tratta di un incidente di una simile portata. Fortunatamente non ci sono stati feriti, ma purtroppo ingenti danni materiali». Le FFS sono consapevoli che le conseguenze dell’incidente causeranno forti disagi ai viaggiatori e alla clientela del traffico merci: «Desideriamo quindi scusarci per queste circostanze eccezionali e ringraziarvi per la comprensione. Le squadre impiegate stanno facendo tutto il possibile affinché il traffico ferroviario attraverso la galleria di base del San Gottardo possa essere ripreso il prima possibile garantendo la sicurezza».

In totale, dovranno essere sostituiti circa 8 chilometri di binari e 20.000 traverse in calcestruzzo

Non prima del 2024

Le autorità inquirenti hanno nel frattempo liberato il luogo dell’incidente nella canna ovest della galleria di base del San Gottardo. Le FFS possono ora iniziare con gli ingenti lavori di sgombero. I 16 carri deragliati e in parte gravemente danneggiati si trovano ancora all’interno della galleria. Dopo indagini approfondite è emerso che l’entità dei danni è nettamente maggiore rispetto a quanto inizialmente stimato. In totale, dovranno essere sostituiti circa 8 chilometri di binari e 20.000 traverse in calcestruzzo. La massicciata del binario è severamente compromessa all’altezza del cambio di binario di Faido. Ci vorranno diversi mesi prima che tutte le parti delle strutture ferroviarie danneggiate saranno sostituite. Attualmente le FFS ipotizzano che il traffico ferroviario, con limitazioni, attraverso entrambe le canne della galleria potrà presumibilmente essere ripristinato da inizio 2024.

«Le FFS stanno lavorando a pieno ritmo affinché la canna est, non danneggiata, possa essere utilizzata al più presto dal traffico merci». A tal fine, il portone di cambio binario fisso che è stato danneggiato sarà temporaneamente sostituito da un portone mobile, normalmente utilizzato durante i lavori di manutenzione. Inoltre, occorre ripristinare la sorveglianza da parte dell'apparecchio centrale nel luogo del cambio binario. Il portone di cambio binario gravemente danneggiato è stato realizzato appositamente per la galleria e deve essere sostituito. Durante l’esercizio regolare, il portone garantisce la protezione antincendio e separa la circolazione dell’aria tra le due canne della galleria.

Traffico merci nella galleria di base dal 23 agosto

Il portone provvisorio consentirà al traffico merci di utilizzare la canna est rimasta indenne, questo presumibilmente dal 23 agosto 2023. Tuttavia, continueranno a esserci deviazioni di treni merci sulla linea panoramica del San Gottardo e sull’asse Lötschberg–Sempione, per consentire il trasporto di tutte le merci.

L’attuale situazione del traffico merci è la seguente: FFS Cargo può gestire gran parte del traffico merci nazionale attraverso la linea panoramica del San Gottardo. Questo include i treni espressi notturni nel traffico a carri completi e gran parte dei collegamenti diurni. Tra le 23.00 e le 05.00 l’intera capacità della linea panoramica del San Gottardo è a disposizione del traffico merci, tra le 05.00 e le 23.00 è invece disponibile una traccia per ora e direzione. Questo garantisce i trasporti da e verso il Ticino e l’approvvigionamento nazionale. Tuttavia solo alcuni trasporti di transito e di import/export possono essere gestiti tramite la storica linea di montagna. Poiché il materiale rotabile adibito al traffico di transito combinato non è adatto a circolare sulla storica linea di montagna, FFS Cargo utilizza le capacità disponibili per i trasporti nazionali. Per il traffico di transito combinato, SBB Cargo International al momento sta utilizzando la deviazione sulla linea del Lötschberg per circa il 30% del proprio volume di merci.

I treni viaggiatori saranno deviati sulla linea panoramica del San Gottardo fino a nuovo avviso. I tempi di viaggio si allungano di 60 minuti nel traffico nazionale e di 60-120 minuti nel traffico internazionale

Viaggiatori sulla linea panoramica fino a nuovo avviso

Da quando è stata chiusa la galleria di base del San Gottardo, i treni viaggiatori circolano sulla linea panoramica del San Gottardo. Le FFS stanno ora valutando assieme all’Ufficio federale dei trasporti (UFT) se anche i treni viaggiatori possano circolare attraverso la canna est in esercizio a semplice binario come il traffico merci. Nell’esercizio regolare senza limitazioni, in caso di emergenza l’evacuazione dei viaggiatori è prevista tramite l’altra canna. Questo sarebbe possibile solo in misura limitata durante i lavori di riparazione nella canna ovest. Le FFS stanno collaborando con l’UFT per trovare delle soluzioni sicure per i passeggeri, che permettano ai treni viaggiatori di tornare a circolare attraverso la galleria di base in tutta sicurezza. Tuttavia, non è possibile fare alcuna previsione temporale.

I treni viaggiatori saranno deviati sulla linea panoramica del San Gottardo fino a nuovo avviso. I tempi di viaggio si allungano così di 60 minuti nel traffico nazionale e di 60-120 minuti nel traffico internazionale. I treni bipiano non possono circolare sulla linea panoramica del San Gottardo e sono quindi sostituiti da treni Giruno, ICN e EW4. I treni supplementari delle ore di punta non possono circolare. Il Treno Gottardo della SOB rimane operativo. I treni a un piano hanno una capacità inferiore rispetto a quelli bipiano. Nei fine settimana saranno disponibili fino al 30% di posti a sedere in meno fino a nuovo avviso mentre nei giorni feriali la capacità risulta lievemente diminuita.

Nel traffico viaggiatori internazionale, è necessario cambiare a Chiasso; solo i treni da e per Genova e Venezia circolano direttamente.

Le FFS stanno valutando se sia possibile aumentare la capacità di posti a sedere sulla linea panoramica del San Gottardo e offrire ulteriori collegamenti internazionali diretti.

In corso le indagini sulle cause dell’incidente

Il treno incidentato era composto da 30 carri merci provenienti da 5 diversi punti di partenza in Italia. All’arrivo a Chiasso i carri sono stati controllati e, dopo la presa in consegna, FFS Cargo li ha assemblati in una nuova composizione. Questo processo prevede anche una verifica tecnica e d’esercizio dei carri e del treno. Durante questi controlli non sono state riscontrate irregolarità.

A sud del Ticino, il macchinista di un treno proveniente dalla direzione opposta ha segnalato la presenza di fumo sul treno successivamente coinvolto nell’incidente. Durante il successivo controllo a Bellinzona, su uno dei carri è stato trovato e allentato un freno serrato. Ma secondo le ricostruzioni non è stato questo il primo carro a deragliare. Dopo la riparazione del guasto, al treno è stata data l’autorizzazione per il proseguimento della corsa. Tra Bellinzona e l’entrata della galleria, il treno ha superato le verifiche dei dispositivi di controllo automatici che non hanno dato alcun allarme.

Le cause dell’incidente sono ora oggetto di indagine da parte del Servizio svizzero d’inchiesta sulla sicurezza (SISI) e del pubblico ministero del Cantone Ticino.