La memoria di Brissago rivive grazie alla digitalizzazione

Antichi atti di storia locale si preparano a rivivere in forma digitale. È proprio questa la missione del progetto «Brissago Memoria Viva», promosso dal Municipio. Oltre centomila documenti custoditi nei depositi comunali tra registri, mappe di com’era il territorio, pergamene, fotografie e manoscritti, saranno messi a disposizione del pubblico attraverso la rete. I lavori, se il Legislativo dovesse approvare il credito che gli sarà sottoposto nella seduta di dicembre, credito il cui importo non è ancora noto, potrebbero partire già con l’anno nuovo.
Un racconto collettivo
L’iniziativa - che punta a valorizzare un patrimonio finora riservato agli addetti ai lavori - sarà poi arricchita dalle testimonianze dei residenti, con l’obiettivo di costruire un racconto collettivo che unisca documenti dell’epoca a ricordi personali, trasformando una raccolta difficile da consultare in una risorsa aperta a chiunque abbia interesse o sia semplicemente curioso.
La genesi dell’idea risale a un’esperienza precedente, come spiega al Corriere del Ticino Reto Repetti, municipale titolare del dicastero Informatica: «Abbiamo già concluso la prima fase della digitalizzazione dei documenti amministrativi e, visto il buon risultato, abbiamo pensato di compiere un passo ulteriore e fare lo stesso con l’archivio storico, che è molto ricco». Le preziose testimonianze cartacee saranno sempre conservate, naturalmente, «ma diventerebbero accessibili pure sotto questa forma al passo con i tempi».

Entra in gioco «Giorgino»
Sulla possibilità che il Consiglio comunale accetti di investire in questo ambizioso proposito, l’intervistato si dice ottimista: «Anche chi è scettico verso la tecnologia, soprattutto oggi con l’intelligenza artificiale che suscita qualche timore, penso possa riconoscere la bontà e il valore di rendere disponibili informazioni che riguardano tutta la comunità».
La località affacciata sul Lago Maggiore è al passo con i tempi. Di recente, infatti, ha presentato la sua mascotte, Giorgino, basata proprio sulla rivoluzionaria tecnica ormai entrata nei vari aspetti della quotidianità. Si tratta di un programma con le sembianze di un simpatico personaggio dei disegni animati (un cavaliere biondo con tanto di spada ispirato al patrono San Giorgio), in grado di rispondere in maniera naturale alle domande.
Le premesse sono buone
E sarà proprio la creatura sviluppata dall’agenzia di comunicazione Mazzantini & Associati a diventare protagonista pure in quest’ambito, fra l’altro presentato al Locarno Film Festival durante l’evento organizzato da digitalswitzerland. «Certo che sì», esclama il nostro interlocutore, riferendosi alla volontà di conferire un tocco di magia e di fascino alla ricchezza culturale: «I materiali saranno trascritti tramite elaboratore e in seguito letti e interpretati proprio dal nostro piccolo ambasciatore, che dopo averli imparati potrà raccontarli nella forma più adatta per ciascun utente, spiegando contenuti e contesti, interpretandoli come se fosse un narratore interattivo e sempre a disposizione».
Una prova per verificare che la realizzazione di tale desiderio sia alla portata dell’ente locale, intanto, è già stata fatta. Alcune fonti sono state affidate alla ditta Tectel per la scannerizzazione e il trattamento. Il risultato, conferma Repetti, «è stato molto interessante».
Collaborazioni all’orizzonte
Ma un piano simile, dedicato al recupero di istantanee del paese vecchie e nuove, è stato avviato oltre un decennio fa proprio da un dipendente del Comune, Davide Perazzi (come scritto su queste colonne nel marzo del 2025). L’impresa ha portato alla nascita del sito - curato sempre e solo da lui - www.brissagolamiagente.ch.
Con la nuova prospettiva messa sul tavolo dall’Esecutivo, si apre dunque una collaborazione: «Il suo portale è una risorsa preziosa e intendiamo coinvolgerlo per integrare quell’importante collezione nella futura proposta». Infine, Repetti sottolinea l’importanza di raccogliere le testimonianze orali di persone anziane che hanno vissuto certe epoche. «Sarebbe utile farlo finché queste memorie sono ancora disponibili».



