La stazione FFS di Giornico non riaprirà

Ora è ufficiale: la stazione FFS di Giornico, attiva dal 1920 al 1994, non riaprirà. Lo precisa il Governo in risposta all’interrogazione dei granconsiglieri Alessandro Corti (Il Centro), Diana Tenconi (PLR) e Michele Guerra (Lega). «Grazie al mantenimento della linea ferroviaria di montagna e alla riapertura delle stazioni di Ambrì-Piotta, Lavorgo e Bodio, unitamente a una migliorata integrazione con la rete bus, la Leventina ha beneficiato di un sostanziale miglioramento del trasporto pubblico sia dal punto qualitativo che quantitativo, ponendo ottime basi per uno sviluppo dell’attività turistico-culturale», sottolinea il Consiglio di Stato. Che aggiunge che il paese delle sette chiese e dell’omonima «Battaglia» del 1478 è ben servito da AutoPostale e risulta «ottimamente allacciato» alla rete TiLo grazie alla stazione di Biasca.
Quei vincoli d’orario
«Per questi motivi lo scenario di una riapertura della fermata di Giornico non si giustifica», taglia corto il Governo. Aggiungendo subito che per lo svolgimento dell’esercizio ferroviario eventuali nuove fermate lungo una tratta non devono inficiare la stabilità dell’orario: «In particolare vi sono dei vincoli d’orario in tratta o presso importanti nodi ferroviari (ad esempio a Bellinzona) che sono determinanti per la definizione dell’esercizio». Tanto che, ricordiamo, era già stata rispedita al mittente (da parte del Gran Consiglio) la richiesta dell’allora Comune di Prato Leventina (ora aggregatosi con Quinto) di riaprire la stazione di Rodi-Fiesso


