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L'aperitivo digitale del 6 ottobre

Ecco alcune delle notizie che potresti esserti perso su CdT.ch
© CdT / Chiara Zocchetti
Mattia Darni
06.10.2023 18:00

Care lettrici, cari lettori, buonasera e bentornati all'appuntamento con l'aperitivo digitale di CdT.ch. Ecco le principali notizie che potreste esservi persi.

Per le donne, la vita, la libertà

Il Premio Nobel per la pace 2023 è stato assegnato all’attivista iraniana Narges Mohammadi. Arrestata più volte, condannata a trent’anni di carcere, frustata, aggredita, ma orgogliosa, come orgogliose hanno dimostrato di essere tutte le donne dell’Iran. Scoprite chi è Narges Mohammadi nell'articolo firmato da Paolo Galli.

Donald Trump peggio di Pulcinella

Con l'ex presidente, i segreti statunitensi non sono, decisamente, al sicuro. Secondo ABC News, il tycoon avrebbe spifferato dati top secret su sottomarini nucleari a un cliente australiano: quest'ultimo avrebbe condiviso le informazioni con almeno altre 45 persone. Il commento di Giacomo Butti.

Mattia Croci-Torti: «Ora vorrei Cornaredo pieno»

Sui social media e fra le chat di WhatsApp di mezzo cantone impazza il meme di Mattia Croci-Torti in versione «kebabbaro». Non lo ha ammesso, il Crus, ma al rientro subitaneo in Svizzera avrebbe probabilmente preferito una notte di festa a Istanbul. Che lui, lo staff tecnico e i giocatori avrebbero meritato pienamente. Nella pancia del Vodafone Park, poco dopo l’impresa storica contro il Besiktas (che ha costretto l'allenatore avversario, Senol Günes, alle dimissioni) e poco prima di decollare in direzione Milano Malpensa, l’allenatore del Lugano ha comunque espresso un desiderio. Sincero. Rinviando le celebrazioni di qualche giorno. «Una vittoria del genere genera un entusiasmo clamoroso. Ora, e lo dico con tutto il cuore, vorrei vedere Cornaredo pieno per il match di domenica contro il Servette». Rese tremolanti dalla commozione, le parole di Croci-Torti hanno colpito. Vedremo se lasceranno anche il segno. Leggete l'articolo completo scritto da Massimo Solari.

Le bodycam piacciono, ma occorrerà tempo

In un futuro non troppo lontano, anche in Ticino i corpi di Polizia potrebbero indossare le cosiddette «bodycam», microcamere portabili utilizzate per registrare e documentare le attività di una pattuglia o di un singolo agente. Un tema di cui nel nostro cantone si parla da molto tempo e che ha visto una prima concreta spinta in avanti nel 2021, quando assieme alla Polizia comunale di Lugano e alla Gendarmeria, è stato avviato un progetto pilota per testare l’utilità di questa tecnologia. E nel frattempo, diversi professionisti del settore hanno chiesto di poter implementare in tempi celeri questa tecnologia. Va però detto che, allo stato attuale, la legge non permette l’utilizzo di queste microcamere per le Polizie comunali. Tuttavia, è oggi pendente in Parlamento il messaggio governativo (licenziato a marzo di quest’anno) riguardante la nuova Legge cantonale di Polizia. Essa, tra le varie novità, darebbe pure le basi legali per implementare proprio le «bodycam». A spiegare la questione ci pensa Paolo Gianinazzi.

Se alcune persone usano Tinder per cercare lavoro

«Ecco una guida che, passo dopo passo, ti spiega come utilizzare Tinder per trovare lavoro!». No, non ci siamo confusi. Anche se la nota applicazione ha lo scopo – dichiarato – di aiutare le persone a trovare un partner, qualcuno, da qualche tempo, ne fa un uso molto diverso. Sulla piattaforma cinese Xiaohongshu, alcuni mesi fa, era stato condiviso un post – poi diventato virale – in cui venivano elencati diversi consigli per riuscire a sfruttare questa dating app per trovare un posto di lavoro. Nel Paese del Dragone, infatti, complice la chiusura di LinkedIn, comunemente chiamato «il social network del lavoro», diversi giovani cittadini si sono trovati a cercar rifugio proprio nelle app di incontri. Una tendenza che però, a quanto pare, sembra già aver varcato i confini cinesi. A parlarne è Federica Serrao.