Referendum

Gli italiani all'estero dicono «sì», ma non in Svizzera

Gli elettori iscritti all'AIRE hanno votato in controtendenza rispetto al dato nazionale – Nord e Sud America molto favorevoli alla riforma – Nel nostro Paese il «no» si è imposto sul filo di lana
© KEYSTONE (Roberto Monaldo/LaPresse via AP)
Generoso Chiaradonna
23.03.2026 21:49

Sconfitto in patria, il Sì al Referendum sulla giustizia prevale tra gli italiani all’estero. Quando sono state scrutinate 1.902 sezioni sulle complessive 2.207 in cui sono suddivisi gli elettori italiani residenti all’estero. I Sì sono infatti al 55,47%, contro il 44,53% dei No. È quanto emerge dai dati riportati da Eligendo, il portale del Ministero dell’interno. In particolare, il No vince solo in Europa: 55,62% a 44,38%. In Svizzera, in particolare, il No si è imposto sul filo di lana con il 50,83% a 49,17%.

Il Sì si impone in America Settentrionale e Centrale (39,97% contro 60,03% Sì) e ancora più nettamente in America meridionale (27,67% contro 72,33); mentre nella Ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide il Sì batte il No 53,2% a 46,8%. Il voto degli italiani all’estero è avvenuto per corrispondenza, con i plichi elettorali inviati dai consolati nelle settimane precedenti le date del 22 e 23 marzo.

Nonostante il loro orientamento favorevole, il peso numerico dei voti provenienti dall’estero non è stato sufficiente, vista anche la partecipazione molto più bassa (circa il 20%) a ribaltare l’esito nazionale. Storicamente, il voto degli italiani all’estero nei referendum costituzionali ha mostrato una tendenza favorevole alle riforme proposte.

Referendum 20-21 settembre 2020 (Taglio dei parlamentari): Vittoria del Sì con circa il 78,2% dei voti. Anche in Italia aveva prevalso il Sì (circa il 70%).

Referendum 4 dicembre 2016 (Riforma Renzi-Boschi): Vittoria del Sì con il 64,7% dei voti. Il risultato è stato opposto al voto nazionale, dove il No aveva vinto con il 60%, portando alla bocciatura della riforma e alle dimissioni del governo.

Referendum 25-26 giugno 2006 (Riforma centro-destra): È stato il primo referendum costituzionale in cui gli italiani all’estero hanno votato per corrispondenza. Il No prevalse con il 52,1% dei voti validi. Esito analogo a quello nazionale (circa il 61%). 

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