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I social sono pieni di video falsi sull’esondazione in Nepal e Tibet

La continua circolazione di video generati con IA ha spinto il governo nepalese a chiedere a Meta e TikTok di rimuovere immediatamente questo tipo di contenuti
©NARENDRA SHRESTHA
Facta.News
08.09.2026 16:39

Il 26 agosto scorso un’esondazione ha colpito il Nepal e il Tibet, dopo che una frana ha trascinato via un ghiacciaio provocando una gigantesca colata di acqua, ghiaccio, rocce e fango. Ad oggi risultano 1.204 persone morte, 4.216 dispersi e interi villaggi distrutti. Secondo le prime analisi degli esperti, il cambiamento climatico e le temperature troppo alte potrebbero aver indebolito la roccia, causandone il cedimento e il conseguente crollo del ghiacciaio. 

Come spesso accade in concomitanza di questi eventi catastrofici, sui social sono iniziate a circolare immagini e video falsi generati con l’intelligenza artificiale dell’esondazione, diffusi in alcuni casi con lo scopo di monetizzarne la visualizzazione. La continua circolazione di video generati con IA ha spinto il governo nepalese a chiedere a Meta e TikTok di rimuovere immediatamente questo tipo di contenuti, che sono stati ricondivisi da migliaia di persone che li hanno creduti reali.

L’uomo salvato da un elefante

Il giorno dopo l’alluvione è diventato virale  il video di un elefante che aiuta un uomo a uscire da un fiume in piena; la scena è stata presentata come un episodio avvenuto in Nepal dopo l’esondazione. 

Il video, però, è un falso generato con l’intelligenza artificiale. Alcuni dettagli risultano infatti poco realistici: l’uomo riesce ad arrampicarsi sulla proboscide dell’elefante con una velocità e una facilità improbabili e compie movimenti innaturali mentre si gira sul collo dell’animale. Inoltre, il contenuto era già stato pubblicato su YouTube il 4 agosto 2026, venti giorni prima dell’alluvione, con una didascalia in arabo che recitava «L’elefante salva il suo padrone».

Il momento dell’esondazione

Lo stesso giorno anche un video di numerose persone trascinate via dall’acqua durante l’esondazione di un fiume è stato descritto come se fosse stato registrato in Nepal. 

Anche in questo caso, il video è generato con l’intelligenza artificiale. L’account Instagram che aveva condiviso originariamente il contenuto pubblica regolarmente contenuti artificiali, e nella didascalia del contenuto in analisi specificava che il filmato rappresentava la simulazione di un’«alluvione catastrofica» e che era stato creato artificialmente. Anche l’analisi delle immagini conferma la natura artificiale del contenuto: le persone appaiono poco definite e compiono movimenti innaturali.

Il video del ghiacciaio

Nei giorni seguenti l’alluvione, è circolato il video di un elicottero che mostra una potente corrente d’acqua sul ghiacciaio, presentato come una registrazione del disastro naturale in Nepal. 

La notizia è falsa. Il filmato, infatti, era stato girato quasi due settimane prima il 26 agosto, sul Columbia Glacier, in Alaska. Il video originale è stato pubblicato su Instagram il 13 agosto dalla pilota statunitense Leigh Coates, e la didascalia del post spiegava che le immagini mostravano un fenomeno noto come Glacial Lake Outburst Flood (GLOF), in cui l’acqua accumulata dal ghiacciaio fuoriesce improvvisamente.

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