Incendio a Malpensa, in fiamme un container bagagli

Un container pieno di bagagli pronti per essere caricati nella stiva dell'Airbus A321neo di British Airways diretto a Londra ha preso fuoco, nel pomeriggio di domenica, all'aeroporto di Milano Malpensa. Il rogo è stato prontamente domato dai Vigili del fuoco. Il volo BA585 diretto a Heathrow, previsto in partenza alle 13.45, è infine decollato alle 16.07.
Non sono ancora chiare le cause, ma al momento sono due le ipotesi principali, riferisce il Corriere della Sera: una valigia in fiamme (probabilmente per un dispositivo con batterie al litio) oppure un problema al macchinario, forse per il caldo, che ha innescato il piccolo incendio.
Il caso Swiss
Da mesi l’industria aeronautica lancia l’allarme sui troppi dispositivi al litio a bordo. Recentemente, anche Swiss ha lanciato l'allarme. A seguito di un episodio preciso avvenuto alla fine di luglio. Prima il fumo in cabina, poi l'atterraggio d'emergenza: un volo da Zurigo a New York è stato costretto a una deviazione su Bangor, nel Maine. L'oggetto scatenante del problema era un caricatore per auricolari. «La custodia è scivolata tra due sedili rimanendo incastrata», aveva reso noto la compagnia aerea svizzera. «Questo ha danneggiato il dispositivo, causandone il surriscaldamento, che a sua volta ha prodotto del fumo nella parte anteriore della Business Class». Un incidente che, fortunatamente, si è concluso senza nessun ferito e senza che nessuno si sia trovato in pericolo. Ma è ha, appunto, riacceso il dibattito sui dispositivi elettronici. Non solo custodie per cuffie, ma anche power bank (elementi di ricarica esterni), batterie varie, laptop e smartphone. Dispositivi che possono essere all'origine di «situazioni pericolose» a bordo degli aerei di linea. Il punto è sempre uno: la presenza al loro interno di batterie agli ioni o ai polimeri di litio. Un danneggiamento a questo tipo di batterie può portare a una «fuga termica», con una reazione a catena che in breve tempo può innescare un incendio nei dispositivi elettronici.
«Uno dei rischi maggiori»
Una tendenza che preoccupa e che, per l'Associazione internazionale del trasporto aereo (IATA), rappresenta «uno dei rischi per la sicurezza in più rapida crescita nel settore dell'aviazione». A titolo di esempio viene citato quanto avvenuto nel gennaio 2025: un incendio è scoppiato a bordo di un aereo di linea della compagnia low-cost sudcoreana Air Busan, con 176 passeggeri a bordo, a causa proprio di un guasto a un gruppo elettrogeno, ancora prima che il velivolo potesse decollare. In quell'occasione, i passeggeri sono riusciti a fuggire in tempo attraverso gli scivoli di emergenza prima che l'aereo venisse completamente divorato dalle fiamme. «Un evento che dimostra come il rischio non vada sottovalutato».
