Scontro fra due treni sulla linea Madrid-Andalusia: ci sono morti e feriti

(Aggiornato alle 11.40)
Un grave incidente ferroviario ha coinvolto questa mattina due treni ad alta velocità sulla linea Madrid-Andalusia nei pressi di Urda, nella provincia di Toledo. Secondo fonti del governo di Castilla-La Mancia, almeno trenta persone sarebbero morte. Secondo fonti della Protezione civile citate da SkyNews, le vittime sarebbero 46.
«Ci sono molti feriti e morti e la Guardia Civile sta recuperando i corpi dal treno», racconta uno dei testimoni a bordo di uno dei treni coinvolti nella collisione. Un altro passeggero ha segnalato ai media spagnoli che al momento dell'incidente «c'è stata una frenata brusca e alcune persone sono state catapultate volando nei corridoi» di uno dei treni coinvolti.
Secondo la testimonianza, «sta risultando difficile recuperare molti corpi, perché sono sotto i resti» di uno dei due vagoni che sono deragliati e precipitati in una scarpata e «ci sono persone ferite nel treno con un braccio amputato», in attesa di essere soccorse dai servizi di emergenza.
L’incidente è avvenuto attorno alle 9, tra Los Yébenes e Urda, nella provincia di Toledo, al punto chilometrico 118. Secondo Adif, l’ente pubblico spagnolo che gestisce le infrastrutture ferroviarie, sono rimasti coinvolti un treno di Renfe e uno della compagnia Iryo, entrambi sulla tratta Madrid-Siviglia. Le prime ricostruzioni riferiscono di un urto da dietro: due carrozze di coda del convoglio Iryo sono deragliate e sono finite lungo un terrapieno.
Linea sospesa, soccorsi sul posto
Adif ha sospeso la circolazione sulla linea ad alta velocità tra Madrid e l’Andalusia. Sul posto sono intervenuti i servizi di emergenza, mentre la regione di Castiglia-La Mancia ha attivato il piano di protezione civile e chiesto il supporto dell’Unità militare di emergenza. Il presidente regionale Emiliano García-Page ha annullato gli impegni e si è diretto verso il luogo dell’incidente. Anche il premier Pedro Sánchez ha sospeso i suoi impegni.
Renfe ha inoltre attivato un numero di assistenza per i familiari delle persone coinvolte: 900 10 10 20.
Forse un errore umano
Secondo fonti governative citate da El Pais, un guasto al sistema principale di segnalamento avrebbe imposto la gestione manuale della circolazione, sulla linea dell'alta velocità fra Madrid e Siviglia. Un operatore avrebbe dato per errore il via libera al treno di Renfe, partito alle 8 da Madrid e diretto a Siviglia, che poco prima delle 9 avrebbe investito il convoglio della compagnia Iryo, fermo sui binari. Il sistema automatizzato di sicurezza avrebbe smesso di funzionare, costringendo a gestire manualmente la circolazione. Un operatore del centro di controllo del traffico ferroviario di Atocha avrebbe quindi ordinato per errore al treno Renfe di proseguire, nonostante la presenza dell'Iryo sulla linea.
I precedenti in Spagna
La Spagna ha già conosciuto altri gravi incidenti ferroviari. Il precedente più vicino sulla direttrice Madrid-Andalusia è quello di Adamuz, il 18 gennaio 2026: un treno Iryo diretto a Madrid deragliò e alcuni vagoni invasero il binario opposto, urtando un Alvia diretto a Huelva. Il bilancio consolidato indicato dal Ministero spagnolo dei Trasporti è di 46 morti e 122 feriti. La Commissione d’inchiesta ferroviaria ha indicato in via preliminare una rottura del binario come causa immediata, ma l’origine del cedimento è ancora da chiarire.
Due giorni dopo, durante il maltempo in Catalogna, un treno pendolari della linea R4 urtò a Gelida un muro di contenimento crollato sui binari: morì un macchinista in formazione e 37 persone rimasero ferite, cinque in modo grave. Quella stessa sera, sulla linea R1, un altro convoglio deragliò dopo aver urtato una roccia tra Blanes e Tordera; non ci furono feriti.
Un precedente ancora più tragico risale al 24 luglio 2013, quando la Spagna pianse 79 morti nel disastro di Santiago de Compostela. In quel caso, il deragliamento avvenne sulla curva Grandeira a causa di una velocità quasi tripla rispetto al limite consentito. Sebbene tecnicamente quel tratto non fosse coperto integralmente dai sistemi di sicurezza dell'alta velocità pura, l'evento segnò uno spartiacque, portando a una revisione globale dei protocolli. Morirono 80 persone e 144 rimasero ferite.
Già nel marzo del 2002, a Torredembarra, la collisione tra un treno Euromed (capace di alte velocità) e un regionale aveva causato due vittime e 142 feriti, evidenziando i rischi strutturali dei tratti in cui i convogli veloci devono condividere i binari con il traffico convenzionale. Ancora prima, nel maggio del 1992, a poche settimane dall'inaugurazione della storica linea Madrid-Siviglia, un deragliamento presso la stazione di Puertollano aveva fatto tremare il governo di allora. In quel caso, fortunatamente, non si registrarono vittime, ma il guasto tecnico a uno scambio mise a nudo le fragilità di una tecnologia allora pionieristica.
