Ci risiamo: allarmi bomba su almeno quindici voli questa mattina

(Aggiornato alle 12.58)
Sarebbero almeno undici le nuove minacce bomba segnalate questa mattina su diversi voli in Europa. Il primo allarme segnalato è quello su un volo proveniente da Roma, che ha costretto a realizzare stamani un'operazione di sicurezza nell'aeroporto di Lisbona: la notizia è diffusa dalla CNN Portugal e confermata da altri media. L'aereo della Ryanair è atterrato nella capitale portoghese alle 8 di questa mattina. L'allerta è stata ricevuta dalla Polizia di Pubblica Sicurezza tramite una telefonata di un agente delle forze dell'ordine, la cui identità è stata verificata da membri della Polizia Giudiziaria. Le autorità stanno prendendo provvedimenti per valutare e confermare la credibilità della minaccia. Secondo quanto appreso, si tratterebbe di un Boeing 737-8AS della Ryanair, volo FR8196 operato da Malta Air partito alle 6.05 da Fiumicino.
Un altro allarme bomba è scattato per un volo Wizzair Praga-Roma. La segnalazione dell'ordigno a bordo, secondo quanto si apprende, è arrivata da una telefonata anonima alla torre di controllo di Fiumicino. Il volo, che sarebbe dovuto arrivare nella capitale italiana alle 11, è stato deviato su Venezia dov'è atterrato. Sono in corso le bonifiche della polizia.
Inoltre nuove minacce contro il traffico aereo sono state segnalate oggi all'aeroporto di Copenaghen. Lo rende noto la polizia danese, precisando di essere nuovamente intervenuta nello scalo e di aver avviato le indagini. «La nostra valutazione preliminare è che non vi sia né vi sia stato alcun pericolo per i passeggeri o per le altre persone presenti nell'aeroporto», ha dichiarato la polizia. «Stiamo indagando sull'incidente e siamo visibilmente presenti in aeroporto», ha aggiunto. Oltre a questo, almeno otto voli da e per Praga sono stati colpiti da minacce di bomba, ha comunicato l'aeroporto.
Altri quattro nuovi allarmi bomba riguardanti aerei che sorvolavano il territorio francese sono stati lanciati stamattina. I velivoli sono atterrati «senza problemi» e gli artificieri stanno ora «effettuando le ispezioni di sicurezza», ha reso noto Matignon. «È in corso un'indagine per determinare l'origine di questi allarmi, che stanno interessando tutta l'Europa», hanno aggiunto gli uffici del Primo Ministro francese, competenti in materia di sicurezza e difesa aerea del Paese. Secondo una fonte informata sui fatti, tre di questi aerei sono atterrati a Orly e il quarto a Bordeaux.
Una serie di segnalazioni in pochi giorni
L’episodio si inserisce in una sequenza iniziata il 2 novembre, quando un Wizz Air da Londra a Sofia fu dirottato a Budapest per un allarme poi rivelatosi infondato. Nei giorni successivi le segnalazioni si sono estese a voli e aeroporti di diversi Paesi europei. Ieri, tra i casi più rilevanti, un Aer Lingus diretto a Roma è stato dirottato in Francia, mentre un Finnair da Helsinki è stato scortato da caccia italiani. Le verifiche già concluse su diversi velivoli non hanno portato al ritrovamento di esplosivi.
Secondo il bilancio di Eurocontrol, il 5 novembre sono stati interessati 14 voli e il 3 novembre altri sette. Le allerte hanno riguardato rispettivamente lo 0,049% dei 28’488 voli della rete europea del 5 novembre e lo 0,026% dei 26’278 voli del 3 novembre. Eurocontrol ha dichiarato che le segnalazioni dei due giorni non hanno avuto un impatto sui ritardi complessivi della rete.
Le e-mail anonime e la firma
Non tutte le minacce sono arrivate con le stesse modalità. Per alcuni voli si è parlato di segnalazioni ricevute durante il viaggio; in altri casi sono state inviate e-mail anonime agli aeroporti o alle compagnie. Giovedì, due voli Ryanair diretti a Roma sono stati collegati a un messaggio in italiano inviato ad Aeroporti di Roma e ad altre società. Nel testo compariva la firma «Fighters of the Male State» e un riferimento a un presunto «regime femminista». La firma, però, non basta a identificare chi abbia scritto il messaggio né a dimostrare che dietro ci sia un’organizzazione reale.
L’ipotesi della guerra nell’ombra
Il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha evocato il possibile schema della «guerra sotto soglia»: azioni pensate per creare tensione e disagi, ma difficili da attribuire con certezza. Per ora, tuttavia, non è stata accertata la responsabilità di un gruppo o di uno Stato, né è stato dimostrato che tutti gli allarmi facciano capo agli stessi autori. Anche il commissario europeo ai Trasporti ha invitato alla cautela: è ancora troppo presto per stabilire se i diversi episodi siano collegati. Le indagini proseguono nei Paesi interessati.
Peter Regli, ex capo dei Servizi segreti svizzeri, legge gli allarmi come un possibile elemento della «guerra nell’ombra» condotta da Mosca contro l’Europa. A Ticinonews ha spiegato che le minacce hanno preso di mira compagnie occidentali e ipotizza che l’obiettivo sia seminare paura, creare disordine e alimentare la sfiducia nelle autorità e nelle compagnie aeree.




