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Trump: «L'Iran ha 48 ore di tempo per fare un accordo o si scatenerà l'inferno»

La replica di Teheran: «L'intera regione diventerà un inferno per Israele e Stati Uniti» se l'escalation continuerà – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Trump: «L'Iran ha 48 ore di tempo per fare un accordo o si scatenerà l'inferno»
Red. Online
04.04.2026 08:11
23:37
23:37
Trump punta all'escalation, potesi Operazione Epic Fury 2

Una forte escalation, destinata probabilmente a estendersi a tutto il Medio Oriente: secondo il Wall Street Journal, i più stretti collaboratori hanno suggerito al presidente Donald Trump che colpire ponti e centrali elettriche iraniane è una legittima mossa militare per indebolire «in modo significativo» i piani missilistici e nucleari di Teheran. Trump ha fatto propria l'argomentazione nel discorso alla nazione di mercoledì, promettendo di bombardare l'Iran e di riportarlo «all'età della pietra». Alcuni funzionari hanno iniziato a chiamare privatamente la nuova fase Operazione Epic Fury 2, malgrado il nome non sia ufficiale.

22:09
22:09
L'Iran replica a Trump promettendo un inferno per gli USA

L'Iran ha avvertito oggi Stati Uniti e Israele che «l'intera regione diventerà un inferno per loro» se l'escalation continuerà. Lo riportano i media iraniani, ripresi dal Telegraph. «Non dimenticate che se l'aggressione si estenderà, l'intera regione si trasformerà in un inferno per voi», ha dichiarato un portavoce iraniano. «L'illusione di sconfiggere la Repubblica Islamica dell'Iran si è trasformata in una palude in cui affonderete», ha precisato. La dichiarazione fa seguito alle minacce lanciate sempre oggi da Donald Trump, secondo cui «l'inferno si sarebbe abbattuto» sull'Iran se lo Stretto di Hormuz non sarà riaperto lunedì.

21:53
21:53
Gli Houthi hanno rivendicato un attacco missilistico contro Israele

Gli Houthi hanno rivendicato un attacco missilistico contro Israele, affermando di aver preso di mira l'aeroporto internazionale Ben Gurion e siti militari «vitali» nel sud del Paese. Lo scrive al Jazeera.

In una dichiarazione diffusa tramite il media Al-Masirah, affiliato agli Houthi, il gruppo yemenita ha affermato che l'attacco è stato condotto utilizzando un missile a grappolo e numerosi droni.

In precedenza l'esercito israeliano aveva affermato di aver rilevato un missile lanciato dallo Yemen verso il proprio territorio e di aver attivato i propri sistemi di difesa. I media israeliani hanno poi riferito che il missile è caduto in un'area aperta, senza causare vittime né danni.

21:27
21:27
Netanyahu conferma gli attacchi all'Iran

Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha confermato che Israele ha attaccato gli impianti petrolchimici iraniani, dopo che i media iraniani avevano riportato la notizia della morte di almeno cinque persone in un attacco alla zona petrolchimica di Mahshahr.

«Dopo aver distrutto il 70% della loro capacità di produrre acciaio, che viene utilizzato come materia prima per le armi usate contro di noi, oggi abbiamo attaccato i loro impianti petrolchimici», ha dichiarato Netanyahu in un video messaggio pubblicato sul suo account X.

«Vi avevo promesso che avremmo continuato a colpire il regime terroristico di Teheran, ed è esattamente quello che stiamo facendo», ha affermato.

20:59
20:59
Almeno 5 morti in attacco alla zona petrolchimica di Mahshahr

I media iraniani riferiscono che almeno cinque persone sono rimaste uccise in un attacco agli impianti petrolchimici di Mahshahr.

In mattinata, il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu aveva affermato che Israele ha condotto attacchi contro gli stabilimenti petrolchimici iraniani, che a suo dire rappresentano un'importante fonte di finanziamento per il governo iraniano. Lo scrive Al Jazeera.

20:27
20:27
Decine di migliaia manifestano contro la guerra a Baghdad

Decine di migliaia di sostenitori dell'influente religioso sciita Moqtada al-Sadr si sono riuniti oggi a Baghdad e in tutto l'Iraq per condannare Israele e gli Stati Uniti e chiedere la fine del conflitto in Medio Oriente.

L'Iraq è stato trascinato nella guerra contro la sua volontà, scatenata il 28 febbraio dai raid aerei congiunti statunitensi e israeliani contro l'Iran. I gruppi filo-iraniani attaccano gli interessi americani in Iraq e sono a loro volta soggetti ad attacchi di rappresaglia attribuiti agli Stati Uniti e a Israele.

Decine di migliaia di uomini e alcune donne hanno invaso le strade intorno a Piazza Tahrir, nel centro di Baghdad, oggi pomeriggio, sventolando bandiere irachene e scandendo slogan come: «No a Israele» e «No all'America».

19:15
19:15
L'Iraq sarà esentato dalle restrizioni su Hormuz

Il comando militare congiunto iraniano Khatam al-Anbiya ha annunciato che l'Iraq sarà esentato da qualsiasi restrizione al transito attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo riportano oggi i media iraniani, segnalando un trattamento preferenziale per Baghdad mentre Teheran rafforza il controllo su questa strategica via d'acqua. Lo scrive The Guardian.

18:59
18:59
In Libano oltre 1.400 morti nei raid israeliani da inizio guerra

Il numero delle persone uccise dai raid israeliani in Libano ha superato quota 1'400. Lo rende noto un aggiornamento diffuso oggi dal ministero della Salute libanese e visionato dalla Cnn.

Il ministero ha affermato che su un totale di 1.422 persone uccise negli attacchi aerei intrapresi dal 2 marzo, data in cui Israele ha iniziato a colpire obiettivi che definisce Hezbollah, vi sono anche 126 bambini, almeno 54 operatori sanitari e 93 donne.

18:53
18:53
Il 60% del ponte dell'autostrada B1 a Karaj è stato danneggiato

Il 60% del ponte dell'autostrada B1 a Karaj è stato danneggiato, con sei dei suoi sette piloni di sostegno gravemente colpiti, dopo essere stato preso di mira da un attacco «nemico» giovedì scorso.

Lo riferiscono i media iraniani che citano il direttore esecutivo del progetto della tangenziale nord di Karaj, secondo quanto riporta Iran International.

18:43
18:43
Zelensky incontra Erdogan

«Durante un incontro a Istanbul con il Presidente della Turchia Erdogan, abbiamo discusso delle relazioni bilaterali tra i nostri Paesi, nonché della situazione in Europa e in Medio Oriente. È fondamentale che azioni congiunte e coordinate rafforzino la protezione della vita e contribuiscano a garantire maggiore sicurezza alle persone in ogni parte del mondo. Abbiamo concordato nuove misure di cooperazione in materia di sicurezza». Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

«Ciò riguarda principalmente i settori in cui possiamo supportare la Turchia: competenze, tecnologia ed esperienza. Vi è una solida disponibilità politica a collaborare e i nostri team definiranno i dettagli nei prossimi giorni».

«Abbiamo discusso di misure concrete per la realizzazione di progetti congiunti nello sviluppo delle infrastrutture del gas, nonché di opportunità per lo sviluppo congiunto di giacimenti di gas. Sono grato al Presidente e al popolo turco per il loro costante sostegno alla nostra indipendenza e integrità territoriale. Apprezziamo la nostra stretta collaborazione di lunga data, che ci consente di lavorare a progetti di grande importanza in grado di rafforzare l'intera regione», ha concluso.

17:59
17:59
Israele conferma raid su impianti petrolchimici iraniani

L'esercito israeliano ha confermato di aver bombardato oggi impianti petrolchimici nel sud dell'Iran, affermando che tali siti venivano utilizzati da Teheran per la produzione di materiali per missili balistici.

Secondo l'esercito, gli attacchi hanno portato all'interruzione di tutta la produzione di materiali chimici, prevedendo che causeranno danni economici per miliardi di dollari.

L'agenzia di stampa Fars aveva precedentemente riportato che diversi impianti nella Zona Speciale Petrolchimica di Mahshahr, nella provincia del Khuzestan, erano stati colpiti e che cinque persone erano rimaste ferite.

17:05
17:05
Aziende private cinesi forniscono intelligence all'Iran

Ci sono aziende cinesi che forniscono all'Iran informazioni di intelligence utili e utilizzabili che espongono le forze Usa: tuttavia, riferisce il Washington Post, si tratterebbe di «aziende private» e, di fatto, il Partito comunista cinese starebbe cercando di «mantenere le distanze».

Quando, cinque settimane fa, è scoppiata la guerra in Iran, gli «investigatori» dei social media, attivi su piattaforme occidentali e cinesi, hanno segnalato un'ondata di post virali che hanno descritto in modo dettagliato le attrezzature presenti nelle basi Usa, i movimenti dei gruppi navali d'attacco americani e altre analisi minuziose.

Le informazioni di intelligence provengono da un nuovo mercato in rapida espansione: aziende cinesi, alcune delle quali con legami con l'Esercito popolare di liberazione, che combinano l'intelligenza artificiale con dati open source per commercializzare informazioni che, a loro dire, sarebbero in grado di «svelare» i movimenti delle forze statunitensi.

Pechino ha cercato di prendere le distanze da qualsiasi coinvolgimento diretto nella guerra in Iran: tuttavia, queste aziende, molte delle quali sono emerse negli ultimi cinque anni nell'ambito della spinta governativa a sfruttare l'IA del settore privato per scopi militari, stanno capitalizzando sul conflitto.

Funzionari Usa ed esperti di intelligence sono divisi sulla questione se gli strumenti commercializzati pubblicamente dalle aziende cinesi costituiscano una minaccia reale o se siano effettivamente usati in modo credibile dagli avversari degli Stati Uniti, ma concordano sul fatto che il proliferare di offerte da parte del settore privato segnali un crescente rischio per la sicurezza e rifletta l'intento di Pechino di proiettare la forza delle proprie capacità di intelligence.

La Cina ha investito centinaia di milioni di dollari a sostegno di aziende private impegnate nello sviluppo di una IA con applicazioni nel settore della difesa, il tutto nell'ambito della sua strategia di integrazione civile-militare. Il mese scorso, inoltre, ha annunciato piani volti a potenziare ulteriormente tali sforzi, inserendoli in una più ampia strategia nazionale quinquennale.

Le crescenti capacità delle aziende cinesi nel campo dell'IA stanno rendendo questi strumenti ancora più potenti, evidenziando la sfida sempre più ardua di occultare i movimenti militari statunitensi agli occhi degli avversari.

MizarVision, un'azienda con sede a Hangzhou fondata nel 2021, è ad esempio una delle società che utilizza un mix di dati di origine occidentale e cinese, filtrati attraverso l'intelligenza artificiale, per catalogare le attività all'interno delle basi statunitensi in Medio Oriente, tracciare i movimenti navali e identificare la posizione e il numero di specifici velivoli e sistemi di difesa missilistica.

17:04
17:04
L'Iran ha attaccato lo scalo israeliano di Ben Gurion e una base USA in Kuwait

L'esercito iraniano ha affermato che le sue forze hanno attaccato l'aeroporto israeliano Ben Gurion di Tel Aviv, «con l'obiettivo di interrompere il comando e il controllo del traffico aereo militare da parte del nemico, nonché le piattaforme per la guerra elettronica».

Nel frattempo, l'agenzia Fars, vicina alle Guardie della Rivoluzione, ha citato una fonte informata secondo cui, in un altro attacco, le forze iraniane avrebbero preso di mira, con missili balistici e droni kamikaze, una base militare statunitense per comandanti e tecnici del sistema missilistico Himars sull'isola di Bubiyan, in Kuwait.

17:03
17:03
Le autorità iraniane negano di aver trovato il secondo pilota dell'F-15

Un'unità del Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica nella provincia meridionale iraniana di Kohgiluyeh e Boyerahmad, e il governatore della stessa provincia, hanno entrambi smentito che Teheran abbia preso in custodia il secondo pilota americano dell'F-15 abbattuto.

Lo riporta la Bbc aggiungendo che il governatore ha negato che il primo pilota sia stato salvato dagli Stati Uniti, parlando di una «tattica nemica».

16:32
16:32
Trump: «L'Iran ha 48 ore di tempo per fare un accordo o si scatenerà l'inferno»

«Ricordate quando ho dato all'Iran dieci giorni per fare un accordo o aprire lo stretto di Hormuz. Il tempo sta per scadere: 48 ore prima che si scateni l'inferno su di loro» scrive su Truth il presidente americano, Donald Trump.

16:15
16:15
Donald Trump torna ad attaccare la NATO

Donald Trump torna ad attaccare la NATO prendendo di mira un errore che a suo dire avrebbe fatto il New York Times sulla sigla dell'Alleanza Atlantica, a pochi giorni dall'incontro di mercoledì alla Casa Bianca tra il tycoon e il segretario generale Mark Rutte.

«Il New York Times in declino - la cui mancanza di credibilità, insieme ai costanti attacchi basati su Fake News contro il vostro Presidente preferito, ha causato un crollo assoluto della sua diffusione - ha definito il nostro 'partner' gravemente indebolito ed estremamente inaffidabile, la NATO, come la 'North American Treaty Organization'», ha scritto il tycoon in un post.

«Il nome corretto è 'North Atlantic Treaty Organization': un errore davvero interessante! Gli standard di assunzione e di formazione presso il Nyt sono crollati drasticamente. Riportate in auge il motto 'ALL THE NEWS THAT'S FIT TO PRINT' e 'Make America Great Again!'», ha concluso Trump.

16:13
16:13
L'Iran autorizza il transito attraverso Hormuz di navi che trasportano «beni essenziali»

L'Iran ha dichiarato che concederà l'autorizzazione al transito di navi che trasportano «beni essenziali» attraverso lo Stretto di Hormuz.

Lo riporta l'agenzia semi-ufficiale Tasnim citata dalla Cnn, che sottolinea come non sia chiaro tuttavia quali beni Teheran definisca «essenziali» né se manterrà il blocco nei confronti delle navi provenienti da quelle che considera nazioni ostili. Secondo quanto riferito, l'ordine si applica alle «navi dirette verso i porti iraniani o attualmente presenti nel Mare d'Oman».

Secondo quanto riferito da Tasnim, il vice responsabile per lo sviluppo commerciale Houman Fathi ha inviato una lettera al capo dell'Organizzazione Portuale e Marittima in merito all'autorizzazione al transito di navi che trasportano aiuti umanitari attraverso lo Stretto di Hormuz.

La lettera recita: «In riferimento all'accordo e all'annuncio del potente governo della Repubblica Islamica dell'Iran e delle vittoriose forze armate del nostro Paese, che autorizzano il transito di navi che trasportano aiuti umanitari, in particolare beni di prima necessità e prodotti per l'allevamento, attraverso lo Stretto di Hormuz, si richiede che, al fine di consentire il transito delle navi dirette verso i porti iraniani o già presenti nel Mar d'Oman, vengano inseriti all'ordine del giorno gli obblighi necessari per il passaggio di tali navi, sulla base dei protocolli emanati. L'elenco delle navi interessate, pronte a transitare attraverso lo Stretto di Hormuz, verrà inviato per il coordinamento. Auguriamo la vittoria ai guerrieri dell'Islam».

16:12
16:12
La Russia evacua 198 impiegati dalla centrale nucleare iraniana di Bushehr

La Russia ha avviato l'evacuazione pianificata di 198 lavoratori dalla centrale nucleare iraniana di Bushehr poco dopo che un proiettile statunitense-israeliano ha colpito la zona vicino all'impianto, secondo quanto riportato dai media statali russi.

«Come previsto, abbiamo iniziato oggi la fase principale dell'evacuazione. Circa 20 minuti dopo il fatale attacco, gli autobus sono partiti dalla stazione di Bushehr in direzione del confine iraniano-armeno. Per la precisione sono 198 persone: si tratta della più grande evacuazione», ha dichiarato Alexey Likhachev, capo dell'agenzia nucleare russa Rosatom, citato dall'agenzia di stampa Tass.

15:08
15:08
Finora 30 università iraniane colpite dai raid

Il ministro iraniano della Scienza, della Ricerca e della Tecnologia, Hossein Simaei Sarraf, ha dichiarato che gli Stati Uniti e Israele hanno colpito 30 università in Iran dall'inizio dei loro attacchi contro il Paese, il 28 febbraio, aggiungendo che cinque professori e oltre 60 studenti sono stati uccisi.

«Colpire le infrastrutture di un Paese è un crimine contro l'umanità ed è un'azione inaccettabile nel XXI secolo», ha aggiunto, secondo quanto riportato dall'agenzia Isna.

15:05
15:05
I Pasdaran affermano di aver preso di mira una nave «legata a Israele» nello Stretto di Hormuz

I Pasdaran affermano di aver preso di mira una nave «legata a Israele» nello Stretto di Hormuz con un attacco di droni, provocando un incendio.

Il comando della Marina della Guardia Rivoluzionaria ha riferito su X che la nave colpita, che «è legata al regime sionista» e «ha preso fuoco», si chiama Msc Ishyka. Secondo siti specializzati, l'imbarcazione è una portacontainer battente bandiera liberiana.

13:22
13:22
Beirut, ospedale nel sud danneggiato in raid israeliani

Un ospedale di Tiro, importante città costiera del sud del Libano, è stato danneggiato nel corso di raid aerei israeliani diretti contro edifici vicini, nei quali almeno 11 persone sono rimaste ferite: lo ha reso noto il ministero della Salute libanese.

L'episodio è avvenuto ad Al-Houch, località vicina a Tiro, dove i raid hanno distrutto due edifici situati vicino a un ospedale, secondo un corrispondente dell'Afp. Finestre della struttura sanitaria sono andata in frantumi e controsoffitti sono crollati, mentre i medici prestavano soccorso, ha riferito la direzione dell'ospedale.

La direzione dell'ospedale ha fatto sapere che la struttura «rimarrà aperta per garantire le cure mediche necessarie», ha riferito l'agenzia ufficiale Ani. Anche il porto di Tiro è stato preso di mira: un raid ha colpito una barca turistica su cui dormiva una persona, secondo il corrispondente dell'Afp. Le sue condizioni non sono state specificate. Sono state inoltre danneggiate barche da pesca attraccate.

12:23
12:23
Attacchi di Hezbollah e Houthi verso Israele

La città israeliana di Kiryat Shmona è stata presa di mira da «missili di Hezbollah», mentre anche gli Houthi, ribelli yemeniti, hanno lanciato attacchi con droni su zone di Israele: lo riferisce l'agenzia iraniana Tasnim.

Frattanto, l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) ha reso noto di esser stata informata da Teheran del raid israelo-statunitense in cui è stata colpita l'area della centrale nucleare iraniana di Bushehr.

«Non è stato riportato alcun aumento dei livelli di radiazione», si legge in un post su X, che aggiunge tuttavia che il direttore generale dell'agenzia, Rafael Mariano Grossi, «esprime profonda preoccupazione per l'incidente segnalato e sottolinea che i siti delle centrali nucleari o le aree circostanti non devono mai essere attaccate». Anche perché, ricorda il post, «gli edifici ausiliari» di un impianto nucleare «possono avere al loro interno apparecchiature di sicurezza vitali.

12:22
12:22
È corsa tra americani e iraniani per trovare il pilota disperso

Le autorità iraniane hanno esortato la popolazione del sud-ovest del Paese a cercare il pilota dell'F-15, offrendo ricompense di oltre 60 mila dollari ai cittadini che aiuteranno a catturarlo.

Secondo Laurel Rapp, direttrice del programma Stati Uniti e Nord America presso Chatham House, il salvataggio del membro dell'equipaggio disperso dal jet abbattuto è «una missione cruciale», riferisce la Bbc, aggiungendo che la cattura del membro dell'equipaggio statunitense rappresenterebbe un «enorme bottino» per l'Iran, offrendogli una «potentissima carta da giocare nelle trattative».

Nel frattempo, un alto comandante militare iraniano ha rivendicato che ora, le forze del Paese possono dare «la caccia» agli aerei americani grazie a nuove tattiche e attrezzature.

Il generale di brigata Alireza Elhami, comandante della Base congiunta di difesa aerea iraniana, ha affermato infatti che la perdita degli aerei statunitensi è stata «il risultato di tattiche, dell'uso di attrezzature moderne e di innovazioni nei sistemi di difesa aerea iraniani», secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale Irna e rilanciato da Cnn. Elhami non ha specificato quali fossero queste innovazioni che «hanno causato confusione e disorientamento nel nemico».

11:27
11:27
Cinque Paesi UE chiedono una tassa sugli extraprofitti delle società energetiche

Cinque ministri dell'Economia Ue chiedono una misura per tassare gli extraprofitti delle società energetiche dopo l'aumento dei prezzi del carburante a causa della guerra in Medio Oriente. La richiesta è sottoscritta da Italia, Germania, Spagna, Portogallo e Austria.

«Una soluzione europea», scrivono in una lettera al commissario Ue Wopke Hoekstra, «rappresenterebbe un segnale per i cittadini» e per l'economia dimostrando che «siamo uniti e in grado di agire» e invierebbe un «messaggio chiaro»: coloro che traggono profitto dalle conseguenze della guerra devono fare la loro parte.

«Il conflitto in Medio Oriente ha causato un aumento dei prezzi del petrolio, imponendo un onere significativo sull'economia europea e sui cittadini europei» e «è importante garantire che tale onere sia distribuito equamente», scrivono in una lettera al commissario europeo per il Clima Wopke Hoekstra.

I cinque ricordano di aver «sostenuto e promosso misure per tassare gli extraprofitti delle imprese energetiche» e chiedono alla Commissione di sviluppare «uno strumento analogo a livello dell'Ue, fondato su una solida base giuridica».

Secondo i ministri, agire insieme permetterebbe di «finanziare misure temporanee di sostegno, in particolare per i consumatori, e contenere l'aumento dell'inflazione, senza gravare ulteriormente sui bilanci pubblici».

Bruxelles è invitata a «sviluppare rapidamente» lo strumento e a valutare «se e come i profitti esteri delle compagnie petrolifere multinazionali possano essere inclusi in modo più mirato» rispetto al precedente contributo del 2022.

11:26
11:26
Raid sull'area della centrale nucleare di Busher, un morto

L'area della centrale nucleare di Busher, in Iran, è stata presa di mira in raid condotti da Israele e Stati Uniti, che hanno causato una vittima: lo afferma l'agenzia ufficiale iraniana Irna. Non ci sono danni alle strutture.

In precedenza, tre grosse esplosioni hanno avuto luogo nelle aziende petrolchimiche iraniane di Fajr 1 e 2, Rejal e Amirkabir, situate in un'area industriale speciale a Mahshahr, nella provincia di Khuzestan. Stando all'agenzia Tasnim, nell'attacco almeno cinque persone sono rimaste ferite.

Intanto, dopo una pausa di quasi 10 ore, le forze di difesa israeliane hanno rilevato un nuovo attacco balistico proveniente dall'Iran, diretto verso il centro di Israele, stando al Times of Israel.

Questa mattina un proiettile ha colpito la città settentrionale di Kiryat Shmona senza che suonassero le sirene. Secondo i soccorritori, l'impatto ha danneggiato una strada, con schegge che hanno colpito case e auto vicine, ma senza provocare feriti.

11:25
11:25
Esplosione in un centro filo-Israele nei Paesi Bassi

Un'esplosione è avvenuta ieri in tarda serata in un centro filo-israeliano nei Paesi Bassi, nella città di Nijkerk. Lo ha riferito la polizia, aggiungendo che ha causato danni minimi e nessun ferito e che sono in corso indagini.

Al momento dell'esplosione non si trovava nessuno all'interno della struttura, gestita da Christians for Israel, un'organizzazione senza scopo di lucro.

L'episodio arriva dopo una serie di attacchi notturni simili contro siti ebraici nei Paesi Bassi e nel vicino Belgio nelle ultime settimane, che hanno accresciuto le preoccupazioni per l'antisemitismo in seguito alla guerra in Medio Oriente.

11:02
11:02
Due navi di armatori turchi hanno attraversato finora Hormuz

Finora due navi di armatori turchi hanno attraversato lo stretto di Hormuz da quando è iniziata la guerra tra Usa, Israele e Iran: lo ha riferito il ministro dei Trasporti turco, Abdulkadir Uraloglu.

«Nel momento in cui è scoppiata la guerra, c'erano quindici navi appartenenti ad armatori turchi. (...) Due di queste quindici navi hanno attraversato» lo stretto, ha dichiarato il ministro durante un'intervista al canale privato turco CNN Turk.

08:19
08:19
Anche secondo jet USA è stato abbattuto dall'Iran

Anche il secondo aereo da guerra USA precipitato venerdì nel Golfo Persico è stato colpito dall'Iran. Lo riporta il Wall Street Journal, confermando quanto rivendicato da Teheran.

Il pilota dell'A-10 Thunderbolt, noto come Warthog, è in salvo, mentre il jet non è stato abbattuto in territorio iraniano, hanno riferito fonti a conoscenza dei fatti.

Il pilota del jet d'attacco bimotore e monoposto è riuscito a uscire dallo spazio aereo iraniano prima di catapultarsi. Gli Usa, nel frattempo, proseguono le ricerche del pilota americano il cui aereo, un F-15E, è stato colpito sopra l'Iran. L'altro a bordo è stato già tratto in salvo.

08:12
08:12
Il punto alle 08.00

Diverse esplosioni sono state udite questa mattina nell'area a nord della capitale iraniana Teheran. Lo riferiscono alcune fonti, tra cui un giornalista dell'Afp e i giornalisti di Al Jazeera Arabic. Anche la periferia sud di Beirut è stata bombardata almeno due volte oggi all'alba, secondo una giornalista dell'Afp che ha udito potenti esplosioni e ha visto il fumo salire verso il cielo.  Contemporaneamente, l'esercito israeliano ha annunciato sui social di aver «iniziato a colpire le infrastrutture di Hezbollah a Beirut».

Secondo un bilancio del Dipartimento della guerra statunitense sono 365 i militari americani feriti dall'inizio dell'Operazione Epic Fury contro l'Iran, quasi cinque settimane fa. I morti sono 13.  Dei feriti in azione, la maggior parte è costituita dai 247 soldati dell'Esercito. Poi ci sono i 63 militari della Marina, i 19 Marines e i 36 avieri dell'Aeronautica.

Nel frattempo, il Bahrain, che questo mese detiene la presidenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, ha rinviato il voto sulla risoluzione che puntava a riaprire lo Stretto di Hormuz, ora sotto la minaccia delle ritorsioni iraniane. Secondo quanto riferito dai media USA, il testo della risoluzione era stato significativamente edulcorato a causa dell'opposizione di Russia e Cina, ma non è bastato per sbloccare lo stallo. Il voto dovrebbe tenersi la prossima settimana: il progetto di risoluzione promosso dal Bahrein, che si prevedeva sarebbe stato messo ai voti oggi, autorizzerebbe misure difensive (e non azioni offensive, come inizialmente sostenuto dalle nazioni del Golfo e dagli Stati Uniti) al fine di garantire il transito in sicurezza delle navi attraverso il canale, da cui passa abitualmente un quinto del petrolio mondiale.

Il Bahrein ha sollecitato il sostegno di tutte i 15 Stati del Consiglio, ma il rinvio del voto indica che la bozza, pur modificata, non è ancora accettabile per la Russia e la Cina, che occupano seggi permanenti nel Consiglio.