Navigazione sul Lago Maggiore, cambia il contratto di lavoro

La Società di navigazione del Lago di Lugano (SNL) corre ai ripari per parare il colpo finanziario dovuto alla decisione adottata all’inizio dello scorso luglio dal Consiglio di Stato di non più affidarle la gestione della linea del trasporto pubblico tra Locarno e Magadino. Gestione che, dal prossimo cambio d’orario del 13 dicembre, dovrebbe passare alle Ferrovie e autolinee regionali ticinesi (Fart) con sede in Città. Tale scadenza pare comunque sempre più difficile da rispettare. Il cambio di rotta deciso dal Governo «espone la SNL a perdite previste nell’ordine di 350-400 mila franchi», sottolinea la società luganese che attualmente assicura il servizio. «Dopo un attento lavoro di riorganizzazione e di contenimento dei costi - recita una nota stampa diramata ieri pomeriggio - la società è riuscita a individuare misure alternative meno gravose per il personale, tali da permettere di assorbire questo impatto finanziario riducendo al minimo l’impatto in termini di licenziamenti».
Porta aperta a chi cambia idea
Ma quali misure, concretamente? Lo spiega la SNL stessa: «Alle persone coinvolte, abbiamo proposto un contratto alternativo». Proposta che è stata formulata durante incontri individuali svoltisi ieri mattina a Locarno con i dipendenti direttamente toccati dal cambio di rotta deciso dal Cantone. Per quattro di loro si trattava di decidere tra la disdetta consensuale dell’attuale rapporto d’impiego a decorrere dalla fine di quest’anno, o la sottoscrizione di un nuovo contratto stagionale valido dal 1. marzo 2027. Ad un quinto collaboratore è stata proposta la riduzione del tempo di lavoro. Solo alcuni dipendenti hanno preso seduta stante una decisione. Ma la SNL lascia comunque la possibilità di sottoscrivere il nuovo contratto qualora chi ha momentaneamente rifiutato dovesse cambiare idea. La SNL ribadisce che le conseguenze professionali per i propri collaboratori sono determinate da una scelta non propria, ma determinate da una precisa decisione politica. Conseguenze che la società ha ritenuto prioritario mitigare attraverso la ricerca di ogni soluzione possibile.
«Una decisione improvvisa»
Rammentando di aver assunto il servizio sul Lago Maggiore su richiesta delle autorità ticinesi e federali e di aver assicurato negli anni il trasporto pubblico tra le due sponde del Verbano, la SNL evidenzia che la decisione improvvisa del Consiglio di Stato ha modificato unilateralmente le condizioni economiche. Da qui la decisione di correre ai ripari. Malgrado il nuovo scenario con cui si trova confrontata, «la SNL conferma l’obiettivo di mantenere un livello di servizio adeguato per il territorio, evitando nello stesso tempo aumenti eccessivi del prezzo dei biglietti».
Le tariffe attuali, spiega la società, sono infatti calmierate proprio perché queste corse sono state concepite come parte del trasporto pubblico e non come una semplice offerta turistica commerciale. «Abbiamo scelto di fare tutto quanto era nelle nostre possibilità per proteggere i posti di lavoro e, nello stesso tempo, continuare a garantire un servizio al territorio», ribadisce Simone Bianchi, direttore della SNL.
La società luganese, conclude il comunicato stampa, «continuerà nelle prossime settimane a lavorare sulle diverse ipotesi operative e commerciali, con l’obiettivo di consolidare il servizio e costruire sul Lago Maggiore un’offerta sostenibile anche nelle nuove condizioni imposte dalla decisione cantonale».



