Navigazione sul Verbano alle Fart, il Governo non fa marcia indietro

La decisione di togliere il servizio della linea Locarno-Magadino alla SNL e di affidarlo alle Fart, l’azienda di trasporto pubblico con sede a Locarno, è confermata. Lo ha ribadito ieri in Gran Consiglio Norman Gobbi rispondendo a un’interpellanza di Tiziano Galeazzi. Le parole pronunciate dal consigliere di Stato erano particolarmente attese dai dipendenti della SNL, preoccupati per per il loro futuro professionale. I dipendenti - riunitisi in assemblea martedì, come ha riferito in aula Natalia Ferrara (PLR) - hanno elaborato una risoluzione con la quale chiedono un incontro con le autorità cantonali. Fra l’altro, contro la decisione del Governo cantonale, gli attuali gestori della linea di battelli hanno interposto ricorso al Tribunale cantonale amministrativo.
Tornando all’auspicato incontro, Gobbi ha confermato la disponibilità a parteciparvi: «Lo abbiamo già fatto in passato con altre associazioni del personale. Vogliamo rassicurare i lavoratori e chiarire come si potrà procedere, soprattutto perché l’intenzione è quella di potenziare il servizio, in accordo con i Comuni del Locarnese e con l’Organizzazione Turistica Regionale, che sostengono questa scelta», ha aggiunto.
Nel merito delle risposte a Galeazzi, il direttore del Dipartimento istituzioni ha ricordato i contorni che hanno portato alla decisione di affidare alle Fart la gestione dei battelli sulla linea tra Locarno e Magadino. «L’offerta di trasporto pubblico è attuata mediante mandati di prestazioni stipulate tra i committenti, Confederazione e Cantone, e le imprese di trasporto interessate sulla base del quadro giuridico federale, costituito in particolare dalla legge federale sul trasporto dei viaggiatori e dall’ordinanza sull’indennità e la presentazione dei conti del traffico regionale ai viaggiatori. La procedura di ordinazione costituisce quindi l’iter attraverso il quale vengono definite le prestazioni di trasporto da fornire e i relativi finanziamenti per poi concludersi con le stipulazioni dei mandati di prestazione. In questo contesto eventuali controversi concernenti l’offerta ordinata e le relative indennità sono disciplinate dalla legislazione federale e sottoposte alle competenze dell’ufficio federale dei trasporti».
«SNL sempre informata»
Viste le premesse, il Consiglio di Stato ha deciso di interrompere la collaborazione con SNL e proporre un nuovo modello di collaborazione per la navigazione sul bacino svizzero del Lago Maggiore. «L’obiettivo è di rispondere in maniera più adeguata alle crescenti esigenze turistiche e alle aspettative del territorio».
Vari audit condotti negli scorsi anni da parte dell’autorità federale e dal Controllo cantonale delle finanze «hanno evidenziato alcune discrepanze nelle prestazioni di SNL. La società è stata informata di tutte le fasi che hanno portato alla situazione attuale». Gobbi ha infine ricordato che la proposta di trasferimento della gestione della navigazione di linea sul bacino svizzero del Lago Maggiore è stata preavvisata favorevolmente sia dall’Ufficio federale dei trasporti, sia dal Ministero dell’infrastruttura e del trasporto italiano.



