Navigazione sul lago Maggiore: «Con i futuri gestori intratteniamo ottime relazioni»

Era nell’aria da tempo, ma mancava ancora l’ufficialità. Che è giunta nel pomeriggio di giovedì. Dal cambio d’orario del prossimo 13 dicembre i battelli che assicurano il collegamento Locarno-Tenero-Magadino non batteranno più la bandiera della Società di navigazione del lago di Lugano (SNL), ma quella delle Ferrovie autolinee regionali ticinesi (Fart). «Come ripetutamente espresso - recita la lettera inviata dal Consiglio di Stato ai vari attori del Locarnese interessati dal cambiamento, ossia Convivio dei sindaci, Ente regionale per lo Sviluppo, Commissione intercomunale dei trasporti ed Ente turistico - riteniamo infatti che l’attuale assetto non permetta di soddisfare il potenziale della navigazione sul Lago Maggiore e che le molteplici criticità riscontrate negli scorsi anni abbiano impedito di attuare e promuovere un progetto volto a garantire un concreto e tangibile miglioramento dell’offerta».
«Dichiarazioni intempestive»
Una bocciatura senza appello, dunque, per la SNL, che solo qualche giorno fa aveva comunicato di voler potenziare l’offerta sul bacino svizzero del Verbano grazie a un partenariato con la società italiana Decalia Capital. «Considerato che questo nuovo indirizzo è stato anticipato a SNL, mal si comprende l’intempestività delle recenti comunicazioni pubbliche della società volte a un presunto rilancio della navigazione sul Lago Maggiore con nuovi investitori», rileva a tal proposito il Governo nella missiva firmata dal presidente Claudio Zali. La decisione di cambiare rotta, l’Esecutivo cantonale l’aveva infatti comunicata a SNL a due riprese, il 26 gennaio e il 13 marzo scorsi.
C’è il via libera di Berna
La ripresa, la continuità e lo sviluppo dei servizi attuali sul bacino svizzero del Lago Maggiore saranno dunque assicurati dalle Fart, ribadisce il Consiglio di Stato nella missiva spedita oggi, precisando che la proposta è già stata anticipata a SNL ed è preavvisata favorevolmente sia dall’Ufficio federale dei trasporti, sia dal Ministero dei trasporti e delle infrastrutture italiano. Verrà concretizzata mediante la costituzione di un gruppo di lavoro composto da rappresentanti della società che assicura la navigazione sul bacino italiano del Verbano (Gestione governativa navigazione laghi Maggiore, di Garda e di Como, GGNL) e delle Fart.
Personale riassunto
«Per noi è una sfida importante», dichiara al Corriere del Ticino il presidente del Consiglio di amministrazione delle Fart, Paolo Caroni. «È ancora presto per parlarne, perché molti dettagli saranno definiti prossimamente. L’azionista di maggioranza assoluta, ovvero il Cantone, ci ha chiesto di studiare l’ipotesi di prendere la navigazione. Noi abbiamo consegnato le nostre valutazioni al Cantone il quale, evidentemente, ha poi deciso di andare in questa direzione. Si tratta di un nuovo ambito che tocca la logistica, il servizio all’utenza e il personale». Per quanto riguarda quest’ultimo settore, Caroni conferma che ci saranno delle assunzioni, anche se non si può parlare di una ripresa “uno a uno” rispetto all’assetto attuale. «Dovremo comunque cercare dei collaboratori da impiegare nella nostra realtà». Uno degli obiettivi, inoltre, è quello di sviluppare un’offerta interessante per la regione «non solo per i turisti, ma anche sul fronte del trasporto pubblico, rivolto alla popolazione residente. Al momento, anche in questo caso, è prematuro parlarne». Pure il «parco macchine» dei natanti sarà quello attuale, almeno inizialmente, di proprietà della società italiana, la GGNL. «Ma in futuro, più avanti, ne valuteremo la modifica o l’ampliamento, come pure se ci siano dei natanti differenti che vorremmo aggiungere nel portafoglio della proposta».
«Servizio da mantenere»
Da parte sua Gianluigi Della Santa, sindaco di Gambarogno, sottolinea che per il suo Comune, «l’importante è che questa offerta sia assicurata da un gestore affidabile. E, soprattutto, che il servizio rimanga perlomeno lo stesso di quello sinora attuato».
Non nasconde la sua soddisfazione Angelo Stroppini, segretario regionale del sindacato SEV che da tempo denuncia una gestione spregiudicata del personale da parte di SNL. «Ne abbiamo viste di tutti i colori», evidenzia Stroppini ricordando la disdetta del contratto collettivo e le varie segnalazioni fatte dal SEV per violazioni alla Legge sul lavoro. «Quello che si apre ora è un ottimo scenario per i dipendenti impiegati sui battelli che solcano il bacino svizzero del Verbano», aggiunge il sindacalista riferendosi in particolare al nuovo contratto collettivo di lavoro della durata di cinque anni sottoscritto da SEV, UNIA e OCST con le Fart, «un’azienda che rispetta il partenariato sociale». Sulla stessa lunghezza d’onda Lorenzo Jelmini, segretario cantonale dell’OCST. «Le Fart sono una ditta seria, con cui abbiamo sviluppato negli anni ottime relazioni e che ha una conduzione del personale impeccabile». Jelmini si dice inoltre fiducioso sulla riassunzione del personale impiegato al momento: «Non abbiamo dubbi su come sarà impostato il passaggio di consegne. Peraltro non sono molti i collaboratori che hanno una conoscenza della materia che le Fart non vorranno farsi sfuggire».
Auspicato un gioco di squadra
Dicendosi convinto dell’importanza del settore della navigazione per lo sviluppo turistico ed economico del Locarnese, il Governo ritiene quindi fondamentale garantire che il nuovo progetto di sviluppo possa beneficiare della massima collaborazione da parte di tutti gli attori coinvolti. Governo che, infine, annuncia di aver espresso all’Ufficio federale dei trasporti il proprio preavviso favorevole ad un rinnovo della concessione in favore di SNL per la navigazione sul Lago di Lugano. Preavviso che è tuttavia condizionato «ad una durata strettamente necessaria alla risoluzione delle inadempienze riscontrate dalle autorità federali e cantonali».





