Il punto

«Rilanceremo la navigazione sulle acque del Lago Maggiore»

Simone Bianchi, direttore della società che opera sui due principali specchi d’acqua in Ticino, annuncia un piano per coinvolgere capitali privati nell’offerta del Locarnese - C’è sempre attesa sulla futura strategia che il Cantone dovrà definire
Il percorso di approfondimento è stato avviato tra la Società di navigazione e Decalia, che ha sede a Ginevra e Zurigo © Keystone/Samuel Golay
Jona Mantovan
26.06.2026 06:00

La navigazione sul Verbano? Sta bene. E, con gli investimenti giusti, può crescere ancora di più. Parola di Simone Bianchi, direttore della società che opera sui due principali specchi d’acqua in Ticino (Maggiore, per la parte in Svizzera, e Ceresio), che al Corriere del Ticino richiama i dati contenuti nel rapporto d’esercizio 2025: 482 mila passeggeri trasportati da e per Locarno e dintorni, tramite 13.200 corse. «Questo bacino, frequentato in prevalenza da una clientela confederata, è vivace e performante, in linea con lo sviluppo positivo registrato dal settore turistico nell’area». Sotto il profilo finanziario, l’azienda ha chiuso il 2025 sostanzialmente in pareggio: il disavanzo complessivo si è infatti limitato a 66 mila franchi: «Un risultato che conferma la solidità di un modello fondato sulla gestione integrata dei servizi sui due laghi e sulle conseguenti economie di scala». E pure i dati dei primi mesi del 2026 confermano un significativo aumento dell’utenza.

Con una nuova flotta e una serie di regole di gestione chiare, potremo consolidare un’offerta di qualità
Simone Bianchi, direttore della Società di navigazione Lago di Lugano

Entra in gioco De Benedetti

«Sul piano operativo, continuiamo a lavorare per migliorare la qualità del servizio. Abbiamo ottimizzato la programmazione su entrambi i laghi e, sul Verbano, impiegato battelli più capienti nei periodi di maggiore affluenza, migliorando ulteriormente il comfort e l’esperienza di viaggio». Ma c’è di più: all’orizzonte, l’annuncio è recentissimo, si prospetta un coinvolgimento di capitali privati sull’offerta del Locarnese.

Il percorso di approfondimento è stato avviato tra l’azienda e Decalia Capital SA, una realtà legata a De Benedetti (il cofondatore è Rodolfo, imprenditore italosvizzero nato a Torino nel 1961, primogenito di Carlo De Benedetti). Uno studio avviato che procede anche se c’è sempre attesa su quale strategia vorrà seguire il Cantone, che a suo tempo aveva voluto mettere a punto una gestione basata su due realtà distinte. Nel caso di quella sopracenerina, era stata recentemente rispolverata una vecchia ipotesi di coinvolgimento delle FART (Ferrovie autolinee regionali ticinesi), la compagnia di trasporto pubblico con sede a Locarno.

La mozione inevasa

In una recente interrogazione al Consiglio di Stato, come riferito nell’edizione del 17 giugno, la granconsigliera Amalia Mirante aveva fatto notare come la discussione sembrerebbe essersi arenata non solo sul relativo progetto, presentato ormai anni fa, ma pure su una mozione parlamentare tuttora inevasa, il cui termine di risposta è scaduto il 17 maggio. A questo proposito, afferma Bianchi, si vedrà quali saranno le decisioni: «Da queste, dipenderanno poi le modalità con cui potremo procedere con gli investimenti e con l’eventuale coinvolgimento di realtà pubbliche e private». Intanto, però, non si smette di guardare avanti.

Arrivano i battelli elettrici

Uno dei punti principali riguarda il rinnovo del parco macchine sul Lago Maggiore: «Si tratta di un obiettivo centrale. Vogliamo introdurre unità elettriche che possano affiancare l’attuale flotta messa a disposizione da Gestione Governativa Navigazione Laghi (GGNL). Occorre muoversi con largo anticipo, perché i tempi di costruzione delle imbarcazioni sono lunghi», evidenzia il nostro interlocutore. Il quale si sofferma sulle ipotesi di un’integrazione più performante e «intelligente» con gli altri mezzi pubblici e sullo sviluppo di un modello capace di generare benefici duraturi per il comprensorio, i cittadini e il settore turistico. «Non bisogna poi dimenticare che nel discorso sono coinvolti i Comuni rivieraschi, una strategia che per noi è fondamentale seguire. Solo così possiamo costruire un servizio che risponda sempre meglio alle esigenze di residenti e visitatori».

Infatti, per riprendere le parole della nota che ha visto coinvolta la ditta specializzata in investimenti con sede a Ginevra e a Zurigo, nel prospettato impegno comune «c’è la convinzione che il rafforzamento della navigazione sul Verbano possa contribuire in modo significativo alla competitività, alla sostenibilità e all’attrattività della regione».

Margini di crescita importanti

«Sì, sono convinto che ci siano margini di crescita importanti. Il territorio è molto interessante, la domanda turistica è in aumento e, con una flotta rinnovata e regole di gestione chiare, possiamo consolidare un’offerta di qualità», conclude Bianchi.

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