Votazioni

Neutralità, alimentazione e Fortezza: c'è tempo fino a mezzogiorno per votare

Il popolo svizzero è chiamato alle urne su due iniziative popolari federali – A Bellinzona si voterà inoltre sul progetto da 19,1 milioni di franchi per la valorizzazione del patrimonio UNESCO
©Francesca Agosta
Red. Online
27.09.2026 06:00

Urne aperte oggi in Svizzera per due iniziative popolari federali, mentre a Bellinzona i cittadini sono chiamati a decidere sul progetto di valorizzazione della Fortezza. Dalla neutralità all'alimentazione, passando per i 19,1 milioni di franchi destinati al patrimonio UNESCO: ecco cosa prevede il voto del 27 settembre.

L'iniziativa sulla neutralità

L'iniziativa «Salvaguardia della neutralità svizzera» propone di inserire nella Costituzione una concezione più restrittiva della neutralità. Il testo chiede di sancire che la neutralità della Svizzera sia permanente e armata, di limitare la partecipazione ad alleanze militari o difensive e di vietare, salvo alcune eccezioni, l'adozione di sanzioni nei confronti di Stati belligeranti.

Secondo il comitato promotore, composto principalmente da esponenti dell'UDC e di Pro Svizzera, l'obiettivo è rendere la neutralità più vincolante e stabile. In Ticino l'iniziativa è sostenuta anche da esponenti di Lega, Partito comunista ed HelvEthica. Il Consiglio federale e il Parlamento raccomandano invece di respingerla, ritenendo che l'attuale quadro costituzionale garantisca il necessario margine di manovra alla Svizzera.

L'iniziativa sull'alimentazione

Il secondo oggetto è l'«Iniziativa per un'alimentazione sicura». Il testo chiede di rafforzare la produzione alimentare nazionale, con l'obiettivo di arrivare entro dieci anni ad almeno il 70% di derrate alimentari consumate in Svizzera di produzione indigena. Prevede inoltre una maggiore produzione di alimenti vegetali, una riduzione dell'impiego di prodotti fitosanitari e concimi e una maggiore protezione dell'acqua potabile, del suolo e della biodiversità.

Secondo il comitato d'iniziativa, composto da esponenti della società civile, l'attuale produzione agricola non sarebbe sufficiente ad assicurare l'approvvigionamento della popolazione in caso di crisi e occorrerebbe quindi rafforzare la produzione indigena, in particolare quella vegetale. Il Consiglio federale e il Parlamento ritengono invece gli obiettivi eccessivi e difficilmente realizzabili nei dieci anni previsti, con possibili costi elevati e conseguenze sulle scelte dei consumatori.

A Bellinzona si vota sulla Fortezza

A Bellinzona gli elettori saranno chiamati anche a esprimersi sul progetto di valorizzazione del patrimonio UNESCO «Fortezza di Bellinzona», che comprende i tre Castelli, la Murata e la cinta muraria. La votazione riguarda il credito di 19,1 milioni di franchi approvato dal Consiglio comunale il 9 marzo 2026.

Il progetto prevede interventi sulle strutture, il rinnovamento e l'ampliamento dell'offerta museale, nuovi sistemi di accesso e interventi sulla sicurezza, con l'obiettivo di aumentare progressivamente i visitatori e le ricadute sul territorio. A sostenere il progetto sono il comitato civico «Facciamoci Belli» e i principali partiti cittadini, mentre il fronte referendario è promosso dal movimento Il Noce e sostenuto da Avanti con Ticino & Lavoro, Partito comunista e altri schieramenti.

I promotori del referendum contestano diversi aspetti del progetto, tra cui il modello di accesso, la futura gestione e la denominazione «Fortezza». Il Municipio precisa invece che la votazione non riguarda il nome dei singoli castelli, che manterrebbero le rispettive denominazioni, ma il progetto di valorizzazione e il relativo credito. Il referendum ha raccolto 4'650 firme, di cui 3'738 valide, superando il limite delle 3'000 sottoscrizioni necessarie. La decisione spetta ora ai cittadini di Bellinzona.

Si vota anche in 9 Cantoni

Oltre ai due temi federali e al voto comunale, in nove cantoni gli elettori saranno chiamati ad esprimersi su temi cantonali molto diversi tra loro: dalla pianificazione territoriale alla formazione, dalla contraccezione all'hooliganismo, fino alle infrastrutture per la mobilità transfrontaliera. Tra gli appuntamenti più attesi figurano l'iniziativa che chiede una sostanziale diminuzione delle imposte nel Canton Vaud e l'estensione ai sedicenni del diritto di voto nei Grigioni.