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Neve in pianura, «il peggio è passato»

Le precipitazioni nevose di questa mattina hanno colpito soprattutto il Sottoceneri, toccando i 15 centimetri nel Mendrisiotto — Interessato anche il Luganese, con diversi disagi al traffico
© CdT/Gabriele Putzu
Irene Solari
03.02.2026 11:08

Era attesa, annunciata e, alla fine, è arrivata. Anche più del previsto e alle basse quote. Stiamo parlando naturalmente della neve, protagonista della mattinata di oggi, che ha imbiancato diverse regioni del Ticino. L’allerta di grado 3, lo ricordiamo, era stata lanciata già nella giornata di ieri, valida fino al mezzogiorno di oggi al di sopra dei 600 metri.

Mattinata in bianco

E i primi fiocchi, infatti, si sono visti già verso le 8 di questa mattina. Fiocchi che, soprattutto nel Sottoceneri, sono caduti copiosamente anche in città facendo registrare accumuli di qualche centimetro e parecchi disagi al traffico mattutino. «Con i primi dati, non ancora definitivi, di cui disponiamo, possiamo dire che la zona più colpita dalle nevicate è stata quella delle valli a sud del Ceneri», spiega Guido Della Bruna di MeteoSvizzera, facendo il punto della situazione. Ad essere particolarmente interessata dalle precipitazioni nevose, aggiunge il meteorologo, è la Valle di Muggio, «dove localmente, sui 500 metri, si sono registrati accumuli anche di 10-15 centimetri». E, più in generale, sui rilievi del Mendrisiotto. Nelle altre zone del Sottoceneri, aggiunge Della Bruna, soprattutto nel Luganese, «la neve è caduta abbondantemente, più che nel Ticino centrale, anche se gli accumuli sono stati minori rispetto al Mendrisiotto».

Meno nell'alto Ticino

Situazione diversa nel Sopraceneri, dove sono caduti meno fiocchi. «Nell’alto Ticino abbiamo registrato in effetti dei quantitativi di neve inferiori a quelli caduti nel Sottoceneri. Questa mattina, ad esempio, ad Airolo e a San Bernardino abbiamo misurato 6 centimetri di neve, ma probabilmente con il passare delle ore gli accumuli sono aumentati». Il limite delle nevicate è arrivato fin sotto ai 300 metri, precisa il nostro interlocutore, «ma l’allerta diramata non è stata cambiata ed è in vigore al di sopra del 600 metri a causa del superamento delle soglie delle precipitazioni».

Si alza il limite

In ogni caso, il grosso delle nevicate dovrebbe essere ormai alle spalle e in alcune zone sono già finite. «Le precipitazioni più importanti, in effetti, erano entro la mattinata di oggi», spiega Della Bruna. «Vedremo ancora qualche fiocco nel corso della giornata ma sta diminuendo l’intensità e il limite delle nevicate tenderà quindi a salire».