Muralto

Prima rinforzo, poi riqualifica: così il lungolago cambia volto

Il materiale di scavo della prevista galleria Moscia-Acapulco utilizzato per stabilizzare il muro di sostegno della riva – Più a lungo termine si pensa a una zona d’incontro in via Verbano con spazi di supporto alle attività turistiche e commerciali
Il progetto prevede un litorale ancor più a misura d’uomo © CdT/Chiara Zocchetti
Spartaco De Bernardi
20.06.2026 06:00

Dal rinforzo del muro di sostegno della riva del Verbano alla riqualificazione generale con l’introduzione di una zona d’incontro. Il lungolago di Muralto si appresta a cambiare volto e a diventare ancora più attrattivo per turisti e residenti. Se nel 2020, a seguito della pandemia da Coronavirus, il Municipio aveva provveduto a posare alcune terrazze provvisorie a disposizione delle attività di ristorazione, ora l’obiettivo è quello di rendere definitiva la valorizzazione di quel comparto. Prima, però, occorre porre rimedio ai movimenti e agli assestamenti del muro di sostegno della riva. La principale causa di questi fenomeni, che riguardano principalmente il tratto compreso tra i due porti comunali, è da ricercare nella morfologia del fondale del lago.

Prima di eseguire i lavori sul fondale è necessario effettuare una serie di sondaggi meccanici e geofisici

Controllo elettronico

Occorre dunque intervenire per mettere in sicurezza il muro, i cui spostamenti sono monitorati da un sistema di misurazione elettronico continuo che fa scattare un allarme nel caso in cui i valori impostati dal geologo dovessero indicare un potenziale pericolo. Scartata l’opzione di demolire e poi ricostruire il muro perché ritenuta troppo onerosa, si è optato per il progetto elaborato da CSD Ingegneri su incarico del Comune. Progetto che è stato discusso con il Cantone e confermato nella sua impostazione generale. Prevede di rinforzare il muro di sostegno con l’utilizzo del materiale di scavo della galleria Moscia-Acapulco (per la quale Berna ha stanziato un credito aggiuntivo). I costi sono valutati attorno ai 3 milioni di franchi, ancora tuttavia con un’approssimazione del 30% in eccesso o in difetto. Una spesa comunque molto inferiore ai 7,7 milioni stimati per la demolizione e la ricostruzione del muro. Il deposito di materiale solido nel lago è possibile solo in presenza di un interesse pubblico predominante. Ebbene, nel caso di Muralto tale interesse è rappresentato congiuntamente dalla necessità di ripristino ecologico del litorale, dal miglioramento delle condizioni di sicurezza delle rive e dalla possibilità di realizzare l’intervento con materiale di qualità idonea, riducendo l’impatto ambientale complessivo rispetto a soluzioni alternative. Tre piccioni con una fava, verrebbe da dire. Prima di procedere con i lavori sono indispensabili sondaggi meccanici e geofisici del terreno lacustre per eseguire i quali il Municipio chiede al Consiglio comunale un credito di 275 mila franchi. Il messaggio, che ha ottenuto il via libera dalla Commissione edilizia e dalla maggioranza di quella della gestione, verrà discusso nella seduta di lunedì prossimo.

Il perimetro del progetto
Il perimetro del progetto

Dal provvisorio al definitivo

Più a lungo termine per il lungolago di Muralto si pensa, come detto, ad una completa riqualificazione dopo che nel corso del 2020 erano appunto state realizzate delle terrazze per gli esercizi pubblici confrontati con i distanziamenti imposti dal Covid. Per il momento siamo allo stadio della variante di PR i cui contenuti sono in pubblicazione fino al 9 luglio. Dalla relazione tecnica allegata all’incarto che il CdT ha avuto modo di consultare, elementi centrali del nuovo volto del lungolago saranno la riorganizzazione della circolazione stradale lungo viale Verbano con la creazione di una zona d’incontro come previsto dal Programma d’agglomerato del Locarnese. Contestualmente al progetto di riqualifica e alla zona d’incontro, ai lati della strada il Municipio vuole inoltre codificare in via definitiva la possibilità di realizzare delle attività di supporto ai contenuti turistici e commerciali (terrazze coperte e verande). Nel tratto tra piazza Cattori e la zona del Burbaglio è prevista la circolazione a senso unico, in direzione est, su una carreggiata stradale che si restringe progressivamente da 4,50 a 3,50 metri, con i ciclisti che potranno circolare nei due sensi di marcia.

La strada si alza

Il campo stradale sarà rialzato alla quota dei due marciapiedi laterali, così da sottolineare il carattere unitario della zona d’incontro. La fascia a valle della carreggiata è destinata alla realizzazione di spazi a supporto ai contenuti turistici pubblici situati sul lato opposto della strada, alternati a posti auto disposti in modo analogo a oggi. Il lato a monte sarà caratterizzato da un arredo unitario che funge da estensione delle terrazze degli esercizi pubblici. Nel tratto est, dal Burbaglio fino al confine con Minusio, è previsto il mantenimento del doppio senso di marcia, con una carreggiata ristretta a 5,30 metri. La fascia a valle della carreggiata è destinata prevalentemente allo stazionamento, intercalato da spazi per l’attraversamento pedonale.

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