«Quando si entra in galleria si appannano i vetri, fate qualcosa»

«La galleria San Fedele, situata lungo l’autostrada A13 all’altezza di Roveredo, presenta una problematica nota in termini di sicurezza stradale. In particolare, in condizioni di elevata umidità o di precipitazioni, i vetri dei veicoli in ingresso tendono ad appannarsi improvvisamente, riducendo drasticamente la visibilità e generando un rischio significativo di incidente, soprattutto in corrispondenza dell’accesso nord. Sono stati segnalati episodi incidentali riconducibili in modo diretto a tale fenomeno. L’appannamento dei parabrezza, che si verifica in pochi secondi, compromette infatti in modo totale il campo visivo dei conducenti». Occorre intervenire, quindi. A suonare la sveglia sono la granconsigliera calanchina Rosanna Spagnolatti (Il Centro) e numerosi altri deputati, i quali chiedono al Governo retico di andare a bussare alla porta dell’Ufficio federale delle strade (USTRA) e di pretendere «l’adozione di una soluzione tecnica a breve termine in grado di eliminare o ridurre significatamente il rischio» di sinistri.
La richiesta del TCS
San Fedele, sì, ma non solo. Secondo la deputata e vicesindaca di Buseno, infatti, situazioni analoghe si sono ad esempio verificate nella galleria Isla Bella nella zona di Rothenbrunnen-Bonaduz, «dove è stato implementato un sistema di segnalazione automatica che, in presenza di condizioni meteorologiche avverse, invita i conducenti ad attivare i tergicristalli e la ventilazione interna per contrastare l’appannamento dei vetri». Una richiesta in tal senso, ossia di introdurre un accorgimento come nella regione di Imboden a Rorè, è stata presentata all’USTRA nella primavera 2024 dalla sezione moesana del Touring club svizzero: «L’USTRA aveva a sua volta comunicato di aver preso in esame la questione e di voler individuare una soluzione adeguata. Ad oggi, tuttavia, non si registrano misure d’intervento e il livello di rischio rimane elevato». Da qui la richiesta urgente a Coira.
