Quei prefabbricati per richiedenti l'asilo che fanno (già) discutere

Dei prefabbricati per accogliere i richiedenti l’asilo. Al «Seghezzone» di Giubiasco da alcuni giorni sono entrate in azione le ruspe che non sono passate inosservate anche a Maura Mossi Nembrini. La consigliera comunale di Avanti con Ticino&Lavoro-Più Donne-Il Noce chiede lumi al Municipio di Bellinzona, attraverso un’interpellanza, alla luce «dell’importanza del tema e del forte impatto che tali scelte hanno sul territorio, sulla pianificazione urbana e sulla popolazione residente».
Dubbi ed interrogativi
Maura Mossi Nembrini, la quale è altresì granconsigliera, domanda all’Esecutivo se corrisponde al vero che il Cantone sta edificando dei prefabbricati per «ospitarvi richiedenti l’asilo» sull’ampio terreno (di proprietà del Consorzio correzione fiume Ticino, ma dato in diritto di superficie al Cantone) nei pressi del Centro cantonale polivalente di Camorino inaugurato lo scorso settembre. La consigliera comunale vuole sapere quanti posti letto sono previsti, se il Municipio è stato consultato, quali «misure di accompagnamento sociale, di sicurezza e di integrazione» verranno adottate e qual è la pianificazione urbanistica preconizzata per la zona del Seghezzone ed in particolare per il comparto di Giubiasco e di Camorino. Che nel recente passato è stato al centro di altre possibili destinazioni: ciò «solleva interrogativi legittimi sulla coerenza della pianificazione territoriale e sulla visione strategica per lo sviluppo del quartiere», precisa l’esponente di Avanti con Ticino&Lavoro-Più Donne-Il Noce nel Legislativo della capitale.
Cosa si dice nel PAC
Nel Programma d'azione comunale (PAC), che «disegna» la Turrita dei prossimi 15-20 anni, il «Seghezzone» è considerato una delle aree di sviluppo strategiche per quanto concerne la pianificazione territoriale e la riqualifica urbana, alla pari di altri comparti come il Vallone in città e la porta sud di Camorino. A pagina 31 del corposo documento si afferma che la superficie, ubicata ed est dell'autostrada lungo la sponda sinistra del fiume Ticino, è «particolarmente interessante per l'inserimento di contenuti d'interesse pubblico». Proprio in questo senso, quale misura programmatica, si auspica(va) l'elaborazione di uno studio preliminare per raccogliere i «vari fabbisogni d'interesse pubblico». Dal canto suo Maura Mossi Nembrini chiede al Municipio guidato dal sindaco Mario Branda di chiarire il ruolo destinato ai prefabbricati per richiedenti l'asilo lungo un «percorso ciclabile, paesaggistico ed il Parco fluviale di pregio» sul territorio cittadino.
