Il caso

Restyling delle scuole Nord: «Nessun blocco del cantiere»

Bellinzona: un abitante si è rivolto all’Ufficio di vigilanza sulle commesse pubbliche, che ha puntualizzato che non ha facoltà di decretare l’interruzione dei lavori - La segnalazione verrà ora valutata nel dettaglio - I costi, ricordiamo, sono passati da 14 a 27 milioni
© CdT/Gabriele Putzu
Alan Del Don
05.01.2026 06:00

«I disposti in materia di commesse pubbliche non prevedono la possibilità, per l’autorità di vigilanza, di sospendere i cantieri». È categorico il capo dell’Ufficio di vigilanza sulle commesse pubbliche in merito alla richiesta avanzata da un cittadino di Bellinzona (già autore, negli ultimi anni, di numerosi ricorsi contro opere comunali: uno era stato interposto anche contro il via libera del plenum, poi ritirato) di bloccare il restyling da quasi 27 milioni di franchi delle scuole Nord in città.

L’abitante aveva scritto prima di Natale alla competente autorità che - leggiamo online - «promuove, di regola su segnalazione, procedure amministrative e contravvenzionali esterne all’Amministrazione cantonale, conduce le istruttorie e propone l’adozione di sanzioni e provvedimenti». Una prima risposta è giunta dopo pochi giorni, sempre in forma scritta. Ed il succo è quello che vi abbiamo riferito nelle prime righe.

Le quattro risoluzioni

L’Ufficio di vigilanza sulle commesse pubbliche valuterà ora nel dettaglio la segnalazione fatta dal cittadino. «Nel caso in cui si ravvisassero violazioni in ambito penale, le stesse saranno trasmesse al Ministero pubblico per competenza. Specifichiamo che non possono essere rilasciate ulteriori informazioni, segnatamente rispetto allo svolgimento della procedura di vigilanza, a chi non è parte della stessa», ha specificato il responsabile nella corrispondenza con l’abitante. Il quale, dal canto suo, nella missiva trasmessa al preposto ufficio ha allegato quattro risoluzioni municipali (anni 2022 e 2023) secondo cui - stando alla sua versione - «gli interventi dovevano essere ben definiti e chiari».

Gli interrogativi e le esigenze mutate

Quindi, aggiunge, bisogna capire come mai i costi per la ristrutturazione delle scuole Nord sono passati da quasi 14 a poco meno di 27 milioni di franchi. L’investimento è in pratica raddoppiato in un lustro; l’Esecutivo, come vi abbiamo riferito il 2 settembre 2023, ha motivato questo importante rincaro alla luce delle esigenze mutate, che hanno portato ad optare per un altro approccio così da rispondere meglio alle esigenze delle famiglie.

Gli interventi sotto la lente

Il primo credito (pari a 13,75 milioni) era stato approvato dal Consiglio comunale il 16 aprile 2018. Il 29 gennaio 2024 il Legislativo ne aveva accolto un altro, per 26,6 milioni, considerando che il precedente era stato annullato. Il restyling è partito dal blocco A, progettato dall’architetto Maurizio Conti nel 1906, primo capotecnico della Città. Nel luglio 2023 si è proceduto al trasloco nei prefabbricati posati in zona stadio Comunale. Lo stabile sarà ultimato entro l’estate prossima. Verrà ricavato pure un centro extrascolastico (spesa di 4 milioni, comprensiva dell'arredo).

Il blocco B

Inizieranno in seguito i lavori nel blocco B, la palestra, la portineria e l’aula magna, tutti aggiunti nel 1962 dall’architetto Augusto Jäggli. Il cantiere si concluderà nell’estate 2027. È da una sessantina d’anni che lo storico istituto cittadino (che occupa una superficie complessiva di 7.800 metri quadrati) non è più al centro di interventi, ad eccezione dell’aggiunta di due ascensori e del rifacimento del pavimento e del tetto della palestra e di quello del blocco B.

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