Rotonda al posto dei semafori all’incrocio delle Cinque Vie

Liberare dalla morsa del traffico il comparto delle Cinque Vie, migliorandolo dal punto di vista urbanistico e, soprattutto, da quello della qualità di vita. A questo mira lo studio promosso dal Municipio di Locarno dopo l’istituzione di una zona di pianificazione su uno dei punti nevralgici della Città. Un comparto dove sono presenti diversi edifici storici di pregio e che è sempre stato confrontato con problemi di traffico che ora si pensa di risolvere mandando in pensione l’impianto semaforico per sostituirlo con una grande rotonda. L’idea non è nuova, come ricorda Palazzo Marcacci nel preavviso alla mozione (ritenuta evasa, alla luce degli approfondimenti in corso) di Sašo Lazarov (Il Centro) che chiede appunto la realizzazione di una rotonda: già nel 1987, al momento in cui venivano approntati i primi concetti per rivedere l’assetto viario cittadino a seguito delle grandi opere sotterranee del tunnel della Centovallina e della galleria Mappo-Morettina, il consulente per il traffico della Città aveva indicato, tra le ipotesi per le Cinque Vie, il possibile inserimento di una rotonda.

Pollice verso del Legislativo
L’idea fu accantonata sino al 1998 quando il Municipio sottopose al Consiglio comunale una richiesta di credito per la costruzione della rotonda. Su indicazione della Commissione della gestione, il Legislativo mostrò il pollice verso preferendo attendere l’imminente realizzazione della rotonda di piazza Castello per verificarne l’effetto sui flussi di traffico. Il timore era allora quello di non più disporre di un filtro d’ingresso verso il centro cittadino, in particolare nelle ore di punta.
Negli anni successivi, il tema è stato ripreso occasionalmente, senza però che fossero compiuti dei passi concreti per riproporre questa soluzione. Fino a giungere al citato studio per un ripensamento generale del comparto delle Cinque Vie, per il quale è stato recentemente ultimato il rapporto intermedio. La documentazione da qualche settimana è stata sottoposta al Dipartimento del territorio per l’esame preliminare.
Diametro di 32 metri
A questo punto va chiarito che l’asse stradale di via Simen, una delle arterie che confluiscono nell’incrocio delle Cinque Vie, è di proprietà del Cantone. Ogni intervento che tocca questo asse, facente parte della rete delle strade principali del Locarnese, va dunque discusso, concertato e approfondito con il Dipartimento del territorio. Contatti in questo senso ci sono già stati e, in base ai primi riscontri, il pianificatore incaricato della revisione delle norme pianificatorie per l’intero comparto è stato affiancato da un ingegnere del traffico. Quest’ultimo ha avviato uno studio di fattibilità per l’eventuale formazione della rotonda, verificando dapprima gli aspetti geometrici, su tutti quelli relativi a posizionamento e dimensioni (il diametro dovrebbe essere di 32 metri). Della prima fase di studio hanno preso atto i funzionari del DT durante un incontro svoltosi lo scorso novembre. In quell’occasione è stata confermata la disponibilità di massima a sostenere una simile soluzione.
Avviate le simulazioni dei flussi
Determinante sarà tuttavia la seconda fase dello studio, che prevede le simulazioni dinamiche dei flussi di traffico per capire l’efficacia della rotonda e l’effetto sugli assi stradali correlati. Questo, in particolare, per quanto concerne la rotonda di piazza Castello. Tali misurazioni dovrebbero concludersi entro l’estate e nel caso in cui dovessero dare esito positivo, si procederà con il coinvolgimento dei vari attori per l’allestimento di un progetto di massima e la definizione degli accordi di finanziamento. «Il consenso del Cantone, quale proprietario della strada, è fondamentale anche nell’ottica dell’assunzione dei costi, partendo da quanto prevede in tali frangenti la Legge cantonale sulle strade», sottolinea ancora Palazzo Marcacci.
Oltre alla rotonda, il riassetto del comparto delle Cinque Vie prevede, tra l’altro, la possibilità di riconvertire l’attuale officina Fart in un luogo di aggregazione e incontro con spazi commerciali e servizi. Si pensa poi alla sistemazione di via Franzoni che la renda più sicura per pedoni e ciclisti. Confermata inoltre la realizzazione di un autosilo in piazza ex Stazione Sant’Antonio.



