«Siamo sotto attacco da più fronti e l’obiettivo è toglierci il Verbano»

«Siamo vittime di attacchi da più fonti che hanno un unico scopo: toglierci la navigazione sul bacino svizzero del Lago Maggiore per affidarla alle Fart. Una strategia contro la quale ci opponiamo con tutte le forze». Il presidente del Consiglio di amministrazione Agostino Ferrazzini e il direttore Simone Bianchi sono decisi ad andare fino in fondo per tutelare gli interessi della Società navigazione del Lago di Lugano (SNL). Società che, tramite i propri legali, ha intentato una causa civile nei confronti del Cantone. Per meglio dire, la SNL «ha presentato al Tribunale d’appello del Cantone Ticino una petizione contro il Consiglio di Stato, fondata sulla Legge federale contro la concorrenza sleale, chiedendo anche l’adozione di provvedimenti cautelari», ha annunciato Bianchi durante la conferenza stampa svoltasi questa mattina a bordo di un battello ormeggiato al Debarcadero centrale di Lugano.
La svolta di tre anni fa
Fino al 2023, hanno sottolineato i vertici della SNL, la ultracentenaria società ha sempre navigato in acque tranquille. Poi sono iniziati gli attacchi che, via via, si sono fatti sempre più insistenti. Ma perché proprio da quell’anno? «Nel dicembre 2023 abbiamo siglato gli accordi con la Gestione Governativa Navigazione Laghi (GGNL), accordi in base ai quali ci viene affidato il servizio pubblico di navigazione nel bacino svizzero del Verbano fino al 2046. Si è dunque attesa quella data per iniziare a criticare il nostro operato, considerato che ormai il rischio imprenditoriale per approntare un nuovo progetto relativo all’offerta sul Verbano era ormai stato fugato proprio in virtù di quegli accordi». Lo scopo di Cantone, Comuni, Ente regionale di sviluppo e operatori turistici del Locarnese, secondo Ferrazzini e Bianchi, è chiarissimo: delegittimare la SNL affinché il servizio di navigazione sul bacino svizzero del Verbano, e non solo la linea Locarno-Magadino, venga affidato alle FART. «In questo contesto - hanno evidenziato presidente e direttore della SNL - il Cantone ha invitato le autorità italiane competenti, ossia la GGNL e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, a partecipare a un tavolo tecnico con FART per discutere un nuovo progetto relativo alla navigazione sul bacino svizzero del Lago Maggiore. Noi, pur essendo titolari degli accordi attualmente in vigore, non siamo stati invitati a partecipare a questo tavolo di lavoro». Insomma, come riassunto dal portavoce della SNL Sergio Savoia, il disegno sarebbe questo: lasciare che SNL, con tutti gli attori coinvolti, approntasse un progetto per rilanciare la navigazione sul bacino svizzero del Lago Maggiore per poi delegittimare la società, appropriarsi di tale progetto ed affidarlo ad una società concorrente, la cui maggioranza del capitale azionario è detenuta dal Cantone (51,40%) e dalla Confederazione (34,14%). Alla luce di questa situazione, la SNL ha quindi ritenuto necessario tutelare per via giudiziaria i propri diritti contrattuali, la continuità del servizio di navigazione e i posti di lavoro legati all’attività sul bacino svizzero del Verbano. Da qui la causa civile avviata nei confronti del Consiglio di Stato.
Non escluse altre azioni legali
A sostegno della loro tesi secondo la quale la campagna di delegittimazione con cui è confrontata da tre anni a questa parte abbia il fine preciso di affidare alle Fart la navigazione sul bacino svizzero del Verbano, i vertici della SNL hanno portato diversi episodi che a loro dire sono stati enfatizzati ad arte: per citarne solo un paio, si va dal rimprovero di aver lasciato sulle isole di Brissago 286 passeggeri sugli oltre 85 mila trasportati - che, in realtà, hanno solo dovuto attendere 55 minuti l’arrivo del battello successivo perché quello sul quale volevano salire aveva raggiunto la capienza massima - a quello di aver chiuso più a lungo del previsto il pontile di Magadino per lavori di manutenzione - le corse di linea non sono mai state interrotte e la fermata era stata spostata un chilometro più a sud -, senza contare l’accusa di inquinamento da idrocarburi nel Ceresio, accusa che è stata sporta contro ignoti e non contro la società di navigazione. Ma ciò che più irrita i vertici della SNL è che a denigrare l’operato della società ci sarebbero funzionari dell’amministrazione cantonale e, in particolare, il delegato alle relazioni esterne Francesco Quattrini. «Abbiamo dato mandato ai nostri legali di intervenire affinché desista dall’avere questo comportamento nei confronti della SNL», ha precisato Ferrazzini, il quale non esclude che la società da lui presieduta decida altre azioni legali a tutela dei propri interessi.
Superati 19 controlli nell’ultimo biennio
«Negli ultimi due anni siamo stati sottoposti a ben 19 controlli, più del doppio di quelli che abbiamo affrontato dal 2017 al 2023. E li abbiamo superati tutti». Il presidente Agostino Ferrazzini e il direttore Simone Bianchi rimandano al mittente le accuse secondo le quali la SNL sarebbe un’azienda poco affidabile. Nel 2025 e nel 2026 la SNL è stata sottoposta a due audit da parte dell’Ufficio federale dei trasporti, il quale ha esaminato l’intera attività aziendale. Tre, invece, le verifiche ambientali e infrastrutturali compiute dall’Ufficio cantonale della protezione delle acque. Altrettante ne ha eseguite la SUVA per controllare la sicurezza sul lavoro e la tutela della salute. A queste si aggiungono un audit sulle imposte alla fonte eseguito dal Cantone, due verifiche sui dati consuntivi delle linee indennizzate, altre due sulla qualità del servizio bus nel Luganese, due audit sull’abbonamento a metà prezzo effettuato da Swiss Pass, un controllo da parte dell’ispettorato del lavoro, due verifiche speciali sui sussidi ad opera di revisori esterni e una riguardante la linea del trasporto pubblico Locarno-Magadino effettuata dal Controllo cantonale delle finanze.
La replica del Governo: «Aperti al dialogo, ma senza eccessi»
Sì al dialogo, non agli attacchi personali. Si può così riassumere la replica del Consiglio di Stato alla causa civile intentata nei suoi confronti dai vertici della SNL. Causa della quale l’Esecutivo cantonale dichiara di aver preso atto. Come riportato dal portale Ticinonews, il servizio dell’informazione e della comunicazione del Governo ticinese conferma che la prossima settimana è in agenda un incontro tra le parti per tentare di individuare una soluzione condivisa per il futuro della navigazione sul bacino svizzero del lago Maggiore. Soluzione che, precisano da Bellinzona, dovrà coinvolgere anche le FART. L’incontro è stato richiesto proprio dalla SNL, alla quale il Consiglio di Stato chiede di abbassare i toni della polemica. E questo in particolare per quanto riguarda gli attacchi personali «rivolti contro singoli collaboratori dell’amministrazione cantonale che agiscono per conto e su mandato dell’Esecutivo cantonale». Il riferimento va alle parole di biasimo rivolte dal presidente del Consiglio di amministrazione della SNL al delegato cantonale per le relazioni esterne (vedi articolo principale).



