Il caso

SNL: «Siamo vittime di attacchi da più fronti con uno scopo preciso: affidare la navigazione alle FART»

La Società navigazione del Lago di Lugano intenta una causa civile contro il Consiglio di Stato per concorrenza sleale
© CdT/ Chiara Zocchetti
Red. Online
09.10.2026 12:16

La Società Navigazione del Lago di Lugano (SNL) ha avviato un’azione civile contro il Consiglio di Stato ticinese, accusandolo di concorrenza sleale. La decisione, annunciata questa mattina in conferenza stampa, è legata a una serie di atti che, secondo i vertici della società, avrebbero assunto un carattere «persecutorio e vessatorio», causando «enormi danni reputazionali». Le contestazioni, riferisce SNL, risalgono alla fine del 2023.

La società parla di un «accerchiamento» su più fronti, «dai controlli alle pressioni mediatiche». Al centro della disputa c’è il futuro della navigazione sul bacino svizzero del Lago Maggiore e il ruolo delle Ferrovie Autolinee Regionali Ticinesi (FART). Secondo SNL, il Cantone vorrebbe «appropriarsi dei progetti messi in moto sul Lago Maggiore», favorendo una società partecipata dalle stesse autorità cantonali (e dalla Confederazione).

Gli accordi sul Verbano

SNL opera sul Lago Maggiore sulla base di accordi con la Gestione Governativa Navigazione Laghi (GGNL), concessionaria del servizio in virtù della Convenzione italo-svizzera del 1992. Un contratto quadro affida alla società la gestione del servizio pubblico nel bacino svizzero fino al 2046.

Secondo SNL, il Cantone starebbe intervenendo nei rapporti contrattuali per favorire le FART, partecipate dal Ticino al 51,40% e dalla Confederazione al 34,14%.

Il Governo ha invitato la GGNL e il Ministero italiano delle infrastrutture e dei trasporti a un tavolo tecnico con le FART per discutere un nuovo progetto di navigazione sul bacino svizzero. SNL, pur essendo titolare degli accordi in vigore, sostiene di non essere stata invitata.

Negato l’accesso ai verbali

Con una decisione formale del 3 settembre 2026, il Cantone ha inoltre negato alla società l’accesso ai contenuti delle discussioni e ai relativi verbali.

SNL ha quindi deciso di rivolgersi al Tribunale d’appello ticinese per tutelare i propri diritti contrattuali, la continuità del servizio e i posti di lavoro legati all’attività sul Verbano. La petizione si fonda sulla Legge federale contro la concorrenza sleale (LCSl) e comprende una richiesta di provvedimenti cautelari.

Durante la conferenza stampa, la società ha illustrato le ragioni che l’hanno spinta, «seppur a malincuore», a intraprendere la via giudiziaria.

In questo articolo:
Correlati