Stazioni ferroviarie, «un biglietto da visita che deve essere ordinato e sicuro»

«Le stazioni ferroviarie rappresentano molto più di un semplice luogo di transito. Per migliaia di pendolari sono un punto di passaggio quotidiano. Per turisti e visitatori costituiscono il primo contatto con le nostre città e con il cantone. Sono, a tutti gli effetti, una cartolina da visita del Ticino. Proprio per questo motivo è importante che gli scali, sia quelli principali ma anche quelli regionali e secondari, garantiscano standard adeguati di ordine, pulizia, decoro e sicurezza». Questo il succo dell’interrogazione presentata oggi da Daniele Piccaluga, per il Gruppo Lega dei Ticinesi, all’attenzione del Consiglio di Stato.
Diverse situazioni di disagio
Negli ultimi mesi, prosegue il granconsigliere e coordinatore della Lega, diverse notizie di cronaca e numerose testimonianze diffuse pubblicamente e sui social hanno richiamato l'attenzione «su situazioni di disagio» nelle stazioni e nelle aree immediatamente circostanti: «Atti vandalici, sporcizia, danneggiamenti, persone che importunano i viaggiatori, furti e comportamenti che possono generare insicurezza, in particolare nelle ore serali». Sicurezza che non va considerata solo da un punto di vista oggettivo. «Altrettanto importante – rileva Piccaluga – è la sicurezza percepita da chi utilizza quotidianamente il trasporto pubblico: studenti, lavoratori, anziani, famiglie e persone che, soprattutto la sera, attendono sole un collegamento ferroviario o un autobus».
I recenti casi di cronaca
Il deputato ricorda in particolare i recenti casi avvenuti alle stazioni di Bellinzona e di Mendrisio, finiti al centro dell'attenzione mediatica. Casi che «dimostrano come il problema meriti attenzione. Analogamente, anche in altre realtà cantonali sono state segnalate situazioni di disagio, vandalismo o problemi di sicurezza». Le FFS stesse, si legge ancora nell’interrogazione, indicano nel proprio regolamento «l'obiettivo di garantire stazioni sicure, funzionali e pulite e prevedono precise regole contro comportamenti molesti, vandalismo, abbandono di rifiuti e altre forme di degrado».
Mantenere condizioni decorose
«Non si tratta quindi di criminalizzare qualcuno», ribadisce Piccaluga, «ma di affermare un principio semplice: gli spazi destinati al trasporto pubblico devono poter essere utilizzati serenamente da tutti devono essere mantenuti in condizioni decorose». Non solo. Negli ultimi anni Cantone, Confederazione, Comuni e aziende di trasporto hanno investito importanti risorse per potenziare e rendere più attrattivo il trasporto pubblico, ricorda il granconsigliere. «Sarebbe contraddittorio aumentare frequenze e collegamenti e ammodernare le infrastrutture senza prestare la medesima attenzione alla qualità, alla pulizia e alla sicurezza degli spazi attraverso i quali gli utenti accedono alla rete».
Anche le stazioni più piccole
Il problema, secondo Piccaluga, non riguarda soltanto le grandi stazioni di Bellinzona, Lugano, Locarno, Mendrisio e Chiasso. «Nelle stazioni secondarie, soprattutto nelle ore serali, la minore presenza di personale può rendere ancora più importante un monitoraggio regolare delle condizioni degli spazi, della pulizia, dell'illuminazione e della sicurezza».
Le domande al Consiglio di Stato
Piccaluga, alla luce di queste osservazioni, pone una serie di domande al Governo.
1. Il Consiglio di Stato dispone di una valutazione complessiva della situazione relativa a decoro, pulizia e sicurezza delle stazioni ferroviarie ticinesi, comprese quelle secondarie?
2. Quali segnalazioni relative a problemi di sicurezza, vandalismo, danneggiamenti o situazioni di particolare degrado nelle stazioni e nelle loro immediate vicinanze sono giunte negli ultimi tre anni alla Polizia cantonale o ad altri servizi cantonali?
3. Esiste un monitoraggio coordinato fra Cantone, Comuni, FFS/TILO, Polizia dei trasporti e corpi di polizia cantonale e comunali per individuare tempestivamente le stazioni o le fasce orarie maggiormente problematiche?
4. Il Consiglio di Stato ritiene soddisfacenti gli attuali standard di pulizia, manutenzione, illuminazione e sorveglianza delle stazioni ticinesi, con particolare riferimento alle stazioni regionali e secondarie?
5. Come vengono segnalate alle FFS situazioni di degrado, vandalismo o sporcizia riscontrate dalle autorità cantonali e comunali e quali sono, mediamente, i tempi d'intervento?
6. Il Governo intende chiedere alle FFS un piano d'intervento specifico per il Ticino, volto a garantire standard adeguati e omogenei di ordine, pulizia e manutenzione nelle stazioni principali e secondarie?
7. Considerate le segnalazioni emerse negli ultimi mesi, il Governo ritiene necessario rafforzare, nelle località e negli orari più sensibili, la presenza della Polizia dei trasporti, di personale FFS o di servizi di sicurezza, coordinandola con la Polizia cantonale e le polizie comunali?
8. Sono sufficientemente utilizzati gli strumenti di videosorveglianza nelle stazioni ticinesi? Vi sono stazioni o aree nelle quali il Governo ritiene necessario chiederne il potenziamento?
9. Il Governo ritiene opportuno verificare con FFS e Comuni anche la situazione delle sale d'attesa, sottopassaggi, servizi igienici, posteggi per biciclette e aree di interscambio, che contribuiscono in maniera determinante alla percezione complessiva di ordine e sicurezza?
10. Considerata la crescente importanza del trasporto pubblico cantonale, il Governo condivide il principio secondo cui le stazioni ferroviarie rappresentano una vera e propria cartolina da visita del Ticino e che, di conseguenza, debbano essere garantiti standard elevati e verificabili di pulizia, decoro, ordine e sicurezza?





