Charlie Hebdo risponde alla denuncia penale: due balestrieri al posto dei jihadisti

A Charlie Hebdo non è piaciuta la denuncia penale presentata al Ministero pubblico vallesano contro la vignetta legata al dramma di Crans-Montana. Il «disegno del giorno» di Eric Salch, oggi, mostra «la redazione decimata da due balestrieri». Il titolo? «È lecito essere blasfemi con gli svizzeri?». La vignetta ritrae i vignettisti uccisi a colpi di balestra.
La (prima) vignetta, che ha scioccato l'opinione pubblica – sempre di Eric Salch – ritraeva due sciatori, accompagnati dalla scritta «I bruciati danno il via allo sci» e, più sotto, «La commedia dell’anno», in riferimento al film comico del 1979 I Bronzi danno il via allo sci (il titolo originale francese è Les bronzés font du ski). La caricatura era stata pubblicata nella giornata di lutto nazionale, il 9 gennaio.
Un avvocato di Sion e sua moglie – Béatrice e Stéphane Riand – hanno presentato una denuncia penale al Ministero pubblico vallesano (alla procuratrice generale Béatrice Pilloud), citando l’articolo 135 del Codice penale. «La vignetta di Salch lede la dignità delle vittime. Non mostra la violenza subita per denunciarla, ma la neutralizza con il riso», ha dichiarato la coppia. «La vignetta non presenta alcun interesse culturale, artistico, scientifico o informativo preponderante. Chiediamo che venga avviata un'inchiesta penale e che, in caso di condanna del Tribunale, sia pronunciato un risarcimento, il cui ricavato sia destinato dallo Stato a tutte le vittime».
Oggi Salch ha deciso di rappresentare i coniugi Riand come due persone che fanno irruzione nella redazione di Charlie Hebdo e colpiscono, a colpi di balestra, la redazione. Un gesto che richiama alla mente l'attentato subito la mattina del 7 gennaio 2015 alla sede del settimanale satirico da parte di un commando jihadista composto dai fratelli Chérif e Saïd Kouachi, legati ad Al-Qaeda, quale punizione per la pubblicazione di vignette satiriche su Maometto, considerate blasfeme. Erano morte 12 persone.
Intervistato questa sera dal programma Forum della radio romanda RTS, il caporedattore di Charlie Hebdo, Gérard Biard, ha affermato che la (prima) vignetta non prende di mira le vittime, ma «l'assurdità di questa tragedia». Ha riconosciuto che il limite è stato «spinto abbastanza lontano da prendere in giro il tabù supremo», la morte e le gravi ferite di questi giovani. Ha aggiunto che l'umorismo nero non deve «necessariamente essere piacevole» e può «scioccare».




