Pannelli fonoassorbenti e scala ristretta: le foto della ristrutturazione del Constellation, nel 2015, fanno discutere

La tragedia consumatasi al bar Constellation di Crans-Montana, costata la vita a 40 persone, continua a far discutere. Sono tante, tantissime infatti le domande ancora aperte. A partire dalle cause dell'incendio che, in pochissimo tempo, ha devastato il locale: gli inquirenti propendono per l'ipotesi che a scatenare l'inferno, come mostrato da molti video sui social, siano effettivamente state le candele pirotecniche attaccate alle bottiglie di champagne. Bottiglie agitate, pericolosamente, troppo vicino al soffitto del locale e ai pannelli fonoassorbenti. Di qui, appunto, il dramma, anche se il consigliere di Stato Stéphane Ganzer ha dichiarato a RTS che «predominante è lo stato dei materiali e non forzatamente l’uso di oggetti pirotecnici».
Venerdì, il proprietario del locale – indagato assieme alla moglie per omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo – ha dichiarato a 20 Minuti di voler collaborare con le autorità. Ha pure spiegato ai giornali del gruppo Tamedia che il bar è stato ispezionato tre volte negli ultimi dieci anni. Dicevamo delle domande: una, fra le altre, si impone. Ovvero, il bar era in regola? Una domanda che, in queste ore, sta facendo capolino anche in Ticino. Tornando al Constellation, alcune foto pubblicate sui social network danno un'idea dei lavori di ristrutturazione (e dei materiali usati) nella struttura. I documenti provengono da una vecchia pagina Facebook del locale.
Il Constellation è stato completamente ristrutturato tra l'autunno e l'inverno 2015. La scala che conduce al seminterrato, dove la maggior parte delle vittime ha cercato di fuggire, era stata rifatta e ristrutturata proprio in quelle settimane. Le immagini sembrano mostrare che l'accesso è stato ristretto.
È inoltre chiaramente visibile l'installazione di pannelli fonoassorbenti sul soffitto all'inizio di novembre 2015. Proprio questi pannelli sono ora al centro dell'indagine. Secondo le foto, si trovavano nello stabilimento da circa dieci anni. Numerosi sono stati i commenti sul fatto che i lavori siano stati eseguiti da dilettanti e non da professionisti. Una pista credibile dal momento che, come ha osservato 24 Heures, il proprietario si è vantato in un articolo sul Nouvelliste del 2016 di aver «fatto quasi tutto da solo».
Il 10 dicembre 2015 il bar, completamente rinnovato, è stato inaugurato con una festa. Dieci anni dopo, è stato teatro di uno dei peggiori disastri della storia recente della Svizzera. L'indagine dovrà stabilire che cosa si sarebbe potuto evitare.
