Kerzers, privilegiata l’ipotesi di «un suicidio allargato»

A poco meno di una settimana dal tragico incendio dell'autopostale a Kerzers, che è costato la vita a sei persone e ne ha ferite altre cinque, si stanno chiarendo diversi aspetti, riferisce in una nota la Polizia cantonale di Friburgo. Nel comune in lutto, oltre 150 persone hanno già potuto beneficiare del sostegno del Care Team, che rimane raggiungibile telefonicamente in caso di necessità.
Al momento dello scoppio dell'incendio, martedì 10 marzo 2026 verso le 18:25, a bordo del veicolo a Kerzers si trovavano nove persone: l'autista, sette passeggeri e il presunto autore. Il bilancio definitivo è di sei vittime. Tre occupanti sono riusciti a uscire dall'autobus, riportando ferite. Tra questi, una donna di 56 anni è ancora ricoverata in ospedale in condizioni critiche. Inoltre, due persone che si trovavano all'esterno hanno riportato ferite lievi nel tentativo di soccorrere le vittime.
Al termine delle operazioni di identificazione e delle autopsie condotte dalla medicina legale, i corpi delle vittime sono stati consegnati alle loro famiglie giovedì 12 marzo 2026.
Dalle constatazioni tecniche risulta che l'autobus era dotato di due porte. «Queste si sono aperte normalmente quando il veicolo si è fermato. Poiché l'incendio è divampato durante il tragitto, l'apertura delle porte è avvenuta solo dopo che l'autobus si era completamente fermato».
L'autore
Come già confermato, il presunto autore figura tra le vittime. Si tratta di un uomo di 65 anni, di origine svizzera e senza altra cittadinanza. Gli elementi raccolti dagli investigatori dimostrano che abbia agito da solo. «A questo punto, rimangono sconosciute le ragioni profonde che lo hanno spinto a commettere questo atto, dalle conseguenze fatali per diverse persone, ponendo fine alla propria vita», scrive la Polizia cantonale. «Si privilegia tuttavia l’ipotesi di un suicidio allargato» («un suicide élargi»).
L'uomo era noto all'Autorità per la protezione dei minori e degli adulti (APEA) del Canton Berna, dove era sottoposto a una curatela amministrativa. Nulla indicava che costituisse un pericolo per sé stesso o per gli altri. Era invece noto alle forze dell'ordine per violazioni della legge federale sugli stupefacenti. L'indagine penale prosegue sotto la direzione del Ministero pubblico al fine di chiarire le circostanze esatte dell'accaduto.
Sostegno psicologico e numero verde
Oltre 150 persone hanno potuto beneficiare del sostegno del Care Team. Il quale rimane attivo e a disposizione dei familiari e di chiunque sia stato colpito da questo evento al numero 078 746 75 75.
La linea telefonica dedicata all'emergenza, attivata la sera stessa dell'incendio, è ora disattivata. Per qualsiasi richiesta o segnalazione relativa a questo evento, è possibile contattare la Polizia cantonale al numero 026 347 01 17.
