Lo spettacolo dell'aurora boreale ha nuovamente illuminato il cielo della Svizzera

La scorsa notte è stato ancora una volta possibile osservare l'aurora boreale nei cieli svizzeri. Debole, ma riconoscibile, è stata visibile su alcune webcam di MeteoSvizzera, ha indicato il meteorologo Daniel Gerstgrasser su X.
L'aurora boreale si verifica quando particelle cariche provenienti dal Sole interagiscono con il campo magnetico terrestre e con i gas degli strati superiori dell'atmosfera, in particolare l'ossigeno e l'azoto, provocando emissioni luminose. Solitamente visibile in prossimità dei poli, può manifestarsi anche a latitudini più basse quando l'attività solare è sufficientemente intensa.
Il fenomeno
Era già successo all'inizio dell'anno. E lo scorso novembre. L'Ufficio federale di meteorologia e climatologia, nel suo blog, aveva spiegato che il Sole è soggetto a un ciclo di macchie solari della durata di 11 anni circa. Più macchie solari sono visibili, più il Sole è attivo. In un periodo di massima attività, le tempeste solari sono più frequenti e più intense e le possibilità di vedere aurore boreali sono maggiori. Con un po' di fortuna, è possibile osservarle anche alle nostre latitudini.
Il fattore decisivo è il tempismo: un'eruzione solare deve avvenire in direzione della Terra affinché le particelle cariche possano raggiungerci. Il campo magnetico terrestre devia il vento solare verso i due poli. Nell'estremo nord, le aurore polari sono chiamate anche aurora boreale, mentre nell'emisfero sud aurora australe. Raramente le aurore polari possono essere osservate anche alle medie latitudini. Per farlo, occorre anche avere fortuna per quanto riguarda l'ora del giorno e una vista del cielo senza ostacoli.
Come si formano i diversi colori dell'aurora boreale?
L'atmosfera terrestre è composta principalmente da ossigeno e azoto. Quando le diverse molecole di gas vengono eccitate dal vento solare, emettono luce di diversi colori. La luce rossa, che possiamo osservare più spesso dalle nostre latitudini, proviene dall'ossigeno a un'altitudine di circa 200 km. A un'altitudine di circa 100 km, le particelle cariche del Sole incontrano un numero maggiore di molecole di ossigeno che emettono luce verde. Per eccitare l'azoto è necessaria ancora più energia: in questo caso si genera una luce viola, rosa o biancastra.
