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Entrambe le iniziative popolari verso un secco «no» – I risultati definitivi in Ticino – I Grigioni respingono il diritto di voto ai sedicenni – Bellinzona boccia il progetto Fortezza
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13:27
13:27
Bellinzona boccia il progetto Fortezza
Sì ai castelli, no alla valorizzazione e al nome stesso di Fortezza. Il 53,93% dei votanti ha bocciato il progetto da 19,1 milioni di franchi sostenuto dal Municipio di Mario Branda e dal comitato civico «Facciamoci Belli».
Partecipazione al 47,51%. I sì sono stati 5.913 (46,07%), i no 6.923 votanti (53,93%), con 405 schede bianche e 74 schede nulle.
13:17
13:17
Il Ticino ha bocciato entrambe le iniziative
Spoglio concluso nel nostro cantone. I ticinesi hanno bocciato di misura l'Iniziativa sulla neutralità (51,75%), mentre il «no» all'Iniziativa sull'alimentazione si è attestato al 68,66%.

La partecipazione al voto è al 46%.

A Bellinzona, l'Iniziativa sulla neutralità ha incassato il 55,47% di voti contrari.

13:10
13:10
Iniziativa sulla neutralità: «Continueremo a lottare», con un messaggio a Cassis
Dopo la sconfitta elettorale odierna, i sostenitori dell'Iniziativa per la neutralità temono un graduale indebolimento di questo principio fondamentale della Confederazione. Ma «continueremo a lottare», ha assicurato Stephanie Gartenmann, granconsigliera bernese dell'UDC e membro del comitato promotore.
«Siamo uno Stato ostile», ha affermato la politica alla televisione svizzerotedesca SRF, avvertendo che tali sviluppi sono molto pericolosi per il Paese. Gartenmann ha ad esempio ricordato che le attività in Russia del colosso dell'alimentare romando Nestlé sono state messe sotto amministrazione controllata.
La parlamentare nel suo cantone ha inoltre chiamato in causa il ministro degli esteri Ignazio Cassis, il quale ha garantito che Berna rimarrà neutrale in futuro. «Seguiremo tutto con molta attenzione», ha detto colei che fa anche parte del comitato esecutivo di Pro Svizzera.
13:02
13:02
Manca solo Bellinzona
Il 51,48% dei votanti di Lugano ha respinto l'Iniziativa sulla neutralità, così come il 53,84% dei locarnesi e il 52,23% dei momò.
L'Iniziativa sull'alimentazione ha incassato il 68,66% di «no» a Lugano, il 63,71% a Locarno e il 70,57% a Mendrisio.
12:50
12:50
Scrutinati 96 Comuni in Ticino
Sono 96 i Comuni scrutinati in Ticino. Mancano solo Cugnasco-Gerra, Bellinzona, Collina d'Oro e Lugano.
Voto sul filo del rasoio per l'Iniziativa sulla neutralità (che a livello svizzero è attualmente bocciata dal 68,25% dei votanti, quando mancano 4 Cantoni). Il «no» è in lieve vantaggio (51%).

Molto più netta la bocciatura dell'Iniziativa sull'alimentazione, che ha finora incassato il 68,8% di «no» (a livello svizzero 73,71%).

La partecipazione al voto nel nostro cantone è al 46,2%.
12:46
12:46
I Grigioni respingono il diritto di voto ai sedicenni
La popolazione retica ha respinto oggi l'introduzione del diritto di voto a 16 anni. Il 67% dei grigionesi si sono detti contrari all'abbassamento dell'età di voto da 18 a 16 anni.
Il Canton Glarona rimane quindi l'unico nel quale sedicenni e diciassettenni possono votare a livello cantonale. Nei Grigioni il limite per l'età di voto rimane a 18 anni.
Tutti i Comuni hanno bocciato l'abbassamento dell'età di voto. Il «no» più deciso arriva da Buseno in Val Calanca, dove quasi il 90% della popolazione ha respinto l'oggetto. La partecipazione oggi alle urne si è attestata al 45%.
Le posizioni dei partiti
Il Centro, PS, Verdi, Partito Evangelico e i partiti giovanili del Centro e dei Verdi liberali si erano detti favorevoli. Il PLR si era astenuto, mentre l'UDC e i Giovani Liberali Radicali si erano detti contrari.
Se la proposta fosse stata approvata, già a partire dal prossimo anno circa 3'000 giovani avrebbero potuto esprimersi alle urne per votazioni ed elezioni cantonali. Il numero degli aventi diritto di voto sarebbe così salito a 146'000. Per quanto riguarda le votazioni comunali, gli enti locali avrebbero potuto continuare a decidere autonomamente se consentire anche ai sedicenni e ai diciassettenni di partecipare.
Nel messaggio sulla votazione trasmesso ai votanti, i contrari sostenevano che i giovani di età inferiore ai 18 anni non avessero la maturità politica necessaria e fossero esposti a un rischio maggiore di essere influenzati, ad esempio dalle reti sociali. Inoltre, ritenevano che l'età di voto fissata a 16 anni non fosse in linea con le responsabilità previste dal diritto civile e costituzionale.
La maggioranza del Parlamento grigionese vedeva invece nel progetto un'opportunità per contrastare l'invecchiamento della società e consentire ai giovani di partecipare prima ai processi decisionali. Inoltre, secondo quanto riportato nel materiale di voto, il popolo avrebbe dovuto pronunciarsi su questa «importante questione di diritto costituzionale», motivo per cui anche alcuni parlamentari critici nei confronti del progetto avevano votato a favore.
Tentativi falliti anche in altri Cantoni
Con il rifiuto odierno, i Grigioni sono in tendenza con il resto del Paese. Nel 2024 l'iniziativa è stata respinta anche a livello nazionale dal Parlamento. L'anno scorso il Canton Lucerna ha bocciato con quasi l'80% di voti l'abbassamento dell'età di voto. I tentativi in altri Cantoni sono invece falliti in Parlamento o nelle votazioni popolari.
12:44
12:44
Grigioni: Poschiavo approva la nuova pianificazione locale dopo 15 anni
Via libera a Poschiavo alla nuova pianificazione locale. Il popolo ha approvato oggi la revisione che riduce i lotti edificabili. Soddisfatto il podestà Giovanni Jochum. Ora si attendono gli eventuali ricorsi entro 30 giorni.
Dopo quindici anni di elaborazione, gli aventi diritto di voto del Comune di Poschiavo hanno approvato oggi con il 56% dei voti (850 su 1'621 preferenze) la revisione totale della pianificazione locale, adeguando l'assetto urbanistico del Comune alle prescrizioni del diritto superiore.
Il cambiamento, dettato anche dall'andamento demografico, comporta la riduzione dei lotti edificabili da 100 a 82 unità. In origine il taglio avrebbe dovuto essere di 35 lotti, ma le previsioni cantonali si sono rivelate più favorevoli. Resta ora da definire il calcolo delle indennità per i proprietari dei terreni dezonificati.
L'iter, complesso e articolato, ha visto la presentazione dei piani alla popolazione in quattro occasioni distinte per raccogliere osservazioni. Tutti i partiti - PoschiavoViva, Alleanza del Centro, PLR e UDC - avevano raccomandato il sì. Nonostante il consenso politico trasversale, non erano mancate le voci critiche, in particolare da parte di privati.
Cosa succede ora
Con l'approvazione odierna, si apre la fase successiva. Come spiegato a Keystone-ATS dal podestà Giovanni Jochum, verrà ora emanato il decreto concernente l'approvazione della revisione, seguito da un'esposizione pubblica di 30 giorni come previsto dall'articolo 48 della Legge sulla pianificazione territoriale dei Grigioni. Le persone legittimate potranno inoltrare ricorso scritto al Governo. Spetterà poi all'Esecutivo cantonale analizzare il dossier, evadere le eventuali opposizioni e approvare definitivamente, respingere o accogliere con riserve la pianificazione.
Poschiavo si allinea così alla maggior parte dei comuni grigionesi. Secondo l'Ufficio cantonale per lo sviluppo territoriale, in 76 dei 100 comuni del Cantone il processo è concluso o molto avanzato: 45 hanno già adottato la pianificazione (di cui 23 approvati definitivamente), 26 hanno completato l'esame preliminare e 5 sono al vaglio.
12:36
12:36
Prime proiezioni: iniziative bocciate con un secco «no»
Gli svizzeri hanno sonoramente bocciato oggi alle urne l'Iniziativa sulla neutralità. È quanto indica una proiezione diffusa dall'istituto demoscopico gfs.bern per conto della SSR, stando alla quale il testo promosso da Pro Svizzera e da alcuni esponenti dell'UDC è stato respinto dal 71% degli aventi diritto.
«Non sarà una giornata appassionante», ha confermato alla radio svizzerotedesca SRF il politologo di gfs.bern Urs Bieri. Secondo l'esperto, «il voto contrario è netto». L'iniziativa ha ricevuto scarso sostegno al di fuori della destra e «non è chiaro se la popolazione abbia capito il problema», ha aggiunto.
Si profila un netto no anche all'iniziativa sull'alimentazione: il testo sarebbe bocciato nella misura del 72%.
12:26
12:26
Scrutinati 52 Comuni in Ticino
Sono 52 i Comuni già scrutinati in Ticino.
E l'Iniziativa sulla neutralità (che a livello svizzero è attualmente bocciata dal 68,68% dei votanti) è decisamente divisiva. Il «sì» è infatti in lieve vantaggio (50,29%).

Molto più netta la bocciatura dell'Iniziativa sull'alimentazione, che ha finora incassato il 69,34% di «no» (a livello svizzero 73,89%).

La partecipazione al voto nel nostro cantone è al 47%.
12:14
12:14
Iniziativa sull'alimentazione, che cosa chiedeva il testo
Ci si avvia verso un no all'iniziativa sull'alimentazione: è quanto rileva la prima tendenza diffusa dall'istituto demoscopico gfs.bern calcolata per conto dell'ente radiotelevisivo SSR.
L'iniziativa, la cui esatta denominazione è «Per un'alimentazione sicura - mediante il rafforzamento di una produzione nazionale sostenibile, più derrate alimentari vegetali e acqua potabile pulita (Iniziativa sull'alimentazione)», è stata depositata il 16 agosto 2024 corredata da 112.736 firme valide.
Il testo chiede che l'agricoltura svizzera produca una quantità nettamente maggiore di derrate alimentari in modo da ridurre la sua dipendenza dall'estero e aumentare la sicurezza alimentare. Per raggiungere tale obiettivo dovrebbe puntare più sulla produzione e sul consumo di alimenti di origine vegetale anziché animale e aumentare il tasso di autoapprovvigionamento netto dall'attuale 45% ad almeno il 70% entro dieci anni. L'iniziativa mira inoltre a migliorare la protezione dell'ambiente e dell'acqua potabile.
L'iniziativa ha affrontato temi interessanti, ma ha preteso un'attuazione troppo rapida e troppo radicale, ha affermato il politologo Lukas Golder alla televisione svizzera SRF, commentando la tendenza. Inoltre, il testo non ha ricevuto alcun sostegno dall'establishment politico. Secondo l'ultimo sondaggio prima della votazione l'iniziativa sarebbe stata bocciata nella misura del 64%.
Dietro l'iniziativa ci sono Franziska Herren dell'associazione «Acqua pulita per tutti» e altre sei persone. Herren era già stata la forza trainante dell'iniziativa sull'acqua potabile respinta nel 2021.
Il piccolo comitato ha dovuto condurre la campagna in gran parte da solo. Infatti, le associazioni ambientaliste, dopo un iniziale sostegno, hanno preso le distanze dal testo. Greenpeace Svizzera, ad esempio, ha concesso libertà di voto, come anche i Verdi. Tutti gli altri partiti hanno raccomandato di votare no.
12:13
12:13
Scrutinati i primi 10 Comuni in Ticino
Sono 10 i Comuni già scrutinati in Ticino.
L'Iniziativa sulla neutralità è attualmente bocciata con il 50,06% di «no».

L'Iniziativa sull'alimentazione ha incassato il 69,36% di «no».

La partecipazione al voto è del 45%.
12:10
12:10
Salvaguardia della neutralità, favorevoli e contrari
Si profila una bocciatura alle urne per l'Iniziativa sulla neutralità. Secondo una tendenza diffusa poco fa dall'istituto demoscopico gfs.bern, che lavora per la SSR, il popolo avrebbe respinto il testo promosso da Pro Svizzera e da alcuni esponenti dell'UDC.
Il testo, la cui denominazione ufficiale è «Salvaguardia della neutralità svizzera», chiede una prassi più restrittiva in materia, iscrivendo nella Costituzione che la neutralità è permanente e armata. Esso esige che Berna non aderisca ad alcuna alleanza militare o di difesa, salvo in caso di attacco diretto.
Vuole inoltre che si rinunci a sanzioni nei confronti di Stati belligeranti, al contrario di quanto fatto, sulla scia dell'Unione europea, con la Russia dopo l'invasione dell'Ucraina. Farebbero eccezione quelle deliberate dall'Onu.
Stando ai favorevoli, al giorno d'oggi il principio di neutralità, al quale si deve la libertà e prosperità della Svizzera, viene sempre più svuotato del suo significato e modellato a piacimento per avvicinarsi ad esempio alla Nato. Un pericolo sia per l'economia sia per la credibilità della Confederazione, in primis per il suo storico ruolo di mediatrice, hanno avvertito durante la campagna.
Per gli scettici invece, tra cui si annovera il Consiglio federale, non serve una nuova definizione che restringerebbe in maniera eccessiva il margine di manovra della politica estera del Paese, minando quella flessibilità che, a detta di molti, è la vera forza della neutralità in salsa elvetica. Il testo è stato da più parti bollato come nocivo per la sicurezza e qualcuno si è perfino spinto a etichettarlo come pro-Putin.
12:03
12:03
Iniziative verso la bocciatura
Si profila una bocciatura alle urne per l'Iniziativa sulla neutralità e per l'Iniziativa sull'alimentazione. Secondo una tendenza diffusa poco fa dall'istituto demoscopico gfs.bern, che lavora per la SSR, il popolo avrebbe respinto entrambi i testi.
12:00
12:00
Urne chiuse
Les jeux sont faits, rien ne va plus. I cittadini svizzeri si sono espressi sull'iniziativa popolare «Salvaguardia della neutralità svizzera (Iniziativa sulla neutralità)» e sull'iniziativa popolare «Per un’alimentazione sicura – mediante il rafforzamento di una produzione nazionale sostenibile, più derrate alimentari vegetali e acqua potabile pulita (Iniziativa sull’alimentazione)».
Il Consiglio federale e il Parlamento raccomandavano di votare no a entrambi temi federali in votazione.
A Bellinzona gli elettori sono stati chiamati anche a esprimersi sul progetto di valorizzazione del patrimonio UNESCO «Fortezza di Bellinzona».
Oltre ai due temi federali e al voto comunale, in nove cantoni gli elettori sono stati chiamati a esprimersi su temi cantonali molto diversi tra loro: dalla pianificazione territoriale alla formazione, dalla contraccezione all'hooliganismo, fino alle infrastrutture per la mobilità transfrontaliera. Tra gli appuntamenti più attesi l'iniziativa che chiede una sostanziale diminuzione delle imposte nel Canton Vaud e l'estensione ai sedicenni del diritto di voto nei Grigioni.
Questa sera lo «Speciale votazioni» de La domenica del Corriere, con Gianni Righinetti, alle 18.00 su TeleTicino. Ospiti: il consigliere agli Stati UDC Marco Chiesa, il consigliere agli Stati del Centro Fabio Regazzi, il vicecoordinatore della Lega dei Ticinesi Alessandro Mazzoleni e la granconsigliera del PLR Alessandra Gianella.
