Nuovi record in Svizzera, Inghilterra e Francia: al suolo temperature vicino ai 50 gradi

L'ondata di calore che si è abbattuta sull'Europa occidentale e centrale oltre ad aver fatto registrare diversi record per il mese di giugno, sta facendo impennare pure le temperature del suolo, con valori che hanno raggiunto i 48 gradi a Madrid, i 44 gradi a Roma e i 46 gradi a Poitier, in Francia, così come a Saragozza, in Spagna. Emerge dalle rilevazioni dei satelliti Sentinel-3 di Copernicus, il programma di osservazione della Terra dell’Agenzia spaziale europea (ESA) e della Commissione UE.
Le misure, acquisite nella tarda mattinata del 23 giugno, disegnano una mappa dell'Europa infuocata. I colori nell'immagine variano dal viola e dal rosso intenso (che indicano temperature superficiali fino a 55 gradi, rilevate in alcune zone della Spagna centrale, della Francia occidentale e del Nord Africa) fino al blu chiaro, che indica temperature superficiali più basse nelle regioni montuose. I valori si riferiscono alle temperature del suolo e non a quelle dell'aria: superfici come asfalto, rocce e sabbia tendono infatti ad accumulare e trattenere il calore, raggiungendo livelli sensibilmente superiori. Alcune aree dell'Europa, colorate di bianco nell'immagine, erano invece coperte da nuvole al momento delle rilevazioni.
Record in Svizzera
In Svizzera, il record che reggeva da quasi 80 anni si è sciolto come neve al sole: quest’oggi poco prima delle 15, le temperature hanno superato i 37,0 gradi in ben quattro stazioni di misurazione. È il valore più alto mai registrato in Svizzera nel mese di giugno.
La temperatura più elevata è stata rilevata alle 14:40 alla stazione di misurazione di Buchs-Aarau, con 37,2 gradi. A Beznau (AG) si sono toccati i 37,1 gradi, mentre a Würenlingen (AG) e a Basilea-Binningen la colonnina di mercurio ha raggiunto i 37,0 gradi.
Secondo l'Ufficio federale di meteorologia e climatologia (MeteoSvizzera), il precedente primato per il mese di giugno risaliva al 1947, quando a Basilea-Binningen erano stati misurati 36,9 gradi.
Inoltre, le alte temperature del fiume Aare, potrebbero costringere la centrale nucleare di Beznau a sospendere le operazioni. Se la temperatura dell'acqua a valle dell'impianto dovesse rimanere al di sopra dei 25 gradi, l'impianto verrà temporaneamente spento per proteggere l'ecosistema del fiume, ha fatto sapere Axpo, la società proprietaria dell'impianto.
Francia e Inghilterra roventi
Nuovi record sono stati registrati pure in Francia e nel Regno Unito. Oggi a Yeovilton, nel sud-ovest dell'Inghilterra, sono stati raggiunti i 36,4 gradi. Si tratta della temperatura più alta mai registrata in Gran Bretagna a giugno, battendo il record stabilito solamente ieri. Prima di mercoledì, il precedente record resisteva dal 1976. Si prevede che le temperature continueranno a salire, e il Met Office, il servizio meteorologico britannico, prevede una massima di 38 gradi per l'Inghilterra meridionale e il Galles nelle prossime ore.
L'Europa si scalda più velocemente
Negli ultimi trent'anni, l'Europa si è riscaldata più rapidamente di qualsiasi altro continente. Secondo Copernicus, le temperature medie europee sono aumentate di circa 0,56 gradi Celsius per decennio dalla metà degli anni '90, un ritmo più che doppio rispetto a quello del riscaldamento a livello globale.
Le emissioni di CO2 e di altri gas a effetto serra stanno causando un aumento delle temperature del pianeta, contribuendo a rendere le ondate di calore più intense e prolungate. In questi giorni, l’Europa centrale e occidentale si trovano sotto a una cupola di calore a causa del cosiddetto «blocco Omega», il quale intrappola l’aria calda in una determinata area geografica.
Nelle regioni più settentrionali del Continente, il calore sta sciogliendo il ghiaccio marino che un tempo ricopriva vaste aree dell'Artico. Ciò lascia una superficie oceanica più ampia «nuda», la quale assorbe maggiore energia solare, acuendo in questo modo il riscaldamento nell'emisfero settentrionale e le zone circostanti. Le restrizioni alle emissioni industriali, si legge nello studio di Copernicus citato dal New York Times, hanno sì giovato alla salute degli europei, ma allo stesso tempo hanno ridotto la quantità di particelle sospese nell'aria. Gli aerosol, è noto, sono in grado di riflettere la radiazione solare verso lo spazio. Meno particelle nell’aria, significano meno radiazioni riflesse.
Inoltre, c'è meno neve al suolo in grado di respingere i raggi del Sole. Lo scorso anno, la quantità di manto nevoso in Europa, al suo picco annuale, aveva una estensione minore di circa un terzo rispetto alla media. Questi cambiamenti, sia sulla terraferma che in mare, stanno modificando le correnti d’aria sull’Europa, provocando caldo torrido con maggiore frequenza. Pure le zone di alta pressione, o anticicloni, sono diventate più frequenti: queste rendono maggiormente probabili le ondate di calore, soprattutto in estate.
