Crans-Montana

Roberto Saviano sull'analisi della fedpol sui Moretti: «È un documento epocale»

Il giornalista e scrittore commenta la comunicazione di sospetto trasmessa alla Procura vallesana dall'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro – «È come se la polizia dicesse "c'è bisogno di fare chiarezza e di entrare in questi meccanismi"»
© Matrioska/Teleticino
Red. Online
12.03.2026 14:24

«Anche se la mia è solo una congettura, i coniugi Moretti hanno il profilo tipico di investitori di denaro riciclato». Era il 15 gennaio e Roberto Saviano, ospite della trasmissione Detto tra noi su Teleticino, parlava – dopo averlo scritto in un articolo sul Corriere della Sera – delle possibili implicazioni con la mafia corsa dei Moretti, gestori del bar Le Constellation teatro della tragedia di Capodanno a Crans-Montana. 

Dubbi sui quali – ne abbiamo riferito lunedì – si è chinato pure l'Ufficio federale di polizia o, meglio, l'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (MROS) gestito da fedpol. Il quale ha indirizzato una informativa al Ministero pubblico vallesano. Un documento che elenca in modo dettagliato i movimenti di denaro sui conti bancari dei Moretti e tutti i vari intermediari. E che solleva diversi aspetti quantomeno sospetti. Non un atto di accusa nei confronti della coppia (e si tratta di considerazioni estranee, in questo momento, all'inchiesta), ma una analisi. Dalla quale emergono «transazioni opache», «documenti potenzialmente falsificati», «depositi di contanti non del tutto esenti da sospetti di origine criminale».

La fedpol evidenzia anche «l'esistenza di un sospetto schema finanziario criminale, paragonabile a uno “schema Ponzi”, soprattutto considerando che l'“impero" dei coniugi Moretti in Svizzera si basa esclusivamente sulla concessione di prestiti ottenuti in modo probabilmente illegale». Un impero che «si è evoluto continuamente», con una società gravata dalle ipoteche – come nel caso del Constellation –, anche per l’acquisizione di altri bar e ristoranti nei quartieri di Crans-Montana e Lens nel corso degli anni, ma che «mostrava un successo commerciale di facciata, fittizio, in particolare con l'esposizione di auto di lusso in leasing a nome della società».

Per lo scrittore e giornalista italiano – intervistato da Andrea Leoni per Matrioska, su Teleticino – quello del MROS è «un documento epocale». La fedpol, infatti, mette insieme una serie di indizi laddove, ad esempio, «l’uso ripetuto di conti come conti di passaggio. Dichiara movimenti di denaro "opachi", quindi dà una valutazione – commenta Saviano –, trasferimenti "continui", uso di denaro per spese personali e la presenza di versamenti in contanti "compatibili con l’attività commerciale"».

«L’elemento di chiusura di queste carte, non da poco, evoca addirittura un possibile "schema Ponzi", dove l’economia si regge su debito-rifinanziamento-e apparenza di successo». Perché usano l'espressione Ponzi? «Qui non c'è qualcuno che deve prestare a qualcun altro. Qui c'è il loro denaro. Posto che l'accusa sia reale, significa che devono nascondere il denaro criminale. Facendolo essere solo denaro di garanzia. Tutto il resto è debito. Con il debito, il denaro è legittimo, sono banche che stanno prestando. Questo piccolo impero di bar, ristoranti e immobili, che la polizia dichiara "senza una base patrimoniale solida". Il denaro solido è nascosto, è solo a garanzia di tutta la serie di debiti e ipoteche che ti sei andato a costruire».

Un «documento epocale», dunque. Perché Roberto Saviano utilizza questo termine? «È come se la fedpol chiedesse allo Stato di iniziare un percorso di analisi che in genere non viene mai fatto per garantire la privacy, la sicurezza dei conti correnti. Ma, qui, è come se la polizia dicesse "c'è bisogno di fare chiarezza e di entrare in questi meccanismi". Se la Svizzera lo farà, sapremo delle cose, altrimenti resta tutto nello spazio delle ipotesi».

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