«Se i Moretti hanno commesso più reati, devono essere perseguiti e giudicati per tutti contemporaneamente»

«Se gli imputati Moretti hanno commesso più reati, allora devono essere perseguiti e giudicati per tutti i reati contemporaneamente». Parola delle procuratrici incaricate del fascicolo sul tragico incendio di Capodanno al bar Le Constellation di Crans-Montana. Il riferimento – riferisce la cellula d'inchiesta di RTS – è alla richiesta degli avvocati di Jacques e Jessica Moretti, i quali auspicavano che un’eventuale istruttoria penale sui sospetti di riciclaggio a carico del loro assistito fosse trattata separatamente dal filone riguardante l’incendio.
Che cosa è successo
Era il 24 febbraio. L'Ufficio federale di polizia – o, meglio, l'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (MROS) gestito da fedpol – ha indirizzato una informativa al Ministero pubblico del Canton Vallese: un documento che elencava in modo dettagliato i movimenti di denaro sui conti bancari dei Moretti e tutti i vari intermediari, una sorta analisi patrimoniale. Gli esperti del MROS segnalavano, in particolare, «movimenti sui conti bancari» che «presentano caratteristiche insolite, in particolare il loro ripetuto utilizzo quali conti di transito», «transazioni opache», «documenti presentati alle banche potenzialmente falsificati» e «depositi di contanti non del tutto esenti da sospetti di origine criminale». Sui presunti legami con la mafia, nel documento veniva sottolineato che «se si volesse stabilire un collegamento con la criminalità organizzata corsa, si potrebbe menzionare che, in generale, le organizzazioni criminali corse hanno investito principalmente nel settore dell'intrattenimento (bar, ristoranti, casinò), un settore in cui Jacques Moretti è attivo da anni, sia in Francia che in Svizzera». Secondo la polizia federale, i «principali problemi identificati» nell’indagine sul patrimonio dei Moretti che «potrebbero costituire reati a monte legati al riciclaggio di denaro includono cattiva gestione, falsificazione di documenti, frode assicurativa e gravi reati fiscali».
L'attenzione mediatica e degli avvocati
Subito dopo l’incendio di Capodanno, diverse inchieste giornalistiche avevano scavato nel passato della coppia Moretti, specialmente in quello di Jacques, sollevando presunti legami con la mafia corsa ed evidenziando pure «strani movimenti di denaro». Roberto Saviano aveva parlato del «profilo tipico di investitori di denaro riciclato», per poi definire l'informativa del MROS come «un documento epocale».
Il 16 marzo – riferisce ancora RTS –, l’avvocato di Jacques Moretti, Patrick Michod, aveva scritto alle procuratrici Vallesane che «sia i reati sia i fatti denunciati dal MROS non presentano il minimo legame con gli eventi avvenuti al Constellation». «Qualora dovesse essere aperta un’istruttoria» in relazione ai fatti evidenziati dall’Ufficio federale di polizia, questa dovrebbe essere separata dalla procedura volta ad accertare le responsabilità nell’incendio del locale di Crans-Montana, veniva precisato.
Il 18 marzo, l’avvocata della famiglia di una vittima scriveva dal canto suo alle procuratrici che «le questioni relative al finanziamento e alla gestione finanziaria dell’esercizio Le Constellation sono inscindibili da quelle riguardanti la sua gestione in materia di sicurezza e devono essere oggetto di un’unica e sola procedura».
Richiesta respinta il 29 aprile
Ebbene, con una decisione datata 29 aprile, di cui la RTS è venuta a conoscenza, il Ministero pubblico ha respinto la richiesta dell’avvocato Michod. «Se gli imputati Moretti hanno commesso più reati, allora devono essere perseguiti e giudicati per tutti i reati contemporaneamente». Secondo le procuratrici, «l’istruzione del nuovo filone relativo ai sospetti segnalati dal MROS» non ostacolerà «in modo rilevante» lo svolgimento del filone riguardante l’incendio di Capodanno. Una decisione che può essere impugnata entro dieci giorni davanti al Tribunale cantonale.



