Il retroscena

«Una legge entrata in vigore 86 minuti prima della tragedia potrebbe sollevare Crans-Montana dalle sue responsabilità»

Il condizionale è d'obbligo, ma il Blick mette sotto la lente una modifica alla Legge sull'edilizia entrata in vigore il 1. gennaio – L'esperto: «Non credo che la clausola di esclusione di responsabilità possa essere applicabile»
© KEYSTONE/Alessandro della Valle
Red. Online
10.01.2026 09:21

«Una legge entrata in vigore 86 minuti prima della tragedia avrebbe potuto proteggere Crans-Montana». Così titola, questa mattina, il Blick. «È una coincidenza inquietante. A mezzanotte di Capodanno – esattamente 86 minuti prima che scoppiasse l'incendio al bar Constellation – il Vallese ha adottato una nuova legge cantonale. Una sola sentenza potrebbe ora esentare il comune di Crans-Montana dal pagamento di milioni di danni».

Il 1. gennaio 2026, spiega il Blick, è entrata in vigore una nuova Legge vallesana sull'edilizia (loi valaisanne sur les constructions). L'ex articolo 25 è diventato l'articolo 37. È stata introdotta un'aggiunta: il paragrafo 5 recita: «L'autorità competente non è responsabile per i danni causati dal fatto che i proprietari degli edifici e i loro rappresentanti violino le disposizioni della presente legge». In altre parole, conclude il giornale, se questa nuova legge dovesse applicarsi nell'ambito delle azioni di risarcimento danni intentate contro il Comune, Crans-Montana non sarebbe, in teoria, responsabile dei danni causati dal devastante incendio.

© lex.vs.ch
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Pascal Schmid, avvocato, consigliere nazionale dell'UDC del Canton Turgovia ed ex presidente del tribunale, ha confermato al Blick: «Il nuovo articolo 37 è applicabile all'incendio di Crans-Montana, poiché il danno si è verificato quando la nuova disposizione era già in vigore». In altre parole, in teoria «il Comune potrebbe così sottrarsi alla responsabilità».

Ma la situazione è più complessa. «È possibile che i tribunali prendano in considerazione quello che viene definito uno stato di cose composito», continua Pascal Schmid. In termini concreti: «Potrebbero considerare che il fattore determinante non sia l'incendio in sé, ma la mancanza di vigilanza, che si verificava secondo la vecchia legge. In tal caso, l'esclusione di responsabilità non si applicherebbe». Sarebbe inoltre opportuno verificare se questa esclusione di responsabilità sia compatibile con il diritto superiore, in particolare con la Costituzione cantonale del Vallese, ma anche con la Costituzione federale.

La clausola di esclusione di responsabilità potrebbe non essere applicabile

Ricordiamo che il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, ha dichiarato che l'ultima ispezione al Constellation risale al 2019. «Con la nuova legge, tuttavia, il Comune potrebbe disporre di uno strumento potente: l'esclusione assoluta di responsabilità». Pascal Schmid, esperto di diritto amministrativo, dubita tuttavia che le autorità possano eludere così facilmente i propri obblighi: «Soprattutto quando comprovate omissioni da parte delle autorità provocano morte e lesioni estremamente gravi a numerose persone».

Fa notare che la Costituzione cantonale del Vallese stabilisce espressamente che il Cantone e i Comuni sono responsabili per i danni causati a terzi dai loro «incaricati», ovvero dai loro dipendenti. Questa responsabilità non può essere semplicemente scaricata sui gestori di bar: «I gestori di bar rientrano nel diritto civile, mentre i Comuni rientrano nel diritto pubblico. Si tratta di due responsabilità distinte ma coesistenti», spiega Pascal Schmid. Le mancanze dei gestori di bar sono generalmente più direttamente collegate al danno rispetto a qualsiasi potenziale negligenza da parte del Comune o del Cantone. «Tuttavia, per coloro che hanno subito un danno, un'azione legale contro le autorità pubbliche può essere giustificata per motivi finanziari», osserva. «Oltre alla responsabilità del Comune per omessa vigilanza, può essere presa in considerazione anche la responsabilità del Cantone per omessa vigilanza». Qualora venissero accertati errori particolarmente gravi da parte dei gestori – ad esempio nell'uso delle candele pirotecniche o nei materiali da costruzione impiegati – la loro condotta potrebbe essere considerata l'unica causa di azione dal punto di vista giuridico. In tal caso, sarebbero gli unici responsabili. «Spetterà ai tribunali decidere», conclude.

La risposta del Cantone

Il Blick ha chiesto al Canton Vallese informazioni sulla portata del nuovo articolo 37: «Non elimina in modo generale o sistematico la responsabilità delle autorità – è la risposta –. Mira soprattutto a ricordare la responsabilità primaria dei committenti dei progetti», indica il servizio giuridico del Dipartimento della mobilità, dello sviluppo territoriale e dell'ambiente. Questa disposizione non esonera l'autorità da ogni responsabilità in caso di colpa grave o dolo. «L'indagine attualmente condotta dal Ministero pubblico vallesano stabilirà se sussistono i presupposti per la responsabilità, nonché la questione dell'applicazione temporale della nuova legge edilizia».

In altre parole, la procedura relativa al bar Constellation dovrà chiarire anche questioni fondamentali per il futuro dei comuni vallesani.

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